Piero Perron (1942-), originario di Jouvenceaux, Frazione di Sauze d’Oulx, consegue la laurea in ingegneria presso il Politecnico di Torino, emigra a Milano dove riveste ruoli importanti a livello nazionale ed europeo nell’industria della birra. Il Perron cerca un modo di dialogare con il padre anziano e lo trova attraverso le tradizioni e la lingua locali. Dagli appunti del Perron nasce una grammatica essenziale, Sul ban d’la Chapelle251, che ha il merito di essere la prima edita tra le grammatiche dell’Alta Valle di Susa.

La grammatica è composta con la parlata di Jouvenceaux ed è arricchita con una serie di toponimi della frazione di Sauze d’Oulx, modi di dire e proverbi, quali Gran qu’m la foun dou Saouze (Grande come la fonte di Sauze), Velhe qu’min croubas (Vecchio come un corvaccio), Antî qu’m’in biou (Sciocco come un bue), Féignan qu’m’in érmite (Ozioso come un eremita) Soriou qu’m’in moutère (Liscio come la donnola), Brut qu’m’in qiou (Brutto come il culo), Eirou qu’m’in pastre (Felice come un pastore), Aigre qu’m’ine çitoure (Acido come l’acetosella), Mourvlou qu’m’ine fê gnire (Moccioso come una pecora nera), Qui pette e chî egzente d’maratie (Chi peta e caca è esente da malattia).

Alcuni termini sono particolari come marcoun (brontolone), gojjou (grossolano) e spacan per formare il superlativo: li spacan belle (è bellissima).

Piero Perron, nella ricerca della massima semplicità, utilizza una grafia ispirata al lavoro di Arturo Genre adattandola alla parlata locale con alcune varianti: ç per suono di s dura (providançe, provvidenza), la e non accentata è da intendersi muta (m’salue, mi saluta), mentre -es finali hanno pronuncia di e chiusa (mouves, cattivo), la g è sempre pronunciata aspra anche davanti alle vocali e e i (anigue, orbettino, augeire, avere), gn per il suono corrispondente a quello italiano in gnomo (cregnou, temo). L’accento tonico è talvolta indicato, con una lineetta posta sotto la vocale dove cade l’accento come in arseberiou (riceverei) e in omme (uomo), mentre l’accento circonflesso indica allungamento vocalico (grô, grosso).