Classe III:

Annovazzi Erik

Belletto Francesca

Caffo Elena

Perino Gabriele

Classe IV:

Belletto Marco

Sereno Stefania

Siciliano Salvatore

Classe V:

Belletto Erica

Belviso Andrea

Giors Diego

Martina Alessia

Michele Matteo

Nantiat Micol Benedetta

Siracusa Michele

Vair Massimiliano

Insegnante Anna Rostagno Telmon







BREVI CENNI STORICI

LA CONFRATERNITA

L' ORIGINE:

Penso di fare cosa gradita ai Confratelli il pubblicare, dopo aver consultati paziente mente documenti secolari, questi brevi cenni storici circa l'origine delle Confraternite.

Origine lontana nei secoli!

Presso tutti i popoli, ogni religione ha un gruppo di persone che fiancheggia l'opera dei ministri di culto.

L'Antico testamento, ai tempi di Jehu re d'Israele, già adombra le future Confraternite nelle congregazioni dei Recabiti i cui membri servivano al tempio come ministri in sottordine.

Identica constatazione presso i Gentili.

Nel nuovo testamento il collegio Aposto­lico prima, e nei primi secoli dell'era cristiana poi, i raduni dei fedeli nelle catacombe o nelle case private a celebrarvi la liturgia adombrano le future Confraternite. Ed il Baronio nei suoi Annali, all'anno 236, dice che di queste Confraternite si videro le prime forme nell'Assemblea pietosa, istituita da Costantino Magno, fra i cristiani per concorrere in comune a fare le esequie ai defunti.

Con i secoli sorsero e si diffusero nella Chiesa molteplici e fervorose congregazioni con metodi ed ordinamenti diversi, ma sempre tutte militanti sotto il Vessillo della Croce per la gloria di Dio e per il bene delle anime.

É venuto il tempo in cui queste istituzioni prenderanno forma più precisa e strut­tura più delineata.

É merito di un santo.

Nell'anno 1425 S. Bernardino da Siena fondò la Confraternita del SS. Nome di Gesù; con regolamento, divisa e distintivo.

Inoltre, il pio ed ardente religioso ottenne dal Papa Clemente VII che nella famiglia francescana si celebrasse la festa con l’ufficio del SS. Nome di Gesù, dipinto, in mezzo al sole fiammante. Questa istituzione fu accolta con favore dal popolo per cui si diffuse rapidamente e nelle città e nei piccoli borghi. Dalla famiglia francescana alla grande famiglia cristiana.



UNA DATA: 1609

Era prevosto di Giaglione, in quel l'epoca, il sacerdote Don Sereno Vincenzo,

huius loci.

Zelante e generoso uomo di Dio curò le anime ed i corpi dei suoi parrocchiani.

Per il bene delle anime fondò la Confra­ternita. Per i corpi eroicamente sacrificò la sua vita curando ed assistendo gli appestati. Contrasse il morbo e morì il 13 giugno 1630.

Sepultus fuit, sub nocte, cum maximo luctu populi.

Inchiniamoci riverenti dinnanzi a questo autentico... pastore che diede la vita per le sue pecorelle.

Ma torniamo al bene spirituale operato da Don Sereno. Per promuovere la fede ed incrementare i sani costumi fondò la Con­fraternità del SS. Sacramento e del SS. Nome di Gesù. II Decreto di Fondazione Canonica fu emesso dall'Arcivescovo di Torino, Mons. Carlo Broglia, da cui ecclesiasticamente dipen­deva la Valsusa, e reca la data del 30-6.1609.

Il primo Priore fu un certo Paolo Clerici. Per una successione ininterrotta, oggi, anno del Signore,1962 la nostra Veneranda Confraternita conta il suo 353° Priore nella persona del sig. Martina Agostino eletto, come da statuto, nella festa di S. Pietro. Tre secoli e mezzo di vita ! É un lungo periodo in cui la Pia Confraternita fiorì e fruttificò assai, aiutando molti uomini ad operare quel bene che nessun ladro può rubare e fiancheg­giando preziosamente l'opera di tutti i pastori d’anime che si succedettero a don Sereno.

LA NATURA

Delineata l’origine , è doveroso infine, parlare del nobile fine per cui fu fondata la Confraternita.

Stralcio dello Statuto-Regolamento:

  1. La Confraternita ha lo scopo sostanziale di promuovere e curare il culto del SS. Sacramento dell’Eucarestia e del SS. Nome di Gesù.

  2. Qualunque persona può associarsi al Pio Sodalizio purché abbia compiuto il 16° anno di età e dia testimonianza a Dio con esemplarità della vita.

  1. In ogni tempo debbono i fedeli lodare Dio. Pertanto i Confratelli precipua­mente in tutte le feste reciteranno il Mattutino, Lodi ed Ore minori, cui se­guirà la S. Messa

  2. Dovranno i Confratelli intervenire in divisa alle processioni sì generali che particolari: segnatamente a quelle del Santissimo Sacremento.

La solennità del SS Nome di Gesù titolare della Confraternita, sarà cele­brata con tutta pompa e massimo decoro.

7 La Confraternita in divisa accompagnerà alla sepoltura la salma dei Confratelli e Consorelle. Anzi è vivamente esortata ad intervenire a tutte le sepolture, (Praticamente, invitata, interviene sem­pre). Desiderata, preziosa ed edificante è la Sua presenza perché fatta di pre­ghiere.



CONCLUSIONE

  • Dedico questi “Cenni Storici, a Voi, cari Confratelli, perché per Voi li ho scritti. Appartenete ad una Associazione pluri­secolare onusta di meriti e di gloria davanti a Dio ed alla Chiesa. Gloriatevene.!

Riporto dal Codice Canonico l'articolo 684: “I fedeli sono degni di lode se danno il nome alle Associazioni erette e raccomandate della Chiesa, A Voi, Confratelli, la lode della Chiesa e del vostro Prevosto.

Auguro a me ed ai miei più lontani suc­cessori di avere sempre al fianco la presenza e la collaborazione della Confraternita.



I CONFRATELLI PARTECIPANTI

Sig. BAR BATTISTA (Ebdomedario)

Sig. MARTINA AGOSTINO (Priore)

Sig. CROSAT BATTISTA

Sig. GIVODANO PIETRO

Sig. ROSSETTO GIUSEPPE

Sig. SERENO AGOSTINO

Sig. GALLASSO BATTISTA

Sig. MABERTO ETTORE

Sig. PLANO BERNARDINO

Sig. COMOTTO PIETRO

Sig. GIORS CAMILLO

Sig. SERENO BAITISTA

Sig. ASCHIERIS AGOSTINO

Sig. PONSERO ALBERTO

Sig. GALIASSO MICHELE

Sig. BELLETTO CAMILLO

Sig. CHIAMBERLANDO ADOLFO

INTERVISTA AL NONNO DI ALESSIA

LA CONFRATERNITA DEL SANTISSIMO NOME DI GESÙ


Intervista con Massimo Gallasso

Andrea: Scuola elementare di Giaglione. Come si chiama?

Risposta: Massimo Gallasso, nato a Giaglione il 18.3.1928.

Andrea: Quando è stato priore?

Risp.: Mé, se ità prioû dou mileneousönoutantecatro fin lou mileneousönoutantesînc.

Erica: Chi Le ha chiesto di fare il priore?

Risp.: Ma! mé, e i avèt Ferrando Costantino c ou l è ità proû devan mé: ou 1 a trouvame in còl, 1 a dezume: Ma!, aloř tu sé ën pensioun; pouřì anque fa lou prioû apřè me!, E mé i è atsetà.

Ma! Un mio amico, Ferrando Costantino, mi ha trovato e mi ha detto: “Adesso sei in pensione, potresti anche fare il priore, e così tu fai il priore e io faccio il vicepriore insieme con te”.

Alessia: Chi può fare il priore?

Risp.: Ma! Li prioû, pöioun fâlou tuìt; can que i an sèinzh an d età, qu i soun ecrit a la

Counfratèrnita, pöioun fâ co li prioû, basta que segouìsoun in blö le règoules… inù

blö dla counfratèrnita: d’èitre de dzön qu i soun in blö dl eglèiza

Ma... possono farlo tutti; a 16 anni possono entrare nella confraternita e poi possono fare anche loro i priori, purché seguano un po' le norme della chiesa: di stare un po' con la chiesa...



Micol:
Quail incarichi ha il priore?

Risp.: Ma! lou prioû ou 1 a pa bien d incàric... ou l òt c ou vèt a le founsioun: can qu i è còrpousdòmini, a sein visön ou vèt a la prousisioun; s i è da pourté lou bardaquin ou pòrt lou bardaquin asèn i aoutris; ou pòrta sa tòrtsa... d incàriqui i lo sequiè... de pi a 1 è a la fin de 1 an d arbaté carque sòrde pla counfratèrnita, asèn lou viceprioû...

Ma... grossi incarichi non ce n'ha... segue le funzioni della chiesa, segue le processioni, quando deve.. non so... portare... aiutare con gli altri a portare il baldacchino.. e poi, a fine anno, deve fare il giro per il paese a prendere quei quattro soldi per la confraternita.

Diego: Come viene scelto il priore?

Risp.: Ma! in còl lou prioû i bitàvoun... dizioun la roza: bitàvoun i divèrsi noun su in fölh, aprè... la counfratèrnita lh ère pi gròsa que ařò... aloura vezioun le voutasioun e segui c ou l ère coun mè de vòt ou sortèa prioû; alòr ou dzor d inquié la counfratèrnita attiva i soun pa pì vèiřo aloura e se bardzàquen in blö devan, a demandé qui vo fâ lou prioû per 1 an apré.

Una volta, si faceva.. si diceva “li votiamo sulla rosa”: era un... si trovavano tutti confratelli e facevano un numero e si votava; chi aveva più numeri usciva priore. Siccome adesso siamo ridotti, uno cerca già l'anno prima di trovare un successivo priore perche ormai la confraternita è un po' ridotta.

Matteo: Ogni anno si sceglie un priore tenendo conto delle borgate?

Risp.: Nò. Isè lou prioû ou vien pa tratâ a bourdzâ per bourdzâ, parì me fan le priouřes. Dèoun cercé iùn c ou sace countön de faře lò e de segouì la tradisioun come i 1 oun fèt, e alouřa lou viceprioû ou lou prioû ou vèt tsertsé in carcun c ou sèt dispounìbil.

No, il priore non viene cercato come... nelle borgate come le priore; quando... alla scadenza, non so, di San Pietro, un mese prima, il priore il vicepriore cerca un amico o qualcuno che voglia fare il priore.

Michael: Quali sono gli incarichi del vicepriore?

Risp.: Lou viceprioû ou 1 ò1 incàrico paři m lou prioû: d afianquèlo can c l ou da faře iquié... can c l ou d aroulé p lou paî, alé arbaté li sòrde p la counfratèrnita. Tot iquié.

Il vicepriore non è che abbia … aiuta il priore nelle sue mansioni, e poi, quando deve far la questua, va assieme a girare per il paese a prendere i soldi per la confraternita.

Andrea: quanti sono i confratelli della confraternita?

Risp.: Ma! Aou dzòr d inquié soun pa pì vèiřo… i soun ancò sé o iuèt … a i è carcun ansian qu i pöioun pa pì venî … carcun dzuven a i oun moulà aquié, e aloura, qu i ténen ancouřa avanti in blö la fachönda i soun ncour sèt ou iuèt.

Ma… nella confraternita non ci siamo più tanti… la gente anziana non viene più; i giovani, qualcuno che viene ancora, tiene ancora qualche anno, siamo ancora in sette o otto.

Erica: tutti i confratelli partecipano alla processione?

Risp.:Ma! A la prousisioun de de sein visön, a sequié de nomnièzo, qui è la feta di confratelli, to li confratelli attivi partècipoun, se bìtoun l abe blan e van a la prousisioun; s i è da pourté lou bardaquin se qui e soun libre lou pòrtoun e lou prioû e lou viceprioû pòrtoun la lour tòrtsa.

Ma.. alle processioni, i confratelli attivi partecipano tutti, sia a San Vincenzo sia al Santissimo Nome di gesù, che è la loro festa: fanno la processione, e qualcuno... se siamo in diversi qualcuno porta il baldacchino e gli altri seguono le statue di San Vincenzo e le reliquie.

Alessia: Esiste un'insegna della confraternita?

Risp.: L insenha de la confratèrnita... mé persounalmön i i ei pa vila; peřò i i ei vila que aioun bitàla da part... que peřò da nouzaoutris s anauvrava pa pì e ormài a i en pa pì anouvrala; peřò i àt in gros soulouèi avé to 1i raggi avé. l insénha iquiè de 1 eoucarestìa su... peřò de mé, qui m ansemnèiso mé, m ansémno pa pì...

Ma …le insegne, sì, io le ho viste...però io non le ho mai più adoperate, le ho mai più viste che sono... sono messe da parte, però ormai ….c'era un grosso sole, con i raggi, e.. niente, così ….ad ogni modo, sì….

Micol: Che finalità ha la confraternita?

Risp.: Ma! La confratèrnita et ina asouchasioun d eidé aou prevòst din si carque travài da faře, d arbaté… alé acounpanhé le sepoultures e si que acoumpanhön aou simitiéro … de…d arbaté carque sòrde da douné a la pařóquia. In còl la confratèrnita i ère in fatto a sé, que gestà li si sòrde; arò li tein i soun ceinjà: nos prenön li sòrde, li dounön ou prevòst; lou prevòst o despón di lué, coman qu i vo faře de sti sòrde….

Ma… una volta, la confraternita partiva per conto proprio, gestiva i suoi… i suoi denari; e invece oggigiorno quello che si raccoglie lo diamo al signor prevosto, e lui dispone secondo le sue … possibilità e quello che deve fare per gestire i nostri soldi.

Diego: Di che colore sono i fiori del mazzetto?

Risp.: E… i pöio pa diti que couloû soun, perqué to lh an, i tsèindze….secoundo le priourës, lou van fâse lou dardi e dònoun lou dardi a lou prioû…in an pö ètre de lilla e n àoutro còl pö ètre de ròzes, e n àoutro còl pö ètre de ciclamin; d ònhi modo tò l han tsèiidze e le priourës dònoun stou dardi aou prioû, qu i ou bìta tacà de la tòrtsa.

Ma…il colore del mazzo di fiori non esiste, perché tutti gli anni cambia; secondo ai gusti delle priore, perché le priore cercano loro: una volta rossi, una volta bianchi, una volta… cambiano e poi questo mazzo lo portano loro alle loro torce e uno lo danno al priore.

Michael: Come si chiamano gli abiti dei confratelli?

Risp.: No dezouön: “l abe”: l abe et an dzalhouné; l abe, sarìa “l’abito”. Consiste din ina roba louèindza blèintsa, av lou cìngoul e se pòrte pařé… nostra counfratèrnita lhe festége la feta de nomnièzou, Santissimo Nome di Gesù, que se célebre deloun la dimèindza devan sen visön.

FRASI SCIOLTE

L’artoře

L’einoudaře

Cingoul

Courdoun

Abe

La tortsa
lou dzardin

Le priouřës van fâse lou dzardin e lou dònoun a lou Prioû

Prioû

Vice

Prioû

A Sein Pieře bitoun lou Prioû. Lou companoun ou soune perquéi i an fèt lou Prioû növe.

La quelhèta

Lou Prioû arbate carque sòrde pla counfratèrnita asèn lou viceprioû.

Lh arvitû in col se trouvàvoun an ot a l artòře tot le dimendzës a set ouřes dou matin per canté le matinös e de vepro per canté véprös dezouře.

Notre confratèrnita lhe festège la feta de Nomnièzou que se célebre deloun la dimeindza devan Sen Visön. Lou Prioû ou l anvite lh Arvitû, lou Prevost, le Priourës, li tsantre, tuit ansèn per faře ina bitseřada.