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Le feteus d’in cool e le feteus d’arò - XLVII° Concours Cerlogne

La féta dou teserameun

La festa del tesseramento

Tipologia file: testo FRP
Tipologia testo: ricerca scolastica
Grafia testo frp: Genre
Data Pubblicazione: A.S. 2008/2009
Fonte: Le feteus d’in cool e le feteus d’arò - XLVII° Concours Cerlogne
Autore: Scuola Elementare di Giaglione classi III-IV-V
Luogo:
-di provenienza dell'autore frp: Giaglione

franco-provenzale

Sa féta lhe se fét dou 1978, mez apré la ricostitousioun de lou Grup de Dzalhoun, l’ounze de steumbro 1977 apré diz an da can aioun saralo.

Da alouřa la féta lhet ourganizà ina dimèindza de fevrie daou diretiv dou grup.

Iot lh'alpin, la muzica, lez-aoutorità, lh’amiz anvità è veiřo de dzeun.

In cool maque carque muzican, ařo vienoun touit an tsèindzo de ina petsita offerta.

Se anvite lou cap de la sesioun ValSouiza, lou Sandic, lou Prèiře.

Lou programma et deloun lou mèimo.

Vers iouèt è meza lh'ourganizatou se trouvoun a la sede per apresté lou rinfresco.

Da nou ouřeus a diz ouřeus se fét dèidzun, vers diz ouřeus se vét aou monoumeun ai caduti, aioun se poze ina couřona de flos, anséin lou Presideun è lou Sandic.

La Muzica lhe soune l’inno de Mameli can lhe poie la bandiera.

  • A diz è meza se fèt in corteo fin a l’eiglèiza.

Touit lh'alpin pasoun avé lou tsapél mentre la muzica lhe soune.

  • Apré mesò se lét la preguiřa de l’Alpin a ricord de sit que

ie soun papì.

  • Apré se poze le flos aou parc de la rimenbransa.

  • Se torn a fa sede per l’aperitiv.

  • A. midzort iot la mařeunda.

Tèin arie se mindzave d’in li loucal de la Banda, da in pařelh d'an se ourganize d’in li ristouran dou pai, è onhoun pague sa cuota,

Duřan la mařeunda se don de ricord. a lh'alpin pì ansian.

E touit preunoun la tesera per l’an nuva, fou sandic è lou capogrup fan li discors.

Te peioeus teseřete se tsu Alpin, ma anque amis de lh'alpin.

Sit que voloun se fermoun cool- a sina è livroun le resteus de la dzournà.

La féta lhe duře deloun fin a tarda nouet, se tsante è se rit avé lou boun vin.

italiano

Questa festa risale al marzo del 1978, pochi mesi dopo la ricostituzione dell’Associazione degli alpini avvenuta l’11 dicembre 1977 dopo dieci anni dallo scioglimento del gruppo precedente. La festa è organizzata una domenica di febbraio dal Direttivo del Gruppo ANA di Giaglione. Vi partecipano gli alpini di Giaglione, la banda musicale, le Autorità, gli invitati e molti simpatizzanti. Inizialmente partecipavano gratuitamente solo alcuni elementi della Banda ora tutti i musicanti, in cambio di una offerta. Fra gli invitati sono presenti il Capo di Sezione degli Alpini della Valle di Susa, il Sindaco e il Parroco.

Il programma è il seguente:

  • Verso le 8.30 gli organizzatori si ritrovano presso la sede, situata in frazione S. Giuseppe, per preparare il rinfresco con i prodotti acquistati;

  • Dalle 9.00 alle 10.00 vi è il rinfresco con panini, dolci, bibite, vino bianco e rosso. Poco alla volta arrivano gli alpini, i musicanti, gli amici degli alpini e gli invitati;

  • Verso le 10.00 ci si avvia verso il monumento ai Caduti, ubicato nella piazza del Municipio, dove il Presidente degli alpini e Sindaco vi depongono un mazzo di fiori.

  • La Banda Musicale suona l’Inno di Mameli durante l’alza bandiera

  • Alle 10.30 si forma un corteo che si dirige in chiesa dove sarà celebrata la Santa Messa. Gli alpini sfilano con il cappello in testa, mentre la banda suona. Al termine dell’omelia il capogruppo legge “ la preghiera dell’alpino” in ricordo degli alpini defunti

  • Dopo la messa vengono deposti dei fiori al Parco della Rimembranza

  • Si torna presso la Sede dove si partecipa ad un secondo rinfresco

  • Al termine vi è il pranzo sociale

Fino a pochi anni fa il pranzo si teneva nella sede della Banda Musicale ed era completamente organizzato dagli alpini. Da un paio di anni gli alpini si sono rivolti ai due ristoranti del paese che a turno organizzano il pranzo pagato da ogni commensale ad eccezione degli invitati.

Durante il pranzo sono consegnati delle “targhe” o distintivi dorati agli iscritti più anziani. Si procede al tesseramento per il nuovo anno e si ascoltano i discorsi delle Autorità e del Capo Gruppo. Il tesseramento è aperto a tutti gli alpini, ai “simpatizzanti” e agli amici degli alpini di Giaglione. Gli alpini che lo desiderano, si fermano in sede per una cena frugale a base di pasta e dei panini e dolcetti non consumati durante i due rinfreschi della giornata. La serata si conclude a tarda notte in allegria con canti e risate e buon vino.