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Caraglio

Caralh

Caraglio
italiano Caraglio sorge all’imbocco della valle Grana a 575 m di quota; conta circa 6.500 abitanti e varie frazioni, tra cui Palazzasso, Paschera San Carlo, Paniale, Paschera San Defendente, San Lorenzo e Vallera.
Quasi certamente in epoca romana la cittadina era posta ove sorge l’attuale frazione San Lorenzo: nel 1976 vennero scoperti resti di un impianto termale. Successivamente il concentrico sorse ai piedi della collina del castello, dove si sviluppò nel Medioevo. Probabilmente il toponimo deriva da un nome come Cadralius, Quadralius o Caarallius.
Il castello di Caraglio era uno dei fortilizi più importanti della zona e, citato per la prima volta nel 1128, offre ancora alla vista alcuni resti delle mura e delle torri: al suo posto è stato eretto nel 1849 il santuario della Madonna del Castello, costruito intorno alla cappella del ‘400 che conserva affreschi dell’epoca raffiguranti le scene della Vita di Maria.
L’antica parrocchiale, adesso chiesa di san Giovanni Battista, è di impianto romanico, ma fu rimaneggiata diverse volte; l’edificio conserva il campanile in stile gotico e, nella cappella al fondo della navata sinistra, affreschi quattrocenteschi di Tommaso e Matteo Biasacci, con scene rare come Sant’Orsola e le 11.000 vergini. Nel Cinquecento la chiesa semidistrutta dagli scontri fra protestanti e cattolici, venne trasformata in un fortilizio in cui gli eretici ugonotti poterono ritirarsi durante i contrasti.
L’ex chiesa dei santi Pietro e Paolo è invece di origine romanica, ma le modifiche apportate nel Seicento hanno causato la perdita degli affreschi del XII secolo, ora visibili solamente nelle fascia compresa tra la volta barocca e il tetto; la chiesa serba il campanile romanico a sei piani.
Il convento dei Cappuccini fu fondato dai padri cappuccini giunti in zona nel 1611 per combattere l’eresia protestante ed aiutare successivamente la popolazione duramente colpita dalla peste bubbonica del 1630. La chiesa del convento, dedicata a Santa Maria degli Angeli, conserva altari lignei di notevole pregio.
A Caraglio ha sede uno dei filatoio più antichi d’Europa, il Filatoio Rosso, costruito tra il 1676 e il 1678. Nella fabbrica di seta si trovavano sia i locali per la produzione, attrezzati di torcitoi circolari ad energia idraulica, sia gli ambienti residenziali. Il filatoio, dall’aspetto di una dimora fortificata, cominciò la propria decadenza produttiva all'inizio del Novecento per poi cadere definitivamente in disuso; recentemente restaurato, la struttura ospita attualmente il museo del Setificio Piemontese.
Nel 1908, Caraglio diede i natali ad Arnaldo Momigliano, professore universitario a Londra e New York e storico dell'antichità; in quanto ebreo, a causa delle leggi razziali emanate, fu costretto a rifugiarsi in Inghilterra.
occitan Caralh se tròba a l’emboch de la val Grana a 575 m d’autessa; fai 6.500 abitants e diferentas fracions, coma Palasàs, Pasquiera Sant Carl, Panial, Pasquiera Sant Defendent, Sant Lorenç e La Valera.
Esquasi segurament en etat romana la vila se trobava dapè a l’actuala fracion Sant Lorenç: ental 1976 son estaas descubertas aicì las restas d’un emplant termal. Après la vila nais ai pè de la colina del chastèl, ente s’esvilupa en epoca medievala. Lo topònim arribaria da un nom coma Cadralius, Quadralius o Carallius.
Lo chastèl de Caralh era un di fortilicis pus importants de la zòna e, citat per lo premièr bòt ental 1128, a gardat restas des muralhas e des tors: al siu pòst ental 1849 es estat construit lo santuari de la Madòna del Chastèl, naissut a l’entorn de la chapèla del ‘400 que garda frescs abo las scenas de la Vita de Maria.
L’antica parroquiala, eira gleisa de Sant Joan Baptista, es d’emplant romanic, retruchat divers bòts; l’edifici garda lo cloquier en estil gòtic e, en la chapèla al fons de la navada gaucha, frescs del Quatre Cents de Tomàa e Matiu Biasacci, abo scenas raras coma Sant’òrsola e las 11.000 vierges. Ental Cinq Cents la gleisa roinaa da las batalhas entre protestants e catòlics, ven transformaa ent’un fortilici ente lhi eretics ugonòts se polion refutjar.
L’ex gleisa di sants Pietro e Paolo es d’origina romanica, mas las modificas del Sieis Cents an roinat lhi frescs del XII secle, que resten mec en lo tòc entre la vòuta baròca e lo cubèrt; la gleisa garda lo cloquier romanic a sieis plans.
Lo convent di Capucins ven fondat dai paires capucins arribats ental 1611 per combatre l’eresia protestanta e ajuar la popolacion plegaa da la pest del 1630. La gleisa del convent, dedicaa a Santa Maria de lhi Angels, garda de preciós autars en bòsc.
A Caralh se tròba una des filandas pus anticas d’Europa, lo Filatoio Rosso, construit entre lo 1676 e lo 1678. En la fabrica de seda se trobavon sia lhi locals per la produccion, abo tòrnhs a energia idraulica, sia lhi alòtges. La filanda, que semelha un palais fortificat, comença sa decadença productiva al principi del Nòu Cents per puei sarrar; darrierament restauraa, encuei es devengua Museu de la Seda Piemontesa.
Ental 1908, a Caralh nais Arnaldo Momigliano, professor universitari a Londra e New York e istòric de l'antiquitat; ebreu, per las leis racialas, se refutjarè en Angleterra.