Il libro dei conti della Confrerie du Sanct Sperit è un documento smarrito di cui è conservata soltanto la carta di guardia presso l’Archivio Diocesano di Susa. Nel 1971, il manoscritto è stato studiato da Anna Cornagliotti in Testimonianze della parlata provenzale dell’Alta Valle di Susa (Piemonte) per la Revue de Linguistique Romane, che ne ha in seguito pubblicato il testo integrale (della sola parte in lingua occitana, omettendo la prima parte, redatta in latino, e quella finale, redatta in francese). Qualche parola in lingua occitana è tuttavia presente negli altri libri dei conti della stessa Confraternita, conservati nell’Archivio Diocesano di Susa.

Il libro di Savoulx conteneva i conti della confraternita dello Spirito Santo dal 1532 al 1588; era protetto da una carta di guardia ricavata da una pergamena contenente un atto nota­rile del 1477 ed era composto di 127 carte non numerate, di misura 12 x 31,5 cm., con al­cune carte in bianco e 20 pagine in latino. La Cornagliotti individua questo documento come «modesto ma prezioso per la conoscenza» di quella lingua che definisce «dialetto provenzale in terra piemontese» e annota, tra l’altro:

"Le caratteristiche provenzali del testo sono chiaramente indicate da una serie di fenomeni quali la conservazione della a in sillaba libera (payar, donar, recobrar, anar, sopar, ecc.) e della a atona finale per lo più passata ad o (sobra, hora, grayso, tero, mesuro, eymino, ecc.), l’esito -ir- del nesso -tr- (fraire, payre, senreire, peiro, ecc.) ed altri che non è il caso di elencare qui in modo minuto. Sarà forse più opportuno segnalare alcuni dei problemi che un testo del genere può offrire.

Il primo e il più delicato è quello della grafia, o meglio, del rapporto grafema-fonema. Per quanto concerne le fricative osserviamo che sei diverse grafie, s, ss, c, ç, sc, x, indicano la den­tale sorda (sel, seytir, despenso, sseytir, fasson, requonoysensso, cel, cestier, despance, scel, scavoyr, ço, anxi, rexte); di queste due, s, ss, oltre z possono indicate la sonora (chosas, peisers, peissent, lauzo, rezolu). Ma s, ss, z sono usate anche per gli esiti sordi o sonori di -sj-, -nsj-, -tj-, -ntj-, -ctj-, -dj- (gleyso, Suso, eglizo, Suze, meyson, mezon, reson, rezon, consecrasyu, requonoysenso, requonoysensso, fasson, mesano, mezanas).

Per gli esiti di dj- e j- iniziali troviamo frequentissime le grafie del tipo jor, julglet e le uniche gourt, guing. Che il diverso segno grafico possa essere indice di diversa pronuncia è confermato dal riscontro sul dialetto moderno.14"

Dal lessico utilizzato all’interno dei conti, di cui molte annotazioni non sono riportate in ordine cronologico, si possono desumere indicazioni di ordine giuridico, contrattuale, economico, ecc. di uno spaccato del XVI secolo. Riportiamo, a titolo esemplificativo, alcuni frammenti:

"Glaudiou Suspiso, fils de Guilelme Suspisio dal Meyers deou uno somà de vin p. an a la frerio dal Sanct Sperit payar a vendemas a la grant mesuro dous setiers, come costo p. las mans de m. Just.15

Claudio Suspice, figlio di Guillaume Suspice del Meyers16, deve una soma di vino all’anno alla confraternita del Santo Spirito, da pagare a vendemmia, con la grande misura di due sestari17, così consta per mano del notaio Just.

Le sixiesme juing 1582 avons aquis de Franceis Fasi unne seitera pra en l’envers dit Villarit, plus uno autre piesso au champ dals Clots dit l’Arzille pour la soumo de quatrexx ff. toutes monois avec pat de reachept pour quatre ans, et luy avons remis ung instrument de recongnoissance.18

Il sei giugno 1582 abbiamo acquistato da Franceis Fasi una sesterata di prato all’inverso detto Villaret, più un altro pezzo al campo dei Clots detto l’Arzille per la somma di ottanta fiorini in moneta con patto di riacquisto in quattro anni, e gli abbiamo rilasciato un documento di attestazione.

L’ann 1548 et lo 22 de mayn ann ayta eyleu p. eser pryors de lo freyryo dal Sant Speryt p. los abbytans de Savols. Et prumyeroment Lyonet Pont fil de feu Jayme, Bertalmyo Bermont, Johan Allois Parandier, Obbert Bordel.19

L’anno 1548 e il 22 maggio sono stati eletti per essere priori della confraternita dello Spirito Santo, dagli abitanti di Savoulx. E nell’ordine Lyonet Pont figlio di fu Jayme, Bertalmyo Bermont, Johan Allois Parandier, Obbert Bordel."

Jean Michel Effantin osserva quanto nei Conti si possa constatare quanto il digramma francese ou sia reso «con alternanza di ou e uo (deou/deuo per “esso deve”)» e ipotizza che ciò sia dovuto «all’incertezza dello scriba per quanto riguarda il posto da dare alla lettera u: il digramma francese incomincia solamente a sostituirsi all’uso dell’occitano tradizionale di o semplice»20