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Pietro Antonio Bruna Rosso - Poesie

La via della Bicocca

La via d’la Bicoca

poesia di Pietro Antonio Bruna Rosso - Elva (Valle Maira)

La via della Bicocca
italiano

Gloria a chi ha riparato la via dei cannoni,

via degli alpini, dal colle di Sampeyre ai vecchi confini

del Castellato un tempo francese

vecchia frontiera senza contesa.

A ripararla hanno fatto cosa devota,

si può anare in auto o in moto

in questo mese che meraviglia

a passeggiare per quella via

come stelle sono sparsi

milioni di fiori nei prati,

al sole sbocciano, che poesia,

tremano quando il vento vuole portare via

il loro profumo tanto delicato

che fino a Parigi è conosciuto.

Dalle Cavalline al Colle di Sampeyre

Maria e Varaita si possono vedere.

Colle della Bicocca colle onorato

dal battaglione che quel nome ha portato

Battaglione valoroso, ai sopravissuti sia gloria

ai suoi morti, sia eterna memoria.

C’era il ricovero con il contrafforte

che alla neve e alla tormenta aveva sempere resistito,

una valanga umana lo ha distrutto,

senza ricovero gli alpini sono rimasti.

Tornate, tornate oh cari alpini

a passare l’estate sul colle di Bellino.

Viva, viva la via dei soldati

e grande onore a chi l’ha riparata.

occitan

Gloria a qui a riparat la via di canons,

via di alpins, dal còl Sampeyre ai vielhs confins

d’la Castellata un temp francesa

vielha frontiera sensa contesa.

A ripararla an fach cosa devòta,

se p`l anar abo l’autò e la mòtò

en aqueste mes que meravilha

a passejar per aquela via,

ma d’estelas son espanteats

milion de flors ent lhi prats,

al solelh descoconon, que poesia,

tramòlon cant l’aire vòl portar via

lor profum tan delicat

que fin a Paris es nominat.

Da la Cavalina al Còl Sampeyre

Maria e Varacha se pòlon veire.

Còl d’la Bicoca còl onorat

dal Batalhon que aquel nom a portat

Batalhon valòros, a lhi scampats sie gloria

a si mòrt, sie eterna memoria.

Avia lo ricòver abo de contrafòrt

que neu e tormenta avion sempre tort,

chalancha umana l’a devastat,

sensa ricover lhi alpins son estats.

Torna, torna ò cari Alpins

a far la meira s’al Còl de Blins.

Viava, viva la via di soldats

e gran onor a qui l’a riparat.