L’ultima generazione di giovanissimi scrittori ha, in questi anni, arricchito la produzione letteraria occitana altovalsusina con saggi del ventenne chiomontino patoisant Alessandro Strano per la rivista La Rafanhauda e con poesie dei giovanissimi salbertrandesi Valeria Longo e Luca Perron che provano con successo a esprimersi con la lingua delle loro madri. Alessandro Strano adotta la grafia classica, con alcuni adattamenti alla parlata chiomontina, in base alle lezioni di Valerio Coletto, mentre Valeria Longo e Luca Perron seguono le orme dei loro compaesani scrivendo nella grafia elaborata da Clelia Baccon e utilizzata da Oreste Rey.