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Il farro

L'espleta

Tratto da: "Agend'òc" agenda celebrativa del Ventennale dell'IPSSAR "G.Donadio" di Dronero, traduzioni a cura di Gianna Bianco-Chambra d'òc

Il farro
italiano È il cereale più antico a essere stato coltivato e lavorato. Si differenzia in 3 varietà differenti:
il farro piccolo (il più antico a essere "addomesticato") o , il farro comune (più diffuso anche perché molto più produttivo) e il farro grande (o spalto, coltivato "solo" da duemila anni).
Il valore nutrizionale del farro è molto simile a quello del grano tenero, con una percentuale di proteine che varia dal 14% al 20,2% ma senza glutine.
Il farro è avvolto da una pellicola esterna molto dura e per questo motivo si è diffusa la pratica di arrostire il farro per liberarlo da questa buccia.
È molto resistente al freddo e cresce bene anche su terreni poveri, ma non sopporta ritmi accelerati di coltivazione, così che è particolarmente adatto a coltivazioni biologiche e in zone meno propizie all'agricoltura intensiva.
Questo cereale era considerato l'alimento "nazionale" degli antichi romani, per i quali entrava anche in alcuni riti sacri. È stato trovato anche nelle tombe egiziane, il che fa pensare che anche per loro avesse un valore sacro.
Il farro viene usato molto anche nelle diete, per il suo alto contenuto di fibre, e può essere macinato per ottenere una farina chiamata puls. Cosa intendi ? lo leggi all’italiana u =ou? Perché in òc vuol dire polvere

Il farro viene spesso integrato con altri cereali.
occitan Es estaa una de las premieras cerealas a èsser coltivaa. Polem trobar tres varietats diferentas:
l’espelta pichòta (la premiera que foguet coltivaa), l’espelta comuna (la mai adobraa decò perqué dona mai de produch) e l’espelta gròssa (que ven coltivaa “mec” despuei duimila ans).
La valor nutricionala de l’espelta es da pè an aquela del forment, abo lo 14-20% de proteinas mas sensa glutèn.
A l’entorn a una pelalha dura e pr’aquò la lhi a l’abituda de rostir l’espelta per la gavar.
L’espelta resist ben lo freid e creis decò dins lhi terrens paures, mas supòrta gaire lhi ritmes forçats de coltivacion, com’aquò es particularament indicaa per las coltivacions biològicas e dins de zònas ente es mai complicat aver de coltivacions intensivas.
Per lhi Romans, aquesta cereala era l’aliment “nacional” e fasia decò partia de qualque rite sacre e semelha que foguesse sacra decò per lhi Egipcians perqué n’an trobaa dins las tombas.
L’espelta ven adobraa dins las dietas per son contengut de fibras e pòl èsser molinaa per aver na farina. Sovent ven completaa bo d’autras cerealas.

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