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Le Valli di Lanzo, costituite da tre solchi vallivi, sono (da nord a sud) la Val Grande, la Val d'Ala e la Val di Viù. A nord-est vi è una propaggine naturale delle Valli di Lanzo: le Valli del Tesso, vero e proprio cuscinetto divisorio con il Canavese.
Fin dalla metà dell’Ottocento queste valli hanno rivelato la propria vocazione turistica, grazie alla possibilità di godere in pochi chilometri del riposante paesaggio pedemontano o delle alte vette incontaminate, ospitando quindi la villeggiatura delle famiglie agiate Torinesi, essendo l’area verde più vicina all’allora capitale d’Italia, favorite anche dalla costruzione della ferrovia (1876).

Si tratta di un territorio che conserva non solo una natura selvaggia e incontaminata, ma soprattutto che ha saputo tramandare i fondamenti della tradizione culturale alpina, rintracciabili nell’artigianato, nell’utilizzo della pietra, del legno, nelle creazioni in ferro battuto, nell’agricoltura e nella trasformazione dei suoi prodotti in una ricchezza enogastronomia ricercata e apprezzata. Agli occhi di chi raggiunge le Valli, si apre a ventaglio uno scenario senza fine: i diciassette comuni di parlata francoprovenzale raccontano la loro identità alpina e linguistica, passate indenni attraverso la storia. Un mondo complesso e affascinante che vale la pena conoscere. (1327)