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L'orzo

Uerge

Tratto da: "Agend'òc" agenda celebrativa del Ventennale dell'IPSSAR "G.Donadio" di Dronero, traduzioni a cura di Gianna Bianco-Chambra d'òc

L'orzo
italiano È tra le più antiche graminacee coltivate dall'uomo, particolarmente interessante in quanto non subisce danni particolari neppure in condizioni di scarsità di acqua e perché riesce a crescere ad altitudini che vanno dall'altezza del mare a sopra i 4000 metri, sugli altopiani andini o asiatici.
È inoltre consigliato fin dall'antichità per le sue doti antinfiammatorie e di fortificazione (nella Roma antica era l'alimento principale dei soldati).
Soprattutto nelle zone temperate come il nord Italia sopporta particolarmente bene la semina autunnale con la possibilità di attendere sotto la neve temperature adatte a germogliare e produrre la spiga entro la primavera, evitando il clima più caldo dell'estate che l'orzo tollera meno bene.
occitan Una de las premieras graminacéas coltivaas da l’òme, fortement enteressanta perqué patís ren l’eissuchina e creis da 0 a 4000 mètres, sus las Andas coma en Àsia.
Al renfòrça e al vai ben coma antienflamatòri e al temp di Romans era l’aliment principal per lhi soldats.
En Itàlia ven semenat l’auton, ista sot la neu, bruelha e dona l’espiga a la prima sensa arribar dins la chalor de l’estiu.

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