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Monviso: la montagna simbolo si racconta. Il gruppo delle guide del Monviso, seconda puntata (n.7)

Lo Vísol: la montanha símbol se còntia. Lo grop d'la guidas dal Vísol, seconda part. (n.7)

di Sergio Beccio; fotografie a fondo pagina

Monviso: la montagna simbolo si racconta. Il gruppo delle guide del Monviso, seconda puntata (n.7)
italiano

Con questo numero di NÒVAS concludiamo l'elenco e la breve descrizione delle Guide Alpine del Gruppo del Monviso mancanti: tra queste figure anche le Guide Emerite e i giovani Aspiranti che completano il quadro degli uomini del Monviso.

Celso Rio. Maestro di sci e Guida Alpina a tempo pieno, Celso ha fatto di queste attività la professione di una vita. È stato Istruttore nazionale delle Guide Alpine, membro e Istruttore nazionale del CNSAS, ove ha operato per circa 15 anni come tecnico di elisoccorso, e per diversi anni Capo Guida della Società delle Guide del Monviso. Celso condusse con la sua scrupolosa preparazione diverse spedizioni alpinistiche e trekking in Nepal e Sud America, senza mai allontanarsi con lo spirito di uomo della montagna dalle sue radici, solidamente ancorate al suo paese di origine: Barge, ai piedi del Monviso.

Eugenio Testa (fig. 6). Eugenio è cresciuto a Verzuolo, fucina e centro di aggregazione per gli amanti del Monviso. L’impiego presso la storica cartiera Burgo gli ha permesso di coltivare la sua invincibile passione per la montagna. Notato per la sua abilità dal compaesano Mario Abbà, Eugenio entrò a far parte del Soccorso Alpino locale all’età di 22 anni, e proprio qui conobbe Giancarlo Fenoglio, compagno di molte avventure. Amicizia e lavoro portarono i due amici a spostarsi sempre più spesso insieme, dapprima per gli allenamenti, poi per il corso Guide e le successive specializzazioni, tra cui il conseguimento dell’abilitazione a tecnici di elisoccorso. Per Eugenio la professione di Guida Alpina è un secondo lavoro che si sposa con una passione forte, trasmessa anche ai figli. Essere guida a tempo pieno imporrebbe lunghi e frequenti spostamenti, con ritmi inconciliabili con le responsabilità di un padre di famiglia. Eugenio ritiene che «Le Guide dovrebbero essere considerate i guardiani del territorio, chiamate ad occuparsi dei molteplici aspetti inerenti la montagna: dalla mappatura dei sentieri alla manutenzione degli stessi, fino al controllo del dissesto idrogeologico del territorio. In tal modo si creerebbero opportunità di lavoro a tempo pieno per queste figure specializzate a favore dei territori alpini».

Clemente Berardo - Guida Emerita (fig. 7). Scoperse la montagna negli anni del dopoguerra, «quando i bambini erano come caprioli: ce ne andavamo per boschi e ad esplorare i torrentelli. Io ero particolarmente attratto dalla neve e dal ghiaccio». Clemente imparò ben presto il senso del dovere e dal lavoro in campagna, la resistenza alla fatica. La passione premiò il giovane Clemente, che superata la selezione venne nominato istruttore dei nuovi allievi guida, e pensare che, da ragazzino, quel Monviso lo aveva persino odiato: «dai 9 agli 11 anni passai le estati a Pian del Re come pastore al seguito di mio zio, reduce di Russia. Avevo solo due cani e rimanevo spesso solo a badare ai capi: così ho imparato ad essere paziente». La sicurezza e la prudenza sono punti inderogabili dell’etica professionale di ogni Guida e per Clemente sono stati una vera religione: un forte senso di generoso altruismo e di cosciente, irrinunciabile responsabilità verso chi affida la propria vita nelle mani di una Guida Alpina.

Franco Colombero - Guida Emerita (fig. 8). Frequentò la montagna fin da giovanissimo grazie alle uscite escursionistiche dell’oratorio, ma fu l’amicizia con Renzo Genovese a segnare i primi passi decisivi sulla roccia con salite importanti, come la parete Nord-Ovest di Vallanta insieme a Berardo e Patrile, o la via dei Torrioni Centrali sulla Parete Nord, in invernale. Franco ricorda che in quegli anni: «della montagna avevamo rispetto e paura, molte volte si tornava indietro». Gestore del Rifugio Gagliardone dal 1976 al 1979, è stato anche consigliere del C.A.I. Saluzzo, Direttore del corso di Sci Alpinismo e fondatore della Scuola di Alpinismo, dedicata ai giovani: «i primi corsi avevano pochissimi iscritti, ma abbiamo perseverato e poco alla volta hanno preso piede».

Giovanni Cornaglia - Guida Emerita (fig. 9). Membro del Soccorso Alpino fu anche Capostazione della sezione locale. Una professionalità da meccanico e l’amore per la montagna lo spinsero ad assumere incarichi da tecnico in alta quota: dapprima come ispettore dei rifugi per conto del C.A.I., in seguito come Presidente della commissione per la realizzazione del Rifugio Vallanta. Fondamentale, nonché avvenieristico per i tempi, fu anche il progetto della centralina idroelettrica di servizio al rifugio. Un incarico assunto con anima e cuore, mettendo a disposizione non solo il proprio tempo, ma anche i propri spazi e tutte le risorse disponibili: «i ferri per la struttura furono un regalo della Fiat e usammo la mia officina come punto base e deposito. Per i calcoli del cemento ci affidammo ad un amico Ingegnere».

Livio Patrile - Guida Emerita (fig. 10). La passione giovanile lo portò a essere Guida Alpina e Maestro di sci anche fuori dal territorio d’origine, in Svizzera e sul Cervino. Livio ha firmato alcune pagine del Monviso destinate a fare storia, come la prima salita invernale della Parete Nord-Ovest al Dado di Vallanta e l’ascensione invernale dalla Parete Ovest, compiuta con l’amico Hervé, segnata da un temerario pernottamento in vetta. Ancora negli anni sessanta sfidò il Cervino con un tentativo al Naso di Zmutt, vertiginoso strapiombo della Parete Nord. Queste pareti, che non sono mai toccate dal sole, rimangono la più grande passione di Livio, compresa, ovviamente, quella del gigante di casa. Livio è stato rifugista per 35 anni, dapprima al Rifugio Gagliardone, la vedetta da cui vide nascere il suo Rifugio Vallanta.

Gianluca Bocca - Classe 1990 - (fig. 11). La famiglia, e poi gli amici, hanno spinto Gianluca in montagna fin da ragazzino, coinvolgendolo nel gruppo che lo stimola a entrare nel Soccorso Alpino. I suoi riferimenti principali rimangono le Guide di zona, cui è legato da amicizia e stima e, proprio come la maggior parte di loro, intende la professione ai piedi del suo Monviso.

Ivan Vittone - Classe 1994 - (fig. 12). Frequenta la montagna fin da piccolo al seguito del padre, volontario del Soccorso Alpino; erede di questa passione, anche Ivan vi aderisce appena raggiunta la maggiore età. Sogna di diventare una Guida a tempo pieno e di poter vedere il mondo e, possibilmente, scalarlo grazie alla sua professione.

Al termine di questa sintetica seconda puntata e presentazione del Gruppo delle Guide Alpine del Monviso abbiamo inserito anche gli aspiranti Guide: sono i giovani che stanno seguendo con entusiasmo l'iter formativo per diventare Guide Alpine e rappresentano il futuro, ormai alle porte di questa professione, per i territori del Monviso. Naturalmente vi invitiamo a sfogliare i molti volumi che raccontano questo mondo alpino e l'Alpinismo del Monviso per approfondire questa straordinaria, avvincente avventura umana.

DIDASCALIE

FIG. 6 Eugenio Testa - In vetta al Monviso

FIG. 7 Clemente Berardo - Di fronte al Re di Pietra

FIG. 8 Franco Colombero - Guida Emerita, di fronte al Monviso

FIG. 9 Giovanni Cornaglia - Guida Emerita presso la sua abitazione

FIG. 10 Livio Patrile - Guida Emerita nella sua casa di Chianale

FIG. 11 Gianluca Bocca - Aspirante Guida - Sci alpinismo

FIG. 12 Ivan Vittone - Aspirante Guida in azione su una cascata di ghiaccio

occitan

Abo aqueste numre de Nòvas concluem la lista e la brèva descripcion d’las Guidas Alpinas dal Grop dal Vísol que mancavon: entre aquestas figuras decò las Guidas Eméritas e lhi Joves Aspirants que completon lo quadre di òmes dal Vísol.

Celsio Rio. Magistre d’esquí e Guida Alpina a temp plen, Celso a fach d’aquestas activitats la profession d’una vita. Es estat Instructor Nacional d’las Guidas Alpinas, membre e Instructor Nacional Dal CNSAS, ente a trabalhat per 15 ans environs coma técnic d’elisocors, e per divèrs ans Cap-Guida d’la Società delle Guide del Monviso. Celso a menat abo una peparacion escrupulosa divèrsas expedicions alpinísticas e trekkings en Nepal e Sud América sensa jamai s’elunhar, abo l’esprit d’òme de montanha, da sas raïtz, solidament ancoraas a son país d’origina, Barge, ai pè dal Vísol.

Eugenio Testa (fig. 6). Eugenio es creissut a Verzòl, fusina e centre d’agregacion per lhi amants dal Vísol. L’emplec a l’estòrica cartiera Burgo lhi a permés de cultivar son invincibla passion per la montanha. Notat per son abilitat dal compaïsan Mario Abbà, Eugenio es intrat a far part dal Soccorso Alpino local a l’atge de 22 ans e pròpi aquí a conoissut Giancarlo Fenoglio, companh de tantas aventuras. L’amistat e lo trabalh an menat lhi dui amís a se meirar sempre pus sovent ensem, derant per lhi alenaments, puei per lo cors Guidas e las successivas especializacions, entre las qualas l’obteniment de l’abilitacion a técnics d’elisocors. Per Eugenio la profession de Guida Alpina es un second trabalh que se maria abo una passion fòrta, transmesa bèla ai filhs. Èsser una guida a temp plen empausaria de lòngs e frequents desplaçaments abo de ritmes inconciliables abo las responsabilitats d’un paire de familha. Eugenio pensa que «Las Guidas deverion èsser consideraas lhi gardians dal territòri, chamaas a s’ocupar di tanti aspècts diferent que regardon la montanha: da la mapadura di viòls a lor manutencion fins al contròl de la degradacion idrogeològica dal territòri. Coma aquò se crearion d’oportunitats de trabalh a temp plen per aquestas figuras especializaas a favor di territòris alpins».

Clemente Berardo – Guida Emérita (fig. 7). A descubèrt la montanha enti ans de l’après-guèrra, «quora lhi filhets eron coma de chabriòls: se’n anàvem per lhi bòscs e a explorar lhi bealòts. Mi ero particularament atrach da la neu e dal glaç». Clemente a emprés ben fito lo sens dal dever e dal trabalh en campanha, la resistença a la fatiga. La passion a premiat lo jove Clemente, que après aver sobrat la seleccion ven nominat instructor di nòus escoliers guida. E pensar que da jove aquel Vísol l’avia fins a mai odiat: «dai 9 ai 11 ans ai passat lhi istats al Plan dal Rei coma pastre darreire mon barba, veteran de Rússia. Aviu masque dui chans e sovent restavo solet a beicar lo tropèl: parelh ai emprés a èsser pacient». La seguressa e la prudença son de ponch inderogables de l’ética professionala de chasque Guida e per Clemente son estats una vera religion: un fòrt sens de generós altruisme e de conscienta e irrenonciabla responsabiliat vèrs qui confia sa vita dins las mans d’una Guida Alpina.

Franco Colombero – Guida Emérita (fig. 7). A Frequentat la montanha despuei qu’era tot jove gràcias a las sortias excursionísticas de l’oratòri, mas es estaa l’amistat abo Renzo Genovese a marcar lhi premiers pas decisius sus la ròcha abo de montaas importantas coma la paret Nòrt-Oest de Vallanta ensem a Berardo e Patrile, o la Via dei Torrioni Centrali sus la Paret Nòrd en uvernala. Franco recòrda que dins aquilhi ans: «de la montanha avíem respèct e paor, ben de bòts se tornava arreire». Gestor dal refugi Gagliardone dal 1976 al 1979, es estat decò conselhier dal C.A.I. Saluzzo, Director dal cors d’Esquí Alpinisme e fondator de la Scuola di Alpinismo, dedicaa ai joves: lhi premiers cors avíem ben gaire d’inscrichs, mas avem perseverat e pauc a pauc an pilhat pè».

Giovanni Cornaglia - Guida Emérita (fig. 9). Membre dal Soccorso Alpino, es estat decò Cap-estacion de la seccion locala. Una professionalitat da mecànic e l’amor per la montanha l’an menat a assúmer d’encharjas da técnic en autituda: derant coma inspector di refugis per còmpte dal CAI, puei coma President de la comission per la realizacion dal refugi Vallanta. Fondamental, en mai que futurista per lhi temps, es estat decò lo projèct de la centralina idroeléctica de servici al refugi. Un’encharja assumua abo anma e còr, en butant a disposicion ren masque son temp, mas decò si espàcis e totas las ressorsas disponiblas: «lhi fèrres per l’estructura son estats un regal de la Fiat e avem adobrat mon oficina coma ponch de basa e depòsit. Per lhi càlculs dal ciment nos sem afidats a un amís engenhier».

Livio Patrile – Guida Emérita (fig. 10). La passion jovenila l’a menat a èsser Guida Alpina e magistre d’esquí bèla fòra de son territòri d’origina, en Soïssa e sal Cervin. Livio a firmat d’unas paginas dal Vísol destinaas a far istòria, coma la premiera montaa uvernala de la paret Nòrd-Oest al Dado di Vallata e l’ascension ivernala da la paret Oest, complia abo l’amís Hervé, senhaa da una temerària nuechaa en cima. Encara enti ans ’60 a esfidat lo Cervin abo un temptatiu al Naso di Zmutt, bauç vertiginós de la Paret Nòrd. Aquestas parets, pas jamai tochaas dal solelh, rèston la pus granda passion de Livio, compresa, clarament, aquela dal gigant d’en cò siu. Livio es estat refugista per 35 ans, derant al refugi Gagliardone, la gacha d’ente a vist nàisser son refugi Vallanta.


Gianluca Bocca – Classa 1990 (fig.11). La familha e puei lhi amís an possat Gianluca en montanha despuei qu’era jove, en lo mesclant ental grop, que l’estímula a intrar ental Soccorso Alpino. Sas referenças principalas rèston las Guidas de la zòna, a las qualas es liat da amistat e estima, e, pròpi coma la major part d’ilhs, còmpta de far aquela profession ai pè de son Vísol.

Ivan Vittone – Classa 1994 (fig.12). Frequenta la montanha despuei qu’era pichòt darreire son paire,volontari dal Soccorso Alpino; eretier d’aquela passion, decò Ivan lhi aderís a sa majora etat. Sumia de venir una Guida a temp plen e de poler veire lo mond e, possiblament, de l’escalar gràcias a sa profession.

A la fin d’aquesta sintética seconda part e presentacion dal Grop d’las Guidas Alpinas dal Vísol (Gruppo delle Guide Alpine del Monviso) avem inscrich decò lhi Aspirants Guidas: son lhi joves qu’iston seguent abo entosiasme l’iter formatiu per devenir de Guidas Alpins e representon lo futur, d’aüra enlai a las pòrtas d’aquesta profession, per lo territòri dal Vísol. Naturalament vos envitem e a fulhetar lhi tanti volums que còntion aqueste mond alpin e l’Alpinisme dal Vísol per aprofondir aquesta extraordiària e fascinanta aventura umana.

DIDASCALIAS

FIG. 6 Eugenio Testa – En poncha al Vísol

FIG. 7 Clemente Berardo – Derant lo Rei de Peira

FIG. 8 Franco Colombero – Guida Emérita, derant lo Vísol

FIG. 9 Giovanni Cornaglia – Guida Emérita prés de sa maison

FIG. 10 Livio Patrile – Guida Emérita dins sa maison de La Chanal

FIG. 11 Gianluca Bocca – Aspirant Guida – Esqui alpinisme

FIG. 12 Ivan Vittone – Aspirant Guida en accion sus una cascada de glaç




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