Valeria Longo (1997-), di madre salbertrandese, giovane liceale, sportiva e componente della Banda Musicale Alta Valle Susa, con la poesia Lä muṣiccä dlä plöiä (Pioggia in concerto) vince il primo premio nella sezione Pouesio fiet del Concorso Uno Terro, Uno Lengo, Un Pople 2011 di Sancto Lucio de Coumboscuro con la motivazione: «L’immagine dell’avvio del poema racchiude la doppia sensibilità dell’autrice, osservatrice minuziosa e profondamente legata allo scorrere della vita nel suo paese di montagna. Le sonorità del patois di Salbertrand trasformano la pioggia in preziosa sinfonia lirica, sospesa tra armonia musicale e sensibilità femminile, due capacità che commuovono, sospese in trasparenti gocce di pioggia silenziosa».

Con la stessa poesia, la Longo partecipa alla settima edizione del Premio Letterario di Poesia Dialettale di Dolceacqua, “G. Orengo” 2012, classificandosi al primo posto nella categoria scuole. Il commento della giuria è il seguente: «Con i suoi versi, l’autrice ci racconta la musicalità che sente nella pioggia quando, cadendo lentamente, modula un ritmo ripetitivo con le stesse note. Quel suono pare quasi un ritornello, finché il rombo del tuono si indovina sempre più lontano e, alla fine, ritorna il silenzio. Poesia in lingua occitana che ha la cadenza e la melodiosità delle gocce della pioggia».

La Longo omette di segnalare il suono particolare della erre salbertrandese quasi impercettibile presente in alcune parole, che nella grafia di Clelia Baccon è indicata con il grafema ȓ (düä, dura che dovrebbe essere scritta düȓä; e turnèiü, tuono che dovrebbe essere riportato nella forma turnèüȓ, secondo il dizionario della parlata salbertrandese della Baccon).