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Una cusina de montanha

Il pane

Lo pan

Tratto da: "Agend'òc" agenda celebrativa del Ventennale dell'IPSSAR "G.Donadio" di Dronero, traduzioni a cura di Gianna Bianco-Chambra d'òc

Il pane
italiano Il cibo quotidiano, nella Valle Maira, significava, soprattutto d'inverno, polenta. Ma ovviamente anche pane, il cibo quotidiano di tutti tutto l'anno.
Sono ancora presenti in valle forni comunitari, nei quali le famiglie cuocevano il pane, poche volte all'anno, incaricandosi a turno di pulire, preparare, e alimentare il forno. A volte più famiglie riuscivano a edificarsi un forno in comune, più privato.
Si utilizzava la madia (mait) per impastare e lasciar crescere e riposare il pane. Prima di tagliare il pane si separava una parte della pasta, utilizzata come madre (creissent) da unire alla pasta la volta successiva per farla lievitare.
Il pane si tagliava molto fine, per conservarlo meglio senza che diventasse immangiabile quando diventava duro, utilizzando un coltello da pane speciale, a leva, innestato su un tagliere riservato al pane, dotato di bordi perché non si perdessero le briciole.
Il pane serviva ad accompagnare, anche come posata, i piatti quotidiani, veniva ammorbidito nell'acqua (soprattutto da parte degli anziani) perché fosse più facile da masticare, o unito al latte per la zuppa.

occitan Sobretot l’uvèrn, la polenta era lo minjar de cada jorn, mas la lhi avia decò lo pan.
Dins la valada la lhi a encara de forns comunitaris, de tota la ruaa, ente las familhas fasion còire lo pan, gaire bòts a l’an, s’encharjavon a torn de netear, aprestar e alimentar lo forn. Qualqui bòts un grop de familhas bastion ensem un forn privat.
Per pastar e far levar lo pan s’adobrava la mait. Derant de talhar lo pan se butava d’un cant un toquet de pasta, lo creissent, per empastar lo bòt d’après.
Per gardar lo pan  sensa que venguesse tròp dur se talhavon de leschas abo lo talhaor, un cotèl especial fissat sus un tablòt abo lhi bòrds per culhir las brisas.
Lo pan servia decò coma posada per lo companatge, lhi vielhs lo butavon dins l’aiga per l’esmolir parelh l’era mai simple lo mastear, se fasia decò la sopa bo lo lach.

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