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Biodiversità - Città Metropolitana di Torino

7 - I gofri. Una golosità locale.

7 – Los gaufres. Una gormandisa locala.

di Luca Martin Poetto

italiano

Nelle vecchie case in Alta Val Susa, si trovano quasi sempre i famosi gofrier. Ogni famiglia ne possedeva uno… ma cosa sono?

In realtà è una “struttura di ferro” che funziona con una bombola di gas e che alimenta un fuoco sul quale si poggiano due piastre di ghisa sovrapposte, lavorate a nido d’ape, incernierate su un lato. Si unge l’interno delle piastre caldissime con mezza cipolla bagnata nell’olio o con un pezzo di lardo senza sale e si versa sopra un lato un mestolo di pastella; si chiudono e poi si ruotano due o tre volte e nel tempo di 5 minuti si ottiene una bella gofre dorata. Sarà farcita con salato tipo prosciutto, formaggio o zuccherato, tipo marmellate, nutella a scelta. Una tempo queste piastre erano posizionate sulla stufa e i gofre si consumavano nei giorni di festa, una vera leccornia, come lo è ancora oggi.

Molto significativa l’espressione “se payer une gaufre” utilizzata in francese che sta a significare, farsi piacere, farsi un regalo importante, una piccola follia!

I suoi ingredienti, seppure con qualche variante, sono molto semplici: 1 kg di farina, 100 g di crusca, 50 g di lievito, un pizzico di sale e acqua. Si prepara l’impasto la sera per l’indomani, si mischiano gli ingredienti dopo aver sciolto il lievito nell’acqua tiepida. Si mescola energicamente e si lascia a riposo con un panno di copertura.

Una variante di questa cialda si può trovare in Olanda, Belgio e in Germania dove viene chiamato waffer, o in Francia in Savoia dove la ricetta della gaufre è abbastanza diversa e assomiglia un po’ alle crepe. Esistono numerosi tipi di piastre a forma di cuore, di fiore, rettangolare ma nella nostra valle sono sempre a forma di cerchio

Fare e mangiare i gofre era un augurio di buona fortuna e buona salute ed erano preparati tradizionalmente per la festa della Candelora o del Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale prima della Quaresima. Oggi giorno si usano principalmente d’estate e sono un buon motivo per fare incontrare la comunità, per fare festa, Queste feste sono chiamate merenda sinoira.

Da quest’estate 2020 possiamo degustare i gofre sotto tutte le sue forme e declinazioni grazie a una giovane copia ambulante decisa a valorizzare i prodotti locali e farceli conoscere con un auto negozio chiamato Food truck.

occitan

Dins las vèlhas meisons de las Valeas de Sèusa e de Prajalats, la se tròba quasi totstemps un gaufrièr. Chasque familha nen avia un… mas çò que servon-ilhs ?

En realitat l’es una structura en fèrre pausaa sus una flama los gaufrièrs la sembla que venian dobrats per se far las ostias.

Vèi-ici los ingredients, si ben abo qualquas variantas: 1 kg de farina, 100 g de bren, 50 g de creissent e un bluç de sal. La se empasta la nuèit per l’endeman, la se bodivon los ingredients après aguer esmassit lo creissent dins l’aiga ropta. La se bodra ben e la se laissa al tèbi cubrit de un patarèl.

Far e minjar los gaufres èra un un sovet de bona chança e bona sandat e ilhs venian aprestats tradicionalament per la Chandelièra e per carnaval.

La se pòl trobar los gaufres mai sovens dins de fièras abo de personas amanats de camion ambulant o dins de locals dins la plana a pineiròl o a Turin.