Viene qui di seguito riportata integralmente la tabella delle corrispondenze tra grafemi e pronunce come è stata pubblicata dai redattori nella sezione introduttiva. Le varianti dialettali sono quelle delle valli Pesio, Vermenagna, Gesso, Stura e della zona del brigasco. La grafia adottata è quella dell'Escolo dóu Po.



Si è deciso di seguire il sistema proposto da Arturo Genre per la "Ricerca sulla toponomastica del Piemonte montano" in linea con le scelte precedentemente adottate nel testo di indagine sul carnevale (Parisia Coumanda lou Carnaval, pubblicato dal distretto Scolastico di Borgo San Dalmazzo, 1988 LINK) e sul gioco (Gioco e tradizione, 1990); tale grafia si è rivelata utile e facilmente adottabile in sede scolastica anche con gli alunni dei primi anni delle scuole elementari. Alcune variazioni sono state imposte da pobelmi incontrati localmente ma sono state indicate nello schema di grafia. Laddove una inchiesta presenta tratti fortemente caratterizzanti, si è provveduto ad informare il lettore con una apposita nota.



CONSONANTI: rappresentano suoni del tutto simili a quelli che essi rappresentano in italiano i segni:

p, b, t, d, f, v, m, l, r

Per le altre consonanti si procede in tal modo:

c (+ a, o, oe, ou, u e finale),

qu (+ i, e, ë):

come la c italiana di cane



ch (+ a, o, oe, ou, u e finale),

c (+ i, e, ë):

come la c italiana di cibo, celeste



g (+ a, o, oe, ou, u e finale),

gu (+ i, e, ë):

come la g italiana di gara



j (+ a, o, oe, ou, u e finale),

g (+ i, e, ë)

come la g italiana di gelo



s: come s italiana di sole

z: come s italiana di rosa

lh: come gl italiana di gli

nh: come gn italiana di gnomo

-n: n velare o con tendenza alla velarizzazione

n: come n italiana di naso

Le consonanti doppie sono indicate con il raddoppiamento del simbolo.



VOCALI: rappresentano suoni del tutto simili a quelli che essi rappresentano in italiano le vocali:

a, e, i, o.

Per le altre vocali si procede in tal modo:

ou: come u italiana di uva;

u: come u francese di mur;

oe: come eu francese di fleur;

ë: come e muta del francese Grenoble.

Le vocali lunghe sono rappresentate con il raddoppiamento del simbolo.



ACCENTI: sono stati posti gli accenti solo quando potevano crearsi dubbi sulla pronuncia della parola. Oltre ai tonici (segnati con accento grave) sono indicati gli accenti acuti in caso di vocale chiusa, gli accenti gravi in caso di vocale aperta. Laddove l'accento tonico non è indicato, esso cade sulla penultima sillaba.