Secondo incontro al Castello del Roccolo domenica 15 luglio per la rassegna “Il Roccolo della letteratura e della Musica”, promossa dal Marcovaldo in collaborazione con la Chambra d’oc , con il sostegno della Regione Piemonte.
Sarà la scrittrice Maria Soresina ad animare il pomeriggio, ad iniziare dalle ore 17, nel suggestivo parco del Castello, con una conversazione su Mozart, frutto di un lungo lavoro di ricerca che l’ha portata alla pubblicazione del libro “Mozart come Dante. Il Flauto magico: un cammino spirituale, Moretti&Vitali, Bergamo 2011”.
Già un ventennio fa Jacques Chailley (uno dei maggiori musicologi del secolo) aveva dedicato lo studio “Il Flauto magico, opera massonica” ad una delle più celebri opere di Mozart, trasposta sullo schermo cinematografico prima da Ingmar Bergman, poi , in anni più recenti, da Kenneth Branagh. Il titolo dello studio avvertiva già quell’indirizzo interpretatitivo ora ripreso con forza da Maria Soresina. “Che Mozart fosse massone è notorio. Lo era con assoluta convinzione, perché nella massoneria vedeva promossi e realizzati quegli ideali di fraternità e tolleranza in cui credeva profondamente. Sono gli ideali del Settecento, il secolo dei Lumi, quando venne proclamato il fino ad allora inaudito «diritto» alla felicità. Mozart ha cercato di trasmettere questi valori e questo messaggio in tutte le sue opere, ma soprattutto nel Flauto magico, il suo testamento spirituale, dove il premio finale dell’eroe è la felicità….”
L’opera è del 1791, due anni dopo lo scoppio della Rivoluzione francese che aveva acceso in molti cuori la convinzione che stesse davvero iniziando una nuova era di giustizia sociale e di libertà. Questo aspetto «politico» è sicuramente presente nell’opera di Mozart, ma c’è anche un contenuto religioso-spirituale riconducibile – ancor più del primo – alla massoneria, che era aperta a tutte le fedi e respingeva ogni chiusura, ogni intolleranza e dogmatismo. Iside, la divinità osannata nel Flauto magico, è simbolo di tale apertura.
Di quest’opera, che è uno dei massimi capolavori dell’umanità, viene analizzato soprattutto il libretto, poco conosciuto in Italia, essendo in lingua tedesca. Oltre ai commenti tradizionali viene fornita una nuova interpretazione, basata sull’ardito ma illuminante confronto con la Divina Commedia.
Alle ore 19 la serata prosegue con un’aperi cena con prodotti delle Valli Occitane ( euro 10,00), momento in cui si può stare insieme in “Convivéncia”, parola chiave trobadorica che anima questi incontri e che ben si adatta alla natura dell’ambiente del Castello del Roccolo.
Alle ore 21, in perfetta sintonia con la scrittrice il duo Flauto-Chitarra Mira Contu e Susanna Signorini eseguirà il concerto “Mozart: il flauto magico e dintorni”. Si potranno ascoltare di W.A. Mozart la Sonata in la maggiore . da KV 331/332 (trascrizione d’epoca di Andreas Traeg), Due Lieder (trascrizione d’epoca di Wenzeslaus Matiegka), Cinque arie da “Il flauto magico” e la Serenata n. 3 (su temi di Mozart da “Il Flauto magico”) di F. Carulli.
La rassegna proseguirà nelle tre domeniche successive: per domenica 22 luglio è annunciata la presentazione del libro “Olimpico sorriso” , secondo volume della collana “Sempre più in alto” con una conversazione condotta da Valter Giuliano con Evelina Christallin a cui segue aperi cena e in “prima” per la Provincia di Cuneo lo spettacolo musicale “12 canti per 12 lingue”
www.marcovaldo.it
www.chambradoc.it