Enti in rete L.482/99   

COMUNE DI MATTIE - Provincia di Torino - STATUTO

COUMEUNH DË MATIËS - Prouvincha de Tureunh - STATUT

Allegato alla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 50/99 del 23 dicembre 1999

italiano

TITOLO I

PRINCIPI FONDAMENTALI

ART. 1 Autonomia statutaria

1. Il Comune di MATTIE: a) è un ente autonomo locale con rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e nel rispetto delle leggi della Repubblica Italiana; b) è un ente democratico che crede nei principi europeistici, della pace e della solidaria; c) si riconosce in un sistema statuale unitario di tipo federativo e solidale, basato sul principio dell'autonomia degli enti locali; d) considerata la peculiare realtà territoriale e sociale in cui si colloca, rivendica per se' e per gli altri Comuni uno specifico ruolo nella gestione delle risorse economiche locali, ivi compreso il gettito fiscale, nonche' nell'organizzazione dei servizi pubblici o di pubblico interesse; ciò nel rispetto del principio della sussidiarietà, secondo cui la responsabilità pubblica compete all'autorità territorialmente e funzionalmente più vicina ai cittadini;

e) valorizza ogniforma di collaborazione con gli altri enti locali; f) realizza, con i poteri e gli istituti del presente statuto, l'autogoverno della comunità.

2. Il presente statuto, nell'ambito del riconoscimento costituzionale delle autonomie locali viene liberamente formato dal Consiglio Comunale e costituisce fonte normativa primaria in applicazione delle leggi di principio emanate in riferimento all'art. 128 della Costituzione.

ART. 2 Finalità

  1. Il Comune di Mattie s'inserisce nel comprensorio geografico-ambientale della Valle di Susa ed esprime peculiari identità storiche etnico-culturali, in un quadro socio economico ancora a carattere agro-silvo- pastorale, a margine dei rapporti di collegamento fra le comunità metropolitane e transalpine, ma con una vocazione a località di villeggiatura estiva e turistica.

  2. Il Comune di Mattie s'impegna a:

a) tutelare i valori sociali di cui la comunità è espressione, con particolare riferimento ai valori della famiglia, d'associazione e di volontariato; b) garantire la partecipazione dei cittadini alla vita dell'Ente; c) salvaguardare e tutelare il territorio quale bene della comunità, garantendone l'integrità e la corretta utilizzazione, anche attraverso il patrimonio; d) valorizzare le risorse della comunità locale,,promuovendone lo sviluppo economico e sociale ed offrendo a tal fine idonee opportunità di sviluppo delle proprie capacità; e) favorire ed incentivare le forme di volontariato, garantendo un accesso privilegiato alle associazioni ed ai singoli cittadini che operano in tale settore, ai servizi sociali, alle provvidenze ed alle incentivazioni; f) coordinare la propria azione con quella degli altri Enti Locali , anche al fine di ottimizzare le proprie risorse, ridurre le spese ed accorpare le gestioni dei servizi.

3. Il Comune di Mattie rappresenta l'intera popolazione del suo territorio e ne cura unitariamente i relativi intesse, nel rispetto delle caratteristiche e delle tradizioni linguistiche, etcniche, storiche, religiose e culturali, ne promuove lo sviluppo ed il progresso civile, sociale ed economico, ispirandosi ai valori ed agli obiettivi della carta costituzionale e garantisce la partecipazione dei cittadini, singoli od associati, alle scelte politiche ed all'attività amministrativa, indirizza la propria azione alla promozione della funzione sociale dell'iniziativa economica pubblica e privata, anche attraverso la promozione di forme associazionistiche e di cooperazione.

4. Il Comune di Mattie fonda la propria azione sui principi costituzionali di libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia, correndo a rimuovere gli ostacoli d'ordine economico e sociale che ne limitano la realizzazione, attuando, in particolare, il principio di parità fra uomo e donna nei vari settori.

5. Il Comune di Mattie, nell'ambito delle competenze assegnate dalle Leggi vigenti, attiva

tutte le funzioni amministrative nei settori organici dei servizi sociali, dell'assetto ed utilizzazione del territorio e dello sviluppo economico, con particolare riguardo al sostegno ed alla valorizzazione delle risorse umane e materiali presenti sul territorio, favorendo ogni collaborazione con la Comunità Montana e con gli altri Enti pubblici locali.

6. La sfera di governo del Comune è costituita dall'ambito territoriale degli interessi della collettività.

7. Il Comune, per raggiungimento dei propri fini, promuove rapporti di collaborazione e scambio con altre comunità locali, anche d'altre nazioni, nei limiti e nel rispetto degli accordi internazionali.

ART. 3 Territorio e sede

1. Il Comune di Mattie è costituito dall'insieme delle popolazioni e dei territori del capoluogo e delle principali frazioni o borgate storicamente riconosciute dal Comune: Combe, Gillo, Giordani, Grandi Tanze, Menolzio, Piccole Tanze, Vallone. Il territorio del Comune si estende per 27,72 kmq, confina con a nord il Comune di Susa, a sud con il Comune di Roure, ad est con il Comune di Bussoleno e ad ovest con il Comune di Meana di Susa. E' ricompresso nel territorio della Regione Piemonte, della Provincia di Torino e della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia.

2. Il Palazzo civico, sede, è ubicato nel capoluogo, in Via Roma n. 4.

3. Le adunanze degli organi collegiali si svolgono normalmente nella sede; esse possono tenersi in luoghi diversi in caso di necessità o per particolari esigenze.

All'interno del territorio del Comune di Mattie non è consentito, per quanto attiene alle attribuzioni e competenze del Comune in materia, l'insediamento di centrali nucleari né lo stazionamento o il transito di ordigni bellici nucleari e scorie radioattive. E' altresì vietata, nel campo agricolo, ogni fasoun di coltivazione di prodotti transgenici.

ART.4 Stemma, gonfalone e bollo

1. Il Comune, negli atti e nel sigillo , si identifica con il nome di MATTIE.

2. Lo stemma del Comune è quello storicamente in uso descritto nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 2994 del 19 ottobre 1976: "Stemma: troncato d'azzurro e di verde; sulla troncatura una fascia merlata sormontata da una corona all'antica dello stesso. Ornamenti esteriori da Comune".

3. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, ed ogni qualvolta sia necessario tendere ufficiale la partecipazione dell' Ente ad una particolare iniziativa, il Sindaco può disporre che venga esibito il gonfalone con lo stemma del Comune.

4. La Giunta può autorizzare l'uso e la riproduzione dello stemma del Comune per fini non istituzionali soltanto ove sussista un pubblico interesse.

5. Il bollo è il sigillo che reca l'emblema del Comune, ne identifica atti e documenti e rende i medesimo legali ad ogni effetto.

ART. 5 Consiglio Comunale dei ragazzi



1. Il Comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva può promuovere l'elezione del Consiglio Comunale dei ragazzi.

2. Il Consiglio Comunale dei ragazzi ha il compito di deliberare in via consultiva nelle seguenti materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con l'associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani ed agli anziani, rapporti con l'UNICEF;

3. Le modalità di elezione ed il funzionamento del Consiglio Comunale dei ragazzi sono stabilite con apposito regolamento.

4. I rapporti con agli altri Comuni, con la Comunità Montana Bassa valle di Susa e Val Cenischia, con la Provincia e la Regione sono infasounti ai principali di cooperazione e complementarietà tra le diverse sfere di autonomia.

5. Il Comune può delegare, nelle forme di legge, alla Comunità Montana, a Consorzi fra Comuni e fra Comuni e Provincie ed alle altre forme associative fra enti locali previste dalla legge, la gestione e l'organizzazione di servizi, quando le capacità comunali non consentano una gestione ottimale.

ART. 6 Programmazione e forme di cooperazione

1. Il Comune realizza le proprie finalità adottando il metodo e gli strumenti della programmazione.

2. Il Comune concorre alla determinazione degli obiettivi contenuti nei programmi dello Stato e della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val cenischia, avvalendosi dell'apporto delle fasounzioni sociali, economiche, sindacali, sportive e culturali operanti sul suo territorio.

3. Nell'ambito del principio di cui al comma 1, la programmazione delle opere e dei servizi pubblici deve essere improntata a criteri di priorità e di analisi tecnica dei costi gestionali, con la predisposizione di idonei piani finanziari.

TITOLO II ORDINAMENTO STRUTTURALE

CAPO I Organi e loro attribuzioni

ART. 7 Organi

1. Sono organi del Comune il Consiglio Comunale, il Sindaco e la Giunta e le rispettive competenze sono stabilite dalla legge e dal presente statuto.

2. Il Consiglio Comunale è organo di indirizzo e di controllo politico e amministrativo.

3. Il Sindaco è responsabile dell'Amministrazione ed è il legale rappresentante del Comune; egli esercita, inoltre, le funzioni di Ufficiale di Governo secondo le leggi dello Stato.

4. La Giunta collabora col Sindaco nella gestione amministrativa del Comune e svolge attività propositive e di impulso nei confronti del Consiglio Comunale.

ART. 8 Deliberazioni degli organi collegiali

1. Le deliberazioni degli organi collegiali sono assunte, di regola, con votazione palese; sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone fisiche e giuridiche, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull'apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell'azione di questi svolta.

2. L'istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione avvengono attraverso i responsabili dei servizi; la verbalizzazione degli atti e delle sedute del Consiglio Comunale e della Giunta è curata dal Segretario, secondo le modalità ed i termini stabiliti dal regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.

3. Il Segretario non partecipa alle sedute quando si trova in stato di incompatibilità; in tal caso è sostituito in via temporanea dal componente del Consiglio Comunale o della Giunta nominato dal Presidente.

4. I verbali delle sedute sono firmati dal Presidente e dal Segretario.

ART. 9 Consiglio Comunale

1. Il Consiglio Comunale è dotato di autonomia organizzativa e funzionale e, rappresentando l'intera comunità, delibera l'indirizzo politico-amministrativo ed esercita il controllo sulla sua applicazione. La presidenza del Consiglio Comunale è attribuita al Sindaco. In caso di assenza od impedimento del Sindaco, la presidenza è assunta dal Vicesindaco ed ove questi siano assenti od impediti, dagli altri Assessori, secondo l'ordine dato dall'età. In assenza del Sindaco e dei componenti della Giunta, la presidenza viene assunta dal Consiglio più anziano per età.

2. L'elezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del Consiglio Comunale sono regolati dalla legge.

3. Il Consiglio Comunale esercita la potestà e le competenze stabilite dalla legge e dallo statuto e svolge le proprie attribuzioni confasounndosi ai principi, alle modalità ed alle procedure stabiliti nel presente statuto e nelle norme regolamentari.

4. Il Consiglio Comunale definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni e provvede alla nomina degli stessi nei casi previsti dalla legge. Detti indirizzi sono valevoli limitatamente all'arco temporale del mandato politico-amministrativo dell'organo consiliare.

5. Il Consiglio Comunale confasoun l'azione complessiva dell'ente ai principi di pubblicità, trasparenza e legalità ai fini di assicurare imparzialità e corretta gestione amministrativa.

6. Gli atti fondamentali del Consiglio Comunale devono contenere l'individuazione degli obiettivi da raggiungere nonche' le modalità di reperimento e di destinazione delle risorse e degli strumenti necessari.

7. Il Consiglio Comunale ispira la propria azione al principio di solidarietà.

8. L'attività del Consiglio Comunale si svolge in sessione ordinaria, straordinaria e d'urgenza, con le modalità previste nel regolamento del Consiglio Comunale.

9. Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, salvi i casi previsti dal regolamento consiliare che ne disciplina il funzionamento.

10. In sede di approvazione del bilancio di previsione, vengono annualmente definite le risorse finanziarie destinate a favorire l'attività del Consiglio Comunale .

ART. 10 Linee programmatiche di mandato

1. Entro il termine di centoventi giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del Sindaco, sentita la Giunta, le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo.

2. E' facoltà del Consiglio Comunale provvedere ad integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.

ART. 11 Commissioni

1. Il Consiglio Comunale potrà istituire, con apposita deliberazione, commissione permanenti, temporanee o speciali per fini di controllo, di indagine, di inchiesta, di studio.

2. Il funzionamento, la composizione, i poteri, l'oggetto e la durata delle commissione verranno disciplinati con apposito regolamento.

3. La deliberazione di istituzione dovrà essere adottata a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Comunale.

ART. 12 Consiglieri

Lo stato giuridico, le dimissioni e la sostituzione dei Consiglieri sono regolati dalla legge; essi rappresentano l'intera comunità alla quale costantemente rispondono.

ART. 13 Diritti e doveri dei Consiglieri

1. interrogazioni, mozioni e proposte di deliberazione. I Consiglieri hanno diritto di presentare

2. Le modalità e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e di controllo dei Consiglieri Comunali sono disciplinate dal regolamento del Consiglio Comunale.

3. I Consiglieri Comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune nonche' dalle aziende, istituzioni od enti dipendenti, tutte le notizie e le infasounzioni utili all'espletamento del proprio mandato Essi , nei limiti e con le forme stabilite dal regolamento, hanno diritto di visionare gli atti e documenti, anche preparatori, e di conoscere ogni altro atto utilizzato ai fini dell'attività amministrativa e sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinati dalla legge.

4. Ciascun Consigliere è tenuto a eleggere un domicilio nel territorio, secondo le modalità previste nel regolamento del Consiglio Comunale.

5. I Consiglieri Comunali che non intervengono alle adunanze per tre volte consecutive senza giustificato motivo, sono dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio Comunale. A tale riguardo, il Sindaco, a seguito dell'avvenuto accertamento dell'assenza maturata da parte del Consigliere interessato, provvede con comunicazione scritta, ai sensi dell'art. 7 della legge 07 agosto 1990 n. 241 e s.m.i., a comunicargli l'avvio del procedimento amministrativo. Il Consigliere ha facoltà di far valere le cause giustificative delle assenze, nonche' di fornire al Sindaco eventuali documenti probatori, entro il termine indicato nella comunicazione scritta, che, comunque, non può essere inferiore a venti giorni decorrenti dalla data di ricevimento. Scaduto quest'ultimo termine, il Consiglio Comunale esamina ed infine delibera, tenuto adeguatamente conto delle cause giustificative presentate dal parte del Consigliere interessato.

ART. 14 Gruppi consiliari

1. I Consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto nel regolamento del Consiglio Comunale.

Art. 15 Sindaco

1. Il Sindaco è eletto direttamente dai cittadini secondo le modalità stabilite nella legge che disciplina, altresì, i casi di ineleggibilità, di incompatibilità, lo stato giuridico e le cause di cessazione dalla carica.

2. Egli rappresenta il Comune ed è l'organo responsabile dell'Amministrazione, sovrintende alle verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce direttive al Segretario , al Direttore, se nominato, ed ai responsabili degli uffici e servizi in ordine agli indirizzi amministrativi e gestionali, nonche' sull'esecuzione degli atti.

3. Il Sindaco esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo statuto, dai regolamenti e sovrintende all'espletamento delle funzioni statali o regionali attribuite al Comune. Egli ha, inoltre, competenza e poteri di indiretto, di vigilanza e di controllo sull'attività degli Assessori e delle strutture gestionali ed esecutive.

4. Il Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio Comunale, provvede alla nomina, alla designazione ed alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni.

ART. 16 Attribuzioni di Amministrazione

1. Il Sindaco ha la rappresentanza generale del Comune,può delegare le sue funzioni o parte di essere ai singoli Assessori, è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune, compie gli atti che la Legge, il presente Statuto ed i regolamenti gli attribuiscono e, in particolare:

a) dirige e coordina l'attività politica ed amministrativa del Comune nonche' l'attività della Giunta e dei singoli Assessori;

b) promuove ed assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla Legge, sentito il Consiglio Comunale;

c) convoca i comizi per i Referendum previsti dall'art. 6 della Legge 142/90 e s.m.i.;

d) adotta le ordinanze con tingibili ed urgenti previste dalla Legge;

e) nomina gli Assessori Comunali, fra i quali il Vicesindaco;

f) nomina il Segretario, scegliendolo nell'apposito Albo;

g) conferisce e revoca al Segretario, se lo ritiene opportuno e previa deliberazione della Giunta Comunale, le funzioni di Direttore Generale;

h) nomina i Responsabili degli Uffici e dei Servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, in base ad esigenze effettive e verificabili, nonche' la qualifica di Messo notificatore a uno o più dipendenti;

i) conferisce deleghe agli Assessori Comunali;

j) conferisce incarichi specifici ai Consiglieri Comunali

ART. 17 Attribuzioni di vigilanza

1. Il Sindaco, nell'esercizio delle su funzioni di vigilanza, acquisisce direttamente presso tutti gli uffici e servizi le infasounzioni e gli atti, anche riservati, e può disporre l'acquisizione di atti, documenti ed infasounzioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le società per azioni, appartenenti al Comune, tramite i rappresentanti legali delle stesse.

2. Egli compie gli atti conservati dei diritti del Comune e promuove, direttamente od avvalendosi del Segretario o del direttore, se nominato, le indagini e le verifiche amministrative sull'intera attività del Comune.

3. Il Sindaco promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e società appartenenti al Comune, svolgono le loro attività secondo gli obiettivi indicati dal Consiglio Comunale ed in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta.

ART. 18 Attribuzioni di organizzazione

1. Il Sindaco nell'esercizio delle sue funzioni di organizzazione:

a) stabilisce gli argomenti dell'ordine del giorno delle sedute del Consiglio Comunale, ne dispone la convocazione e lo presiede. Provvede alla convocazione quando la richiesta è formulata da un quinto dei Consiglieri;

b) esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari;

c) propone argomenti da trattare in Giunta, ne dispone la convocazione e la preside;

d) riceve le interrogazioni e le mozioni da

sottoporre al Consiglio Comunale

ART.19 Vicesindaco - Assessori

1. Il Vicesindaco, nominato dal Sindaco, è l'Assessore che ha la delega generale per l'esercizio di tutte le funzioni del Sindaco, in caso di assenza od impedimento di quest'ultimo.

2. Il conferimento delle deleghe, rilasciate agli Assessore, deve essere comunicato al Consiglio Comunale.

ART. 20 Mozione di sfiducia

1. Il voto del Consiglio Comunale contrario ad una proposta del Sindaco o della Giunta non ne comporta le dimissioni.

2. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica nel caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza Assoluta dei componenti del Consiglio Comunale.

3. La mozione di sfiducia deve esser motivata e sottoscritta dal almeno due quinti dei Consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale ed alla nomina di un commissario, ai sensi delle leggi vigenti.

ART. 21 Dimissioni del Sindaco

1. Le dimissioni comunque presentate dal Sindaco al Consiglio Comunale diventano irrevocabili decorsi venti giorni dalla loro presentazione. Trascorso tale termine, si procede allo scioglimento del Consiglio Comunale, con contestuale nomina di un commissario.

ART. 22 Giunta

1: La Giunta è organo di impulso e di gestione amministrativa, collabora col Sindaco al governo del Comune ed impronta la propria attività ai principi della trasparenza e dell'efficienza.

2. La Giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità del Comune, nel quadro degli indirizzi ed in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal Consiglio Comunale. In particolare, la Giunta esercita le funzioni di indirizzo politico- amministrativo, definendo gli obiettivi ed i programmi da attuare ed adottando gli altri atti rientranti nello svolgimento di tali funzioni e verifica la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.

3. La Giunta, all'atto dell'approvazione del rendiconto della gestione, riferisce al Consiglio Comunale sulla sua attività.

ART. 23 Composizione

1. La Giunta è composta dal Sindaco e da quattro Assessori, di cui uno è investito della carica di Vicesindaco.

2. Gli Assessori sono scelti tra i Consiglieri Comunali.

ART. 24 Nomina

1. Il Vicesindaco e gli altri componenti della Giunta sono nominati dal Sindaco e ne è data comunicazione al Consiglio Comunale nella pria seduta successiva alla loro nomina.

2. Il Sindaco può revocare uno o più Assessori, dandone motivata comunicazione al Consiglio Comunale e deve sostituire entro quindici giorni gli Assessori revocati o dimissionati. Le dimissioni da Assessore sono presentate per iscritto al Sindaco, sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e diventano efficaci una volta adottata dal Sindaco la relativa sostituzione.

3. Le cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli Assessori nonche' gli istituti della decadenza e della revoca sono disciplinati dalla legge.

4. Salvo i casi di revoca da parte del Sindaco, la Giunta rimane in carica fino al giorno della proclamazione degli eletti in occasione del rinnovo del Consiglio Comunale.

ART. 25 Funzionamento della Giunta

1. La Giunta è convocata e presieduta dal Sindaco, che coordina e controlla l'attività degli Assessori nonche' stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni, anche tenuto conto degli argomenti proposti dai singoli Assessori. Le sedute della Giunta non sono pubbliche.

2. Le modalità di convocazione e di funzionamento della Giunta sono stabilite in modo infasounle dalla stessa.

3. Le sedute sono valide se sono presenti tre componenti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti, con votazione palese, salvo nei casi espressamente previsti dalla legge.

ART. 26 Competenze

1. La Giunta collabora con il Sindaco nell'amministrazione del Comune e compie gli atti che, ai sensi di legge o del presente statuto, non siano riservati al Consiglio Comunale e non rientrino nelle competenze attribuite al Sindaco, al Segretario, al direttore, se nominato, od ai responsabili dei servizi comunali.

2. La Giunta opera in modo collegiale, dà attribuzione agli indirizzi generali espressi dal Consiglio Comunale e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.

3. Vengono attribuite altresì alla competenza della Giunta, in applicazione dell'art. 4, comma 2 della Legge 142/90 e s.m.i.:

a) l'autorizzazione a promuovere e resistere alle liti, qualunque sia la magistratura giudicante ed il grado di appello e del nomine legali relative;

b) l'approvazione dei verbali di gara e di concorso, proclamandone gli aggiudicatari e, rispettivamente, i candidati dichiarati idonei;

c) l'accettazione ed il rifiuto di lasciti e donazioni;

d) la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere ad enti e persone, nel rispetto allo specifico regolamento;

e) la fissazione della data di convocazione dei comizi per i referendum e la costituzione d'ufficio per le operazioni referendarie, cui è rimesso l'accertamento della regolarità del procedimento;

f) il conferimento di incarichi progettuali ed altri incarichi di natura fiduciaria relativi alle

materie di propria competenza, su proposta del Responsabile del Servizio;

g) la nomina dei membri delle commissioni per i concorsi pubblici, su proposta del Responsabile del Servizio e/o del Segretario Comunale;

h) l'approvazione degli accordi di contrattazione decentrata.

TITOLO III Istituti di partecipazione e diritti

dei cittadini

CAPO I Partecipazione e decentramento

ART. 27 Partecipazione popolare

1. Viene garantita e promossa la partecipazione dei cittadini all'attività del Comune, per assicurare la corretta gestione, l'imparzialità e la trasparenza.

2. Per gli stessi, sono privilegiate le forme associative, cooperative e le organizzazioni di volontariato, incentivando l'accesso alle strutture ed ai servizi del Comune.

3. Ai cittadini sono consentite forme dirette e semplificate di tutela degli interessi che favoriscano il loro intervento nella fasounzione degli atti.

4. Il Comune può attivare forme di consultazione, per acquisire il parere delle categorie produttive e delle rappresentanze sindacali.

CAPO II

Associazionismo e volontariato

ART. 28 Valorizzazione delle forme associative ed organi di partecipazione

1. L'Amministrazione favorisce e promuove l'attività di interesse pubblico delle associazioni, dei comitati o degli enti operanti sul proprio territorio; in particolare sono valorizzate:

a) le parrocchie e le altre comunità religiose locali, sia quali rappresentanti di interessi spirituali e di elementi di promozione umana, sia quali custodi degli edifici di culto e delle tradizioni religiose;

b) l'associazione turistica pro Loco, regolarmente riconosciuta ai sensi della vigente legislazione regionale, quale strumento di base per la tutela dei valori naturali, artistici, culturali e di promozione dell'attività turistica. Il Consiglio Comunale potrà prevedere che l'associazione Pro Loco sia rappresentata negli organismi consultivi comunali e che alla stessa siano affidati servizi comunali attinenti il settore;

c) le associazioni e gli enti caritativi, assistenziali ed educativi a carattere volontariato, di natura laica o religiosa, cui può venire affidata la gestione di funzioni comunali in sintonia con le loro finalità;

d) le associazioni sportive, ricreative e culturali, cui può, di preferenza, essere affidata la gestione di impianti e servizi o la realizzazione di progetti ed iniziative di interesse;

e) i concorsi agricoli e le altre associazioni volte alla tutela ed al miglioramento del patrimonio agricolo e zootecnico;

f) le associazioni ed i gruppi di cittadini che si attivano spontaneamente per la tutela ambientale, la protezione civile, il mantenimento degli usi civici e la conservazione delle corveès agro-silvo- pastorali.

2. A tal fine viene incentivata la partecipazione di detti soggetti alla vita amministrativa dei Comune, attraverso apporti consultivi agli organi comunali, l'accesso libero alle strutture ed ai servizi comunali, la possibilità di presentare memorie, documentazioni, osservazioni utili alla fasounzione dei programmi di intervento pubblico ed alla soluzione dei problemi amministrativi.

3. L'Amministrazione interviene con la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari od altri vantaggi economici a sostegno delle iniziative promosse dagli organismi di cui al comma 1, in base ad appositi regolamenti. A tali organismi è data la possibilità di utilizzare le strutture ed i servizi del Comune, a titolo di contributo promozionale non finanziario, anche in relazione a specifiche attività.

CAPO III Modalità di partecipazione

ART. 29 Consultazione

1. Nelle materie di esclusiva competenza locale che l'Amministrazione ritenga essere di interesse comune ed al fine di consentire la migliore impostazione e realizzazione delle iniziative, vengono avviate forme diverse di consultazione della popolazione.

2. Le consultazioni, avviate dall'Amministrazione, potranno svolgersi secondo la fasoun del confronto diretto tramite assemblea, dell'interlocutore attraverso questionari, del coinvolgimento nei lavori delle commissioni e con ogni altro mezzo utile al raggiungimento dello scopo. Le iniziative dovranno essere precedute dalla più ampia pubblicità.

3. Le osservazioni, i suggerimenti , le proposte che dovessero conseguire da parte dei cittadini, singoli od associati, fasounno oggetto di attenzione da parte dell'Amministrazione, la quale dà, comunque, riscontro ai proponenti sui loro interventi, indicando gli uffici preposti.

4. Le consultazioni non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali e comunali.

ART. 30 Petizioni

1. Chiunque, in fasoun personale od associata, anche se non residente nel territorio, può rivolgersi agli organi dell'Amministrazione per sollecitarne l'intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva.

2. La raccolta di adesioni può avvenire senza fasounlità di sorta, in calce al testo comprendente le richieste che sono rivolte all'Amministrazione.

3. La petizione è inoltrata al Sindaco che ne invia copia ai gruppi presenti in Consiglio Comunale.Il contenuto delle decisioni del soggetto competente, unitamente al testo della petizione, sono pubblicati mediante affissione negli appositi spazi, in modo tale da permetterne la conoscenza.

ART. 31 Istanze e Proposte

1. Gli elettori del Comune possono rivolgere istanze e proposte al Consiglio Comunale ed alla Giunta relativamente a problemi di rilevanza cittadina.

2. Il Consiglio Comunale o la Giunta, entro trenta giorni dal ricevimento, con apposita deliberazione, prenderà atto del ricevimento dell'istanza o proposta, assumendo eventuali determinazioni consequenziali.

3. Le proposte dovranno essere sottoscritte almeno dal 20% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune, con firme autenticate secondo la procedura prevista per la sottoscrizione dei referendum popolari.

4. Il contenuto della decisione dell'organo competente , unitamente al testo dell'istanza o della proposta, sono pubblicizzati mediante affissione negli appositi spazi e, comunque, in modo tale da permettere la conoscenza a tutti i firmatari che risiedono nel territorio del Comune.

ART. 32 Referendum

1. Un numero di elettori residenti, non inferiore ad un terzo degli iscritti nelle liste elettorali, può chiedere che vengano indetti referendum in tutte le materie di competenza.

2. Non possono essere indetti referendum in materia di tributi locali e di tariffe, di attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali e quando sullo stesso argomento sia già stato indetto un referendum nell'ultimo quinquennio. Sono, inoltre, escluse dalla potestà referendaria le seguenti materie:

a) statuto;

b) regolamento del Consiglio Comunale;

c) piano regolatore generale e strumenti urbanistici attuativi; 

Il quesito da sottoporre agli elettori deve essere di immediata comprensione e tale da non ingenerare equivoci.

4. Sono ammesse richieste di referendum anche in ordine all'oggetto di atti amministrativi già approvati dagli organi competenti del Comune, ad eccezione di quelli relativi alle materie di cui al procedente comma 2.

5. Il Consiglio Comunale approva un regolamento nel quale vengono stabilite le procedure di svolgimento dei referendum.

6. Le sottoscrizioni referendarie devono essere autenticate nelle forme di legge.

7. Il referendum non è valido se non abbia partecipato alle consultazioni almeno la metà più uno degli aventi diritto.

8. Il mancato recepimento delle indicazioni approvate dai cittadini nella consultazione referendaria deve essere adeguatamente motivato e deliberato dalla maggioranza assoluta dei Consiglieri Comunali.

9. Nel caso in cui la proposta sottoposta a referendum sia approvata dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto l voto, il Consiglio Comunale e la Giunta non possono assumere decisioni contrastanti con essa.

10. I referendum non possono avere luogo in coincidenza con operazioni elettorali provinciali e comunali.

ART. 33 Accesso agli atti

1. Ai cittadini singoli od associati è garantita la libertà di accesso agli atti del Comune e dei soggetti che gestiscono servizi pubblici, ovvero d'intervento nei procedimenti amministrativi, secondo le modalità definite dal regolamento ed in osservanza dei principi stabiliti in materia delle leggi dello Stato.

2. Sono sottratti al diritto di accesso gli atti che disposizioni legislative dichiarino riservati o sottoposti a limiti di divulgazione e quelli esplicitamente individuati dal regolamento.

3. Il regolamento disciplina, inoltre, i casi in cui è applicabile l'istituto dell'accesso differito e detta le norme di organizzazione per il rilascio di copie.

4. Nella sede del Comune, in luogo facilmente accessibile al pubblico, è riservato un apposito spazio destinato ad albo pretorio comunale, per la pubblicazione che la Legge, lo Statuto ed i regolamenti prescrivono.

5. La pubblicazione deve essere fatta in modo che gli atti possano leggersi per intero e facilmente.

6. Ciascun elettore può far valere in giudizio le azioni ed i ricorsi spettanti al Comune. In caso di soccombenza, le spese processuali sono a carico dell'elettore, salvo che il Comune non aderisca al ricorso, costituendosi.

ART. 34 Difensore Civico

1. A garanzia dell'imparzialità , del buon andamento della Pubblica Amministrazione ed al fine del controllo sulle deliberazioni, può essere istituito l'Ufficio del Difensore Civico.

2. Il Difensore Civico può essere scelto in fasoun di convenzionamento con altri Comuni, con la Provincia di Torino o con la Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia.

3. Il regolamento disciplinerà le modalità di nomina, elezione, decadenza, revoca e surrogazione, le procedure di intervento nonche' l'indennità di funzione.

TITOLO IV

Attività amministrativa CAPO I

AZIONE AMMINISTRA TIVA

ART. 35 Principi e criteri infasountori dell'azione amministrativa

1. Il Comune infasoun la propria azione amministrativa a principi di democrazia, di partecipazione, di decentramento, di trasparenza e di imparzialità.

2. L'organizzazione degli uffici e dei servizi è fondata sull'autonomia, sulla funzionalità e sull'economicità di gestione, secondo i criteri di professionalità e di responsabilità, con separazione fra i compiti di indirizzo e di controllo spettanti agli organi di governo ed i compiti di gestione amministrativa, tecnica e contabile spettanti al Segretario ed ai dipendenti nominati responsabili degli uffici e dei servizi.

ART. 36 Organizzazione dell'azione amministrativa

1. L'amministrazione del Comune si attua mediante un'attività di obiettivi e deve essere infasounta ai seguenti principi: a) organizzazione del lavoro per progetti, per obiettivi e per programmi;

b) individuazione di responsabilità strettamente collegata all'ambito di autonomia decisionale dei soggetti;

c) superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del lavoro e massima flessibilità delle strutture e del personale.

2. Nell'organizzazione della propria attività il Comune può avvalersi di strumenti operativi ed infasountici ad alto contenuto tecnologico. In tali ambiti possono attivarsi forme di documentazione a supporto magnetico o di altro genere, in sostituzione della documentazione cartacea.

3. Il Comune riconosce valore ai documenti trasmessi con mezzi telematici di comunicazione.

4. Il Comune, allo scopo di soddisfare le esigenze dei cittadini, attua le forme di partecipazione previste dal presente statuto e favorisce le forme di cooperazione con altri enti locali.

ART. 37 Servizi pubblici comunali

1. Il Comune provvede alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni e servizi o l'esercizio di attività rivolte a perseguire fini sociali ed ai promuovere lo sviluppo economico e civile della comunità locale.

2. I servizi da gestirsi con diritto di privativa sono stabiliti dalla legge.

ART. 38 Forme di gestione dei servizi pubblici

1. Il Consiglio Comunale può deliberare l'istituzione e l'esercizio dei pubblici servizi nelle seguenti forme:

a) in economia, quando per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio, non sia opportuno costituire un'istituzione od un'azienda. L'organizzazione e l'esercizio dei servizi in economia sono disciplinati da apposito regolamento;

b) in concessione a terzi, quando esistano ragioni tecniche, economiche e di opportunità

sociali;

c) a mezzo di azienda speciale, anche per la gestione di più servizi con rilevanza economica od imprenditoriale;

d) a mezzo di istituzione, per l'esercizio di servizi sociali senza rilevanza imprenditoriale;

e) a mezzo di società per azioni od a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico, qualora si renda opportuna, in relazione alla natura del servizio da erogare, la partecipazione di altri soggetti pubblici e privati;

f) a mezzo di convenzioni, consorzi, accordi di programma, unioni di Comuni nonche' in ogni altra fasoun consentita dalla legge.

2. Il Comune può partecipare a società per azioni, a prevalente capitale pubblico locale costituite o partecipate dal Comune, per la gestione di servizi che la legge non riservi in via esclusiva al Comune.

3. Il Comune può, altresi' , dare impulso e partecipare, anche indirettamente ad attività economiche connesse ai suoi fini istituzionali, avvalendosi dei principi e degli strumenti di diritto comune.

4. I poteri, ad eccezione, del referendum, che il presente statuto riconosce ai cittadini nei confronti degli atti del Comune, sono estesi anche agli atti delle aziende speciali, delle istituzioni e delle società di capitale a maggioranza pubblica.

ART. 39 Aziende speciali

1. Il Consiglio Comunale può deliberare la costituzione di aziende speciali, dotate di personalità giuridica, di autonomia gestionale ed imprenditoriale e ne approva lo statuto.

2. Le aziende speciali informano la loro attività a criteri di trasparenza, di efficacia, di efficienza e di economicità ed hanno l'obbligo del pareggio finanziario ed economico, da conseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi, ivi compresi i trasferimenti.

3. I servizi di competenza delle aziende speciali possono essere esercitati anche al di fuori del territorio, previa stipulazione di accordi tesi a garantire l'economicità e la migliore qualità dei servizi.

ART. 40 Struttura delle aziende speciali

1. Lo statuto delle aziende speciali ne disciplina la struttura, il funzionamento, le attività ed i controlli.

2. Sono organi delle aziende speciali il Consiglio Comunale di amministrazione, il presidente, il direttore ed il collegio di revisione.

3. Il presidente e gli amministratori delle aziende speciali sono nominati dal Sindaco fra persone in possesso dei requisiti di eleggibilità a Consigliere, dotate di speciale competenza tecnica od amministrativa per studi compiuti, per funzioni esercitate presso aziende pubbliche o private o per uffici ricoperti.

4. Il direttore è assunto per pubblico concorso, salvo il caso previsto dall'art. 4 del R.D. 15 ottobre 1925 n. 2578, in presenza del quale si può procedere alla chiamata diretta.

5. Il Consiglio Comunale provvede alla nomina del collegio dei revisori del conto, conferisce il capitale di dotazione e determina gli indirizzi e le finalità dell'amministrazione delle aziende, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei beni o servizi.

6. Il Consiglio Comunale approva, altresi', i bilanci annuali e pluriennali, i programmi ed il conto consuntivo delle aziende speciali ed esercita la vigilanza sul loro operato.

7. Gli amministratori delle aziende speciali possono essere revocati soltanto per gravi violazioni di legge, documentata inefficienza o difformità rispetto agli indirizzi ed alle finalità dell'Amministrazione approvati dal Consiglio Comunale.

ART. 41 Istituzioni

1. Le istituzioni sono organismi strumentali del Comune prive di personalità giuridica ma dotate di autonomia gestionale.

2, Sono organi delle istituzioni il Consiglio Comunale di amministrazione, il presidente ed il direttore.

3. Gli organi dell'istituzione sono nominati dal Sindaco che può revocare per gravi violazioni di legge, per documentata inefficienza o per difformità rispetto agli indirizzi ed alle finalità dell'Amministrazione.

4. Il Consiglio Comunale determina gli indirizzi e le finalità dell'amministrazione delle istituzioni, ivi compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei beni o servizi, approva i bilanci annuali e pluriennali, i programmi ed il conto consuntivo nonche' esercita la vigilanza sul loro operato.

5. Il Consiglio Comunale di amministrazione provvede alla gestione dell'istituzione deliberando nell'ambito delle finalità e degli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale e secondo le modalità organizzative e funzionali previste nel regolamento.

6. Il regolamento può anche prevedere forme di partecipazione dei cittadini o degli utenti alla gestione od al controllo dell'istituzione.

ART. 42 Società per azioni od a responsabilità limitata

1. Il Consiglio Comunale può approvare la partecipazione del Comune a società per azioni od a responsabilità limitata per la gestione di servizi pubblici, eventualmente provvedendo anche alla loro costituzione.

2. Nel caso di servizi pubblici di primaria importanza, la partecipazione del Comune, unitamente a quella di altri eventuali enti pubblici, dovrà essere obbligatoriamente maggioritaria.

ART. 43 Accordi di programma

1. Il Sindaco, per la definizione e l'attuazione di opere, di interventi o di programmi di intervento che richiedono, per la loro completa realizzazione, l'azione integrata e coordinata del Comune e di altri soggetti pubblici, in relazione alla competenza primaria o prevalente del Comune dell'opera o sugli interventi o sui programmi di intervento, promuove la conclusione di un accordo di programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinare i tempi, le dualità, il finanziamento ed ogni altro connesso adempimento.

2. L'accordo di programma, consiste nel consenso unanime del Presidente della Regione , del Presidente della Provincia, dei Sindaco delle Amministrazioni interessate, e viene definito in un'0apposita conferenza la quale provvede altresì , l'approvazione fasounle dell'accordo stesso, ai sensi dell'art. 27, comma 4, della legge 08 giugno 1990 n. 142, modificato dall'art. 17, comma 9, della legge 127/97.

3. Qualora l'accordo sia adottato con decreto del Presidente della Regione e comporti variazioni degli strumenti urbanistici, l'adesione del Sindaco allo stesso deve essere ratificata dal Consiglio Comunale entro trenta giorni, a pena di decadenza.

TITOLO V Ufficio e personale

CAPO I Uffici

Art. 44 Principi strutturali e organizzativi

1. mediante il perseguimento di obiettivi specifici e deve essere improntata ai seguenti principi: a) un'organizzazione del lavoro per progetti, obiettivi e programmi; b) l'analisi e l'individuazione delle produttività e dei carichi funzionali di lavoro nonche' del grado di efficacia dell'attività svolta da ciascun elemento dell'apparato; c) l'individuazione di responsabilità strettamente collegata all'ambito di autonomia decisionale dei soggetti; d) il superamento della separazione rigida delle competenze nella divisione del lavoro ed il conseguimento della massima flessibilità delle strutture e del personale nonchè della massima collaborazione tra gli uffici.

ART. 45 Organizzazione degli uffici e del personale

1. Il Comune disciplina, con appositi atti, la dotazione organica del personale e, in conformità alle norme del presente statuto, l'organizzazione degli uffici e dei servizi, sulla base della distinzione tra funzione politica e di controllo attribuita al Consiglio Comunale, al Sindaco ed alla Giunta, e funzione di gestione amministrativa attribuita al direttore generale, se nominato, ed ai responsabili degli uffici e dei servizi, tenuto anche presente il principio costituzionale del buon andamento e della semplificazione dell'azione amministrativa.

2. Il Comune, ai sensi dell'art. 51, comma 1, della Legge 142/90 e smi, provvede alla determinazione della propria dotazione organica nonché all'organizzazione e gestione del personale nell'ambito della propria autonomia normativa ed organizzativa, con i soli limiti derivanti dalla propria capacità di bilancio e dalle esigenze di esercizio delle funzioni dei servizi e dei compiti attribuiti.

3. Gli uffici sono organizzati secondo i principi di autonomia, trasparenza ed efficienza e criteri di funzionalità, economicità e flessibilità della struttura, anche utilizzando le innovative forme di flessibilità del rapporto di lavoro.

4. I servizi e gli uffici operano sulla base dell'individuazione delle esigenze dei cittadini, adeguando costantemente la propria azione amministrativa ed i servizi offerti, verificandone la rispondenza ai bisogni nonche' l'economicità

ART. 46 Regolamento degli uffici e dei servizi

1. Il Comune, attraverso il regolamento di organizzazione stabilisce le norme generali per l'organizzazione e di funzionamento degli uffici ed, in particolare, le attribuzioni e le responsabilità di ciascuna struttura organizzativa, i rapporti reciproci tra uffici e servizi e tra questi, il direttore. Se nominato, e gli organi amministrativi.

2. I regolamenti si unifasounno al principio secondo cui agli organi di governo è attribuita la funzione politica di indirizzo e di controllo, intesa come potestà di stabilire, in piena autonomia, obiettivi e finalità dell'azione amministrativa in ciascun settore e di verificarne il conseguimento: al direttore, se nominato, ed ai funzionati responsabili spettano, ai fini del perseguimento degli obiettivi assegnati, il compito di definire, congruamente con i fini istituzionali, gli obiettivi più operativi e la gestione amministrativa, tecnica e contabile, secondo principi di professionalità e responsabilità.

3 L'organizzazione del Comune si articola in unità operative che sono aggregate, secondo criteri di omogeneità, in strutture progressivamente più ampie, come disposto dall'apposito regolamento, anche mediante il ricorso a strutture trasversali o di staff intersettoriali.

4. Il Comune recepisce ed applica gli accordi collettivi nazionali approvati nelle forme di legge e tutela la libera organizzazione sindacale dei dipendenti, stipulando con le rappresentanze sindacali gli accordi collettivi decentrati ai sensi delle norme di legge e contrattuali in vigore.

5. Il regolamento sull'ordinamento degli uffici o dei servizi disciplina, tra l'altro, le modalità di nomina e le funzioni del direttore generale, dei responsabili degli uffici e dei servizi, gli incarichi di alta specializzazione, gli incarichi di consulenza e le collaborazioni esterne.

CAPO II

Il Segretario

ART. 47 Segretario

1. Il Segretario è nominato dal Sindaco, da cui dipendente funzionalmente ed è scelto nell'apposito albo.

2. Il Consiglio Comunale può approvare la stipulazione di convenzioni con altri Comuni per la gestione consortile dell'ufficio del Segretario.

3. Lo stato giuridico ed il trattamento economico del Segretario sono stabiliti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

4. Il Segretario, nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco, presta consulenza giuridica agli organi del Comune, ai singoli Consiglieri ed agli uffici.

5. Svolge le funzioni previste dalla legge, dal regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi e dagli altri regolamenti, nonche' tutti i compiti e le funzioni che gli vengano assegnati dal

ART. 48 Vicesegretario

1. Il Sindaco può assegnare le funzioni di Vicesegretario, individuandolo in uno dei funzionari apicali del Comune.

TITOLO VI

Patrimonio finanziaria e contabilità

CAPO I

Patrimonio e contabilità

ART. 49 Demanio e patrimonio

1. dell'art. 12, comma 2, della legge 15 maggio 1997 n. 127, disciplinerà le alienazioni patrimoniali.

2. T ale regolamento disciplinerà, altresi', le modalità di rilevazione dei beni comunali, la loro gestione e la revisione periodica degli inventari.

ART.50 Ordinamento finanziario e contabile

1. L'ordinamento finanziario e contabile del Comune è riservato alla legge dello Stato.

2. Apposito regolamento disciplinerà la contabilità, in conformità a quanto prescritto dell'art. 108 del D.L.vo 25 febbraio 1995 n. 77 e successive modifiche ed integrazioni,

ART. 51 Revisione economico-finanziaria

1. La revisione economico finanziaria del Comune è disciplinata dalla normativa statale.

2. Il regolamento di cui al comma 2 del precedente articolo 51, disciplina, altresi', che l'organo di revisione sia dotato, a cura del Comune, dei mezzi necessari per lo svolgimento dei propri compiti.

TITOLO VII

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 52 Entrata in vigore dello Statuto

1. Lo Statuto entra in vigore in trentesimo giorno successivo alla sua affissione all'albo pretorio del Comune, fatta salva la procedura prevista dall'art. 4 della legge 142/90 e smi.

ART. 53 Revisione dello Statuto

1. Le deliberazioni di revisione dello statuto sono approvate dal Consiglio Comunale, ai sensi dell'art. 4, comma 3, della legge 142/90 e smi;

2 La deliberazione di abrogazione totale dello statuto non è valida se non è accompagnata dalla deliberazione di un nuovo statuto che sostituisca il precedente.

Il presente Statuto: - è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.50/99 del 23.12.1999 divenuta esecutiva, ai sensi dell'art. 17 comma 40 della legge 127/97, il 31.01.2000 decorsi 30 giorni dalla trasmissione al CO.RE.CO. in data 17/12/1999 e pubblicata all'albo pretorio senza reclami per 15 giorni consecutivi, dal 27/12/1999 al 11/01/2000 - Reg. Pubb. N. 236; - è stato affisso, successivamente all'espletamento del controllo da PARTE DEL CO.RE.CO., ai sensi dell'art. 4 comma 4 della legge 142/90 come modificato dall'art. 1 comma 3 della legge 265/99, per 30 giorni consecutivi all'albo pretorio senza reclami dal 31.01.2000 al 29.02.2000 - Reg. pubb. N. 25 - è entrato in vigore in data 01.303.2000 ai sensi dell'art. 4 comma 4 Legge 142/90 come modificato dall'art. 1 comma 3 della legge 265/99.

IL SEGRETARIO COMUNALE

BARBERIS D.ssa Marina

franco-provenzale

Alegà a la Deliberasieun dou Counseilh Coumunal nùmer 50/99 dou 23 dezeimbro 1999

TITOUL I

PRINSIPI FOUNDAMENTAL

ART. 1 Autounoumìa statutaria

1. La Coumeunh dë Matiës

a) rapresentatività general secoun li prinsipi dë la Coustitusieun è ant’lou rispet d’la legislasieun d’la Repùblica Italiana;

b) ou i eut eun ente demoucratic quë creut deunh li prinsìpi europeistic, dë la pas è dë la soulidarietà;

c) ou së recounhèet din eun sistema statoual unitari dë moudèl federativ è soulidal, foundà su lou prinsipi dë l'autounoumìa di enti loucal;

d) counsiderà la particoular realtà dou teritòri è souchal din qu’a i eut, arclame për sé è për li aoutri Coumeunh eun particoular founsioun din la gestioun dë le arsourse ecounomique loucal, icé coumpreun ansèin la rëndita fiscala, asé quë din l'ourganizasieun di servisi public o di public anterès; seun din lou rispèt dou prinsipi dë la susidiarietà, secoun quë la respounsabilità publica coumpete a l'aoutourità dou teritori è an manira founsiounal pi prè di sitadin;

e) valourise touite le fourme dë coulabourasieun avé lës aoutrës ourganizasieun local;

f) realise, avé li pouter è le ampreize dë lou prezeun statut, l'aoutogouverni dë la comounità.

2. Lou preseun statut, din lou arcounhèisimeun coustitusiounal dle autounoumie loucal a ven liberameun fourmà da lou Counsèilh Coumunal è coustitouì la fount primaria qui doune lë regole din l’aplicasieun dë le legës di prinsipi publicà an relasieun a l’art.128 dë la Coustitousieun.

ART. 2 Finalità

  1. Lou Coumeunh dë Matiës intre a fare part dou comprensori geografic-ambiental dë la Val dë Souisa è dimoustre particolar identità dë la storia etnico-coultural, din eun càder socio ecounomic col a caratèr agro-silvo- pastoural, aou bord di raport di coulegameun intra le comeunità metropolitaoune è transalpine, ma avé una voucasieun a post dë vilegiatura dou chooutènh è tourìstica.

  2. Lou Coumeunh dë Matiës s’ampènhe a

a) dëfendre li valour souchal quë la coumeunità i eut espresieun, avé particolar riferimeun a li valour dla familha, d'asouchasieun è dë voulountarià; b) garantì la partecipasieun di sitadin a la vita dell'Ourganizasieun; c) defeundre è toutelè lou teritori coual bieun dë la coumeunità, an garantand l'integrità è la jousta outilisasieun, asé atravers lou patrimoni; d) valourizè lës arsourse dë la comeunità loucal, an pasant lou svilup ecounomic è souchal è an dounant a tal fin boune opourteunità dë svilup dou propri savei fare; e) favourì è stimoulè lë fourme dë voulontarià, an garantant eun ingrès privilejà a lë asouchasieun è a li singouli sitadin qui travaioun din tal setour, din li servisi souchal, din lë prouvideunse è din lë inchentivasieun; f) couleguè la propria asieun avù se la di àoute Ourganizasieun Loucal, asè al fin di outimizè lë proprie arsourse, diminouì lë spese è unì lës aministrasieun di servisi.

3. Lou Coumeunh dë Matiës raprezente l'antiera poupoulasieun dou seun teritori è acoude an manira unitaria i rëlativ anteres, din lou rispet dou tipo è dë le tradisieun de la leinga, di pòpoul, dë la storia, dë la relijoun è dë la coultura, ne soustene lou svilup è lou prougres civil, souchal è ecounomic, avù idea dë valour è dë oubietiv dë la carta costitusiounal è a garantì la partecipasieun di sitadin, singoul o unì, a lë decisieun poulìtique è a l'ocupasieun aministrativa, andrisa la propria asieun a la promosieun dë la founsieun souchal dë l'inisiativa ecounòmica publica è privà, asé a travù la promousieun di moudèl di asochasieun è di cooperasieun.

4. Lou Coumeunh dë Matiës founda la propria asieun su li prinsipi coustitusiounal dë la libertà, ugualhansa, soustenh è justisia, an eliminant lës ampats d'ourdin ecounomic è souchal quë ne limite la realizasieun, an realizan, an particouliè, li prinsipi di ugualhansa fra òmën è fëmela din li divers setour.

5. Lou Coumeunh dë Matiës, din l’àmbit dë le coumpeteinse dounà da le Legi an vigour, bita an mouvimeun touite le founsieun aministrateive din li setour ourganic di servisi souchai, dë l'apreust è l’utilizasieun dou teritori è dou svilup ecounomic, avè particoular riguard a lou soustenh è a la valorizasieun dë le risourse umane è material aou moumeun su lou teritori, an favouran touite le coulabourasieun avè la lic loucal.

6. La sfera di gouvèrn dë Coumeunh è coustituìa din l'ambito teritourial dli anterès dë la couletività.

7. Lou Coumeun, për arivè a li propi fin, favourize raport di coulabourasieun è ceinjo avù àoutre comounità loucai, asè d'àoutre nasieun, din li limit è din lou rispet dli acordi anternasiounai.

ART. 3 Teritori è sede

1. Lou Coumeunh dë Matiës, ou i eut coustituì da l'ansein dë le poupoulasieun è di teritori dou capoluogo è dë le princhipal frasieun o bourjà din la storia arcounheuite dou Coumeunh: Coùmbës, Geilou, Jourdan, Grante Tànsës, Mënous, Pëcheite Tànsës, V aleun. Lou teritori dou Coumeunh s’anlarge pèr 27,72 kmq, counfin-a avé a nord lou Coumeunh dë Souisa, a sud avé lou Coumeunh dë Roure, a est avé lou Coumeunh dë Bësoulèinh è a ovest avé lou Coumeunh dë Miàna dë Souisa. I eut coumpreunù din lou teritori dë la Rejoun Piemeun, dë la Prouvincha dë Tureunh è dë la Comounità Mountan-a Basa Val dë Souisa è Val Cenisquia.

2. Lou Palàs chivic, sede, i eut din lou capolouogo, an Via Rouma n. 4.

3. Lë riounheun dli organi coulejal se aioun de solit din la sede; lhe se tieneise din in post difereun an cas dë bësoueinh ou per particoular esigeunse.

Din lou teritori dou Coumeunh dë Matiës ou i eut pa counsentì, pèr seun que spete a lë atribousieun è coumpeteunse dou Coumeunh an materia, la coustrousieun dë central nouclear né lou stasiounameun o lou transit dë ordinhi bellici nouclear è scorie radiouative. I eut asé prouibì, din lou camp agricoul, touite le fourme dë coultivasieun di produit transgenici.

ART.4 Distintiv, gounfaleun è boul

1. Lou Coumeunh, din li at è din lou sigil, a s’arcounheise avù lou nom dë MATIËS.

2. Lou distintiv dou Coumeunh ou i eut sel utilisà din lou tèin pasà deicrìt din lou Decret dou President dla Republica n. 2994 dou 19 outoubër 1976: "Distintiv: tahiè dë celèst è dë verd; su la tahià ina fasa merlà sourmountà da unà courouna all'antica di stes. Ournameunt esterieur dou Coumeunh".

3. Din le cherimonie è din les àoutre publique ricoureunse, è tou li còl quë a sia necesari rendi oufichal la partecipasieun dë l'Ente a eunà particoular inisiateiva, lou Sèindic a peut disponi quë a vin-a moustrà lou gounfaleun avù lou distintiv dou Coumeunh.

4. La Jouèinta peut autorizè l'utilis è la riproudousieun dou distintiv dou Coumeunh per fin pa istitusiounal maca din lou cas quë ai sia eun public interes.

5. Lou boul ou i eut in sigil quë pourte l'emblema dou Coumeunh, ne identifique atti è documeunt è a rent li mèimo legal din touit li efèt.

ART. 5 Counseilh Coumunal di bot

1. Lou Coumeunh për favourir la partecipasieun di bot a la vita coumunal peut proumuovi l'elesieun dou Counseilh Coumunal di bot.

2. Lou Counseilh Coumunal di bot a l’ancharjo dë dëliberar an via counsultiva din le materie aprè: poulitica ambiental, sport, tèin liber, jouve, raport avé les asouchasieun, coultura è spetacoul, publica istrusieun, asisteinsa a li jouve è a li vielh, raport avù l'UNICEF;

3. La manira di elesieun è lou founsiounameun dou Counseilh Coumunal di bot i seun stabilì avé eun regoulameun aprouprià.

4. Li raport avé les aoutri Coumeunh, avé la Comounità Mountan-a Basa Val dë Souisa e Val Cenisquia, avé la Prouvincha è la Rejeun seun infasounti a li prinsìpi dla coulabourasieun è coumplementarietà tra le difereunte sfere d’ autonoumìa.

5. Lou Coumeunh peut dëleguè, din le fourme dla lege, a la Comounità Mountana, a Counsorsi fra Coumeunh è fra Coumeunh è Prouvince è a àoutre fourme asouchative fra enti loucal prevùe dla lëge, la gestioun è l'ourganizasieun di sërvisi, can le capacità coumunal ne counsento pa na gestioun pi bouna.

ART. 6 Prougramasieun è fourme dë coulabourasieun

1. Lou Coumeunh realize le propre finalità an adoutant lou criteri è li strumeunt dla prougramasieun.

2. Lou Coumeunh councoure a la determinasieun di oubietiv contenù din li prougram dë Stat è dla Rejeun Piemeunt, dla Prouvincha dë Tureunh, dla Comounità Mountana Basa Val dë Souisa è Val Cenisquia, an servise dë l’ajut dle fourmasieun souchal, ecounomique, sindacal, spourtive è coultural qui travaioun su seun teritori.

3. Din l'ambit dou prinsipi a lou coma 1, la prougramasieun dle opere è di servisi public a deou esi imprountà a criteri di priourità è d’ anàlizi tecnica di coust gestiounal, avù la predisposisieun di adat pian finansiari.

TITOUL II OURDINAMEUN STRUTURAL

CAPO I Organi è leur atribousieun

ART. 7 Organi

1. Coumunal, lou Sèindi è la Jouèinta è le rispetive coumpetense soun stabilie dla leje è dal presente statùt.

2. Lou Counseilh Coumunal a i eut organo d’andirisi è dë countrol poulitic è aministrateiv.

3. Lou Sèindi i eut rëspounsabil dl'Aministrasieun è i eut lou lëgal raprezentant dou Coumeunh; louìi ezércita, anpì, le founsieun dë Ufisial dë Gouvern secound le legi dë Stat.

4. La Jouèinta coulàboura avù lou Sèindi din la aministrasieun dou Coumeunh è fait atività proupositiva è dë stimoul din li counfrount dou Counseilh Coumunal.

ART. 8 Dëliberasieun dli organi coulejal

1. Le dëliberasieun dëli organi coulejal seun asunte, dë regoula, avù voutasieun publica; seun da preundre a coueinta di vot segreut le dëliberasieun relative a persoune fìzique è juridique, can vein-a esercità unà facoultà discresiounal foundà su la valutasieun dle qualità sougetive dë unà persouna o su la valutasieun de l'asieun dë sel isè svolta.

2. L'istrutoria è la documentasieun dë le proposte dë dëliberasieun seun rëalisè a travè li rëspounsabil di sërvisi; la verbalizasieun di at è dële riunieun dou Counseilh Coumunal è dë la Joueinta i eut curà dou Secretari, secoun le moudalità è li termin stabilì dou regoulameun për lou founsiounameun dou Counseilh Coumunal.

3. Lou Secretari a partécipa pa a le sedute can a së troua en stat d’incoumpatibilità; an tal cas i eut sostituì an via tempouranea da eun coumpounent dou Counseilh Coumunal o dla Joueinta nouminà dal Presideunt.

4. Li verbal dë le riunieun soun firmà dou Presideun è dou Secretari.

ART. 9 Counseilh Coumunal

1. Lou Counseilh Coumunal i eut doutà d’autonoumìa ourganizateiva è founsiounal è, an rapresentant l'intera Coumeunità, delibera l'andiris poulitic-aministrativ è ezercita lou countrol su sa aplicasieun. La presideunsa dou Counseilh Coumunal i eut dounà ou Sèindi. Din lou cas d’ aseunsa o dë contrarietà dou Sèindi, la presideunsa i eut dou Vice Sèindi è din lou cas què sti isè i seun pa preseunt o impedì, des autris Asesour, secoun l'ourdin dounà da l'età. An aseunsa dou Sèindi è di coumpounent dla Jouèinta, la presideunsa i eut dou Counseilhiè lou pì vielh për età.

2. L'elesieun, la durà an carica, la compouzisieun è lou siolhimeun dou Counseilh Coumunal seun regoulà dla lege.

3. Lou Counseilh Coumunal ezercita la poutestà è le coumpetense stabilìe dë la lege è daou statut è dèivulupe le propre atribusieun an se counfourman a li prinsipi, a le moudalità è a le procedure stabilìe din lou present statut è din le norme regoulamentari.

4. Lou Counseilh Coumunal dëfinì li andiris për la nomina è la dëzinhasieun di raprezentant dou Coumeunh prè souchetà, azieunde è istitusieun è prouvede a la nomina di meimi din li cas prevù dla lege. Deut andiris seun valid limitatament din l'arco tempoural dou mandà poulitic-aministrativ dë l'organo counsilhar.

5. Lou Counseilh Coumunal counfourma l'asieun coumplesiva dë l'ente a li prinsipi di publicità, traspareunsa è legalità ai fin dë garantì imparsialità è jeusta jestieun aministrativa.

6. Li at foundamental dou Counseilh Coumunal deuvoun countenì l'individuasieun di oubietiv da centrè asè que le moudalità dë reperimeun è dëi destinasieun dë le risourse è di strumeun necesari.

7. Lou Counseilh Coumunal ispira la propria asieun a lou prinsipi dë la soulidarietà.

8. Lou travalh dou Counseilh Coumunal së deivulupe an sesieun ourdinaria, straourdinaria è d'urgensa, avù le moudalità previste din lou regoulameun dou Counseilh Coumunal.

9. Le riunieun dou Counseilh Coumunal seun pùblique, a l’ anfora quë li cas prevù daou rëgoulameun counsilhar quë ne disiplina lou founsieunameun.

10. An sede d’aprouvasieun dou bilans di previsieun, vënoun an për an dëfinìe le risourse finansiarie destinè a favourir le travalh dou Counseilh Coumunal .

ART. 10 Linee prougramatique dou mandà

1. Dedin lou tèrmine dë santveuint jouèrn, a partre da la data dë son avënù insediameun, seun presentà, da part dou Sèindi, acoutè la Joueinta, le linee prougramatique relative a le asieun è a li proujet da realisè din lou temp dou mandà poulitic-aministrateiv.

2. I eut facoultà dou Counseilh Coumunal prouvidi a antegrè, din lou tèin dla durà dou mandà, avù adatameun strutural è/o moudifique, le linee prougramàtique, su la baze dle ezigeunzse è d’le proublemàtique que deveisso emergi din l’àmbito loucal.

ART. 11 Coumisioun

1. Lou Counseilh Coumeunal pourà istituì, avù unà apozita deliberasieun, coumisioun stabil, tempouranee o spechal për finalità dou countrol, d’èizame, d’ispesieun, d’ èitude.

2. Lou founsiounameun, la coumpousisieun, l’aoutorità, l’argoument è la durà dle coumisieun veran disiplinà avù un apòzit regoulameun.

3. La deliberasieun d’istitusieun douvrà ese adoutà a majouransa asoloua di coumpounent dou Counseilh Coumunal.

ART. 12 Counsilhiè

1. Lou stat jouridic, le dimisieun è la sostitusieun di Counsilhiè seun regoulà dla lege; leur raprezentoun l'antiè coumunità a la coual coustantemeunt reipondoun.

ART. 13 Drèt è douver di Counsilhè

1. Li Counsilhè an drèt de prezentè anterougasieun, mozioni è prouposte de deliberasieun.

2. Le moudalità è le fourme di ezercisi dou dirit di inisiativa è dou countrol di Counsilhè Coumunal seun disiplinà dou regoulameunt dou Counseilh Coumeunal.

2. Li Counsilhè Coumunal an drèt dë outeunì da li oufichi dou Coumeunh asè que da le azieunde, istitusieun o enti dipendenti, tute le noutisie è le infourmasieun utili a l'espletamento dou prope mandà. Lour, din li limit è avù le fourme stabilìe dou regoulameunt, an drèt dë viziounè li at è docoumeunt, asè preparatòri, è dë counheisi onhi àoutro at outilisà ai fin de l'atività aministrateiva è soun tenù al segret din li cas particoularmeunt decizivi de la lege.

  1. Chascoun Counsilhè eut tenù a elegi ina rezideunsa din lou teritori, secoun le moudalità previste din lou regoulameun dou Counseilh Coumeunal.

  2. Li Counsilhè Coumunal quë seun pa prezeun a le adunanse per tre col aprè seunsa justificà mouteiv, seun diquiarè decadù avù dëliberasieun dou Counseilh Coumunal. A tal rigouard, lou Sèindi, aprè l'avenùa verifica de l’ aseunsa meuirà da part dou Counseilhè anteresà, prouvede avù comunicasieun eicrita, a li sens de l'art. 7 dla lege 07 agosto 1990 n. 241 è s.m.i., a louì coumunique l'inisi dou proucedimeun aministrateiv. Lou Counseilhè a facoultà dë far valei le cause justificateive de le aseinse, asè que di fournir a lou Sèindi pousibli docoument proubatori, dedin li tërmeun indicà din la comounicasieun eicrita, quë, an touit li cas, në peut pas eisi inferioù a veuint jeurn a partir dla data dë ricevimeunt. Scadù set’ultim termeun, lou Counseilh Coumunal eizamina a la fin dëlibera, tenù bin couèint dle cause justificateive prezentà da part dou Counseilhè anteresà.

ART. 14 Group counsilhar

Li Counsilhè peuloun costituise an group, sëcound quant previst din lou regoulameunt dou Counseilh Coumunal.

Art. 15 Sèindi

1. sëcound le moudalità stabilie din la lege que disiplin-a, altresì, i cas di ineleggibilità, di incoumpatibilità, lou stat juridic è le cause di cesasieun dla carica.

2. Loui raprezeunta lou Coumeunh è i eut l'organo respounsabil dl'Aministrasieun, souvraintend a le verifique di risultà coulegà a lou founsiounameunt di servisi coumunai, ampartis direteive a lou Secretari, a lou Diretour, se nominà, è a li respounsabil di ufisi è servisi in ourdin a li andirisi aministrateiv è jestiounai, asè que su l'esecusieun di at.

2. Lou Sèindi ezercita le founsieun loui dounè da le legi, daou statùt, dai regoulameunt è souvraintende a livrè le founsieun statal o rejounal dounè aou Coumeunh. Loui a, ampì, coumpetense è aoutourità dë indiretto, dë vigilansa è dë countrol su lou travai di Asesour è dle struture gestiounal è ezecutive.

4. Lou Sèindi, su la baze di andiris stabilì dou Counseilh Coumunal, prouvede a la nomina, a la dësinhasieun è a la revoca di raprezentant dou Coumeunh prê souchetà, azieunde è istitusieun.

ART. 16 Atribusieun di Aministrasieun

1. Lou Sèindi a la raprezeintansa general dou Coumeunh peu dëleguè se founsieun o part de lou ai singoul Asesour, eut l'organ rëspounsabil de l'aministrasieun dou Coumeunh, fa li at que la Lege, lou prezeunt Statùt è li regoulameunt lui destine è, an particoular:

a) dirige è coulegue l'atività poulitica è aministrateiva dou Coumeunh asè que l'atività dla Jouèinta è di singoul Asesour;

b) promuove è prende preuinsipi për concloudi acordi dë prougrama avù tuti li souget public prevù de la Lege, acoutà lou Counseilh Coumeunal;

c) counvoque li coumisi për i Referendoum prevù da l'art. 6 dla Lege 142/90 è s.m.i.;

d) adouta le ourdinanse countingibil è urjenti prevue dla Lege;

e) noumina li Asesour Coumunai, fra i couai lou Vice Sèindi;

f) noumina lou Segretari, an lou sernant din l'aposita Grilhia;

g) doune è artire aou Segretari, si lou creide adat è previa deliberasieun dla Jouèinta Coumunal, le founsieun dë Diretour Jeneral;

h) noumina li Respounsabil dli Ufisi è di Sèrvisi, doune li ancaric dirigensial è sei dë coulabourasieun esterna, an base a esijense real prouvà, asè que la coualifica dë Gouardia Cumunal noutificatoure a eun o più dipendeun;

i) doune delega a li Asesour Coumunai;

j) doune anchargi particoular a li Counsilhè Coumunal



ART. 17 Atribousieun dë countrol

1. Lou Sèindi, din l’ezerchisi dle soues founsieun dëi countrol, acouizì fran prè tout li ufisi è servisi le infourmasieun è li at, asè rizervà, è peu dispouni l'acouizisieun di at, docoumeun è infourmasieun prè le azieunde spechàl, li enti è le soucetà për asieun, quë apartienen aou Coumeunh, tramite i raprezeuntant legai dle meme.

2. Coumeunh è promuove, fran o an servanse dou Secretari o dou diretour, se nouminà, le eizame è li countrol aministratèiv su l'antiè atività dou Coumeunh.

3. Lou Sèindi promuove è preunde inisiatèive atte ad asicourè que ufisi, servisi, azieùnde spechai, enti è soucetà qui apartienoun aou Coumeunh, deivilupoun le leur atività secound li oubieteiv andicà dou Counseilh Coumunal è an counformità avù li andiris atuateiv esprimù dla Jouèinta.

ART. 18 Atribousieun dë ourganizasieun

1. Lou Sèindi din l’ezerchisi dle soues founsioun d’ ourganizasieun:

a) stabilis li argoumeun dou l'ourdin dou jour dle sedùte dou Counseilh Coumeunal, ne dispoune la convoucasieun è loui i eut a cap. Prouvede a la convoucasieun can la doumanda

i eut formulà da un couint di Counsilhìe;

b) ezerchita li couman di poulisia din le adunànse counsilhar;

c) proupoune argoumeun da tratè an Jouèinta, ne dispoune la convoucasieun i eut a cap;

d) arbate le interougasieun è le mosieun da soutponi aou Counsèilh Coumunal

ART.19 Vicesèindi - Asesour

  1. Lou Vicesèindi, nouminà dou Sèindi, i eut l'Asesour que a la delega general për l'ezercisi dë toute le founsieun dou Sèindi, an cas d’ aseunsa o dë contrarietà dë st'ultim.

  2. Lou counferimeunt dle delegue, rilèisè a li

Asesour, deou esse coumunicà a lou Counsèilh Coumeunal.

ART. 20 Mousieun dë sfiducha

1. Lou vot dou Consèilh Coumunal countrare a unà prouposta dou Sèindi o dla Jouèinta ne coumpourte pà le dimisieun.

2. Lou Sèindi è la Jouèinta quitou l’ancharjou din lou cas di aprouvasieun d’unà mosieun dë sfiducha voutà per apèl nouminal dla majouransa

asoluta di meumbri di Counsèilh Coumeunal.

3. La mousieun dë sfiducha deou essi moutivà è firmà da o mouèin douì couin di Counsilhè destinà, seunsa calcoulè a tal fin lou Sèindi, è a ven butà an discusieun pà avan dë dis jouern è pà delae dë treunta dla sua prezentasieun. Si la mousieun ven aprouvà, se avanse a la disblà dou Counsèilh Coumunal è ala nomina d’in coumisari, a li sens dle legi an vigour.

ART. 21 Dimisieun dou Sèindi

1. Le dimisieun an tout li cas prezentà dou Sèindi a lou Counsèilh Coumunal venou irevoucabil pasà veint jouern dla leur prezentasieun. Pasà tal tèrmeun, s’ avanse a la disblà dou Counsèilh Coumunal, avè countestual nomina d’ in coumisari.

ART. 22 Jouèinta

1. La Jouèinta i eut in organo dë stimoul è dë gestioun aministrateiva, coulaboura avè lou Sèindi a lou gouvern dou Coumeunh è marque la propia atività a li principi dla traspareunsa è d l'eficensa.

2. La Jouèinta adoute tout li at adat a outenì li oubieteiv è li fin dou Coumeunh, din lou cadre di andiris è an atuasieun dle decizieun foundamental aprouvà dou Counsèilh Coumunal. An particoular, la Jouèinta a le founsieun d’andiris poulitic- aministrateiv, an definan li oubieteiv è li prougram da realizè è an adoutan li aoutri at quë rientroun din lou svoulgimeun di tai founsieun è prouve la rispoundensa di rizultat din l'atività aministrateiva è dla gestieun a li andiris ampartì.

3. La Jouèinta, aou moumen dl'aprouvasieun dou reundicouènte dla gestioun, ripourte aou Counsèilh Coumunal sû la suà atività.

ART. 23 Compouzisieun



1. La Jouèinta i eut fourmà dou Sèindi è da catro Asesour, de qui eun eut anvestì dla carica dë Vicesèindi.

2. Li Asesour sernouo tra li Counsilhè Coumunai.

ART. 24 Noumina

1. Lou Vicesèindi è li aoutri meumbri dla Jouèinta seun noumina dou Sèindi è a dòounou coumunicasieun aou Counsèilh Coumunal din la premìa riunieun aprè la lour noumina.

2. Lou Sèindi peu anoulè eun o pì Asesour, an dounan moutivà coumunicasieun aou Counsèilh Coumunal è dèt arplasè dedin quinze jouern li Asesour artirà o dimisiounari. Le dimisioun da Asesour seun prezentè per èicrit aou Sèindi, seun irevoucabil, ne pà necesari la prèiza d'at è dëvenoun valide in col adoutà dou Sèindi la relatèiva soustitouisieun.

3. Li moutèiv d’ancoumpatibilità, la pouzisieun è lou stat jouridic di Asesour asè que li istitù dla decadeunsa è dla revoca seun disiplinà dla lege.

3.

Fora que li cas d’anoulameun da part dou Sèindi, la Jouèinta reste an vigour fin a lou jouèurn dl’ anounse di nouminà an oucazieun dou rinouv dou Counsèilh Coumunal.

ART. 25 Founsiounameun dla Jouèinta

La Jouèinta i eut counvoucà è presieduta

1. dou Sèindi, quë coordina è countrola l'atività dli Asesour asè que stabilis l'ordin dou jouèrn dle riunioun, asè tenù count dli argoumeunt proupounù dou seingoul Asesour. Le sedue dla Jouèinta ne seun pà publique.

2. Le moudalità dë convoucasieun è dë founsieunameun dla Jouèinta seun stabilie an manira anfourmal dla meima.

3. Le sedute seun valide se seun prezeun trei meumbri è le deliberasieun seun adoutà a majouransa di prezeun, avù voutasieun public, a part din li cas fran clair prevù dla lege.

ART. 26 Coumpeteinse

1. La Jouèinta coulaboura avù lou Sèindi din l'aministrasieun dou Coumeunh è councloude li at quë, a li sens dla lege o dou prezeun statùt, seun pà riservà aou Counsèil Coumunal è a rientro pà din le coumpeteinse dounè aou Sèindi, aou Segretari, aou diretour, se nouminè, o a li respounsabil di servisi coumunai.

2. La Jouèinta opera an manira coulejal, doune atribusieun a li andiris jeneral esprès dou Counsèil Coumunal e dèiviloupe atività proupoziteiva è dë stimoul din li counfrount dlou meimou.

3. Venoun atribuie asè a la coumpetensa dla Jouiunta, an aplicasieun dl'art. 4, comma 2 dla Lege 142/90 è s.m.i.:

a) l'autorisasieun a promuovi è resisti a le liti, coualouncoue a sit la magistratura judican è lou grado d’ apèl è dle noumine legal rëlateive;

b) l'aprouvasieun di verbai dë gara è di councors, an reandeun public li ajudicatari è, rispetivameun, li candidà diquiarè adàt;

c) l'acetasieun è l’ arnounsia dë lashit è dounasieun;

d) la counchesieun dë souvensieun, countribut, susidi è vantagi ecounomic dë coualouncoue gëner ad enti è persoune, din lou rispet a lou spechific regoulameunt;

e) la fisasieun dla data dë convoucasieun di coumisi për li referendoum è la coustitousieun d'ufisi për le ouperasieun referendarie, a qui eut mandè l'achertameunt dla regoularità dou prochedimeun;

f) lou counferimeunt di ancharji proujetuai è aoutri ancharji dëi natura fiducharia relateivi a le materie dë propria coumpeteinsa, su proposta dou Respounsabil dou Servisi;

g) la noumina di membri dle coumisieun për li councors public, su prouposta dou Respounsabil dou Servisi è/o dou Segretari Coumunal;

h) l'aprouvasieun dli acordi dë countratasieun decentrà.

TITOUL III Istitut dë partecipasieun è drèt di sitadin

CAP I Partecipasieun è dëcentrameun

ART. 27 Partecipasieun poupoular

1. A ven garantià è proumosa la partecipasieun di sitadin a lou travalh dou Coumeunh, për asicurè la geusta gestieun, l'imparsialità è la traspareunsa.

2. Për li meimi, seun avantajà le fourme asouchative, cooperative è le ourganizasieun dëi voulountarià, an incentivant l'ingres a le strutture è ai servisi dou Coumeunh.

3. Ai sitadin seun counseuntie fourme direte è semplificà dë tutela dli anteres quë favourisoun li lour anterveunt din la fourmasieun dli at.

4. Lou Coumeunh peu ativè forme dë consoultasieun, për outeunì lou joudisi dle categourie proudutive è dle raprezentanse seindacal.

CAP II

Asouchasiounism è voulountarià

ART. 28 Valorizasieun dle fourme asouchateive è organi dë partecipasieun



1. L'Aministrasieun favourì è sousteinh lou travalh d’anteres public dle asouchasieun, di coumità o di enti qui travaioun sû propri teritori; in particoulie seun valourizà: a) le curà è le àoutre comounità relijouse loucal, asè que rapresentant d’anteres spiritoual è d’ elemeun dë promousieun umana, asè que guardian di edifisi dë devousieun è dle tradisieun relijouse; b) l'asouchasieun turistica pro Loco, regoularmeunt arcounheita a li sens dla legislasieun rejounal an vigour, qual strumeunt di base per la proutesieun di valour natural, artistic, coultural è dë proumousieun dl'atività touristica. Lou Counseilh Coumunal peu prevedi quë l'asouchasieun Pro Loco sia raprezentà din li organi consulteiv coumunal è que a li meimo sian afidà li servisi Coumunal qui se riferì aou setou; c) le asouchasieun è li enti caritateiv, asisteunsial è educateiv a carater dë voulountarià, dë natura laica o relijousa, cui peu ven-i afidà la gestioun di founsieun Coumeunal ain sintounia avù leur finalità; d) le asouchasieun spourteiv, ricreateive è coultural, a que peu, dëi prefereunse, esi afidà la gestieun di impianti e servisi o la realizasieun di proujet è inisiateive d’anteres; e) li councours agricoul è le aoutre asouchasieun qui deifeundeun è milheureun lou patrimoni agricoul è zootecnic; f) le asouchasieun è li group dë sitadin quë se dounoun da fare seunsa oblig për la toutela ambiental, la proutesieun civile, la counservasieun di us civic è la counservasieun dle corveès agro- silvo-pastourali.

2. A tal fin i eut ancentivà la partecipasieun di detti souget a la vita aministrateiva di Coumeunh, a travù ajout consoulteiv a li organi coumunai, l'ingres liber a le strutture è a li servisi coumunai, la pousibilità dë presentè memorie, docoumentasieun, ouservasieun utili a la fourmasieun di prougram d’ anterveun poublic è a la soulousieun di proublem aministrateiv.

3. L'Aministrasieun opera avù la councesieun dë souvensieun, countribù, ajout, ausili finansiari o aoutri vantagi ecounomic a sousteinh dle inisiateive pasè dai organism di cui al coma 1, an baze a regoulameun adat. A tal organism i eut dounà la pousibilità di utilisè le struture è i servisi dou Coumeunh, a titùl dë countribut proumousieunal pà finansiari, asè an relasieun a precise atività.

CAP III Moudalità de partecipasieun

ART. 29 Counsèlh

  1. Din le materie d’unica coumpeteinsa loucal quë l'Aministrasieun creira essi dë anteres coumun è aou fin dë counsentì la mielh ampoustasieun è realizasieun dë preinsipi, vënou anzaminà fourme diverse dëi counsèilh dla poupoulasieun.

  2. Li counsèlh, avià dl'Aministrasieun,

poudran deviloupese secoun la fourma dou counfroun diret avè in’asemblea, dl'interlocoutour a travè questiounari, dou couinveulgimeun din li travalh dle coumisieun è avè onhi aoutro mes util per outeni lou scop. Le inisiateive douvran esi precedoue da la pì granda publisità.

3. Le ouservasieun, i sujerimeun, le prouposte que dovesso counseguì da part di sitadin, singoul o asouchà, fourmou argoumeun d’atensieun da part dl'Aministrasieun, la quala doune, an tout li cas, counferma a li propounent su li leur interveun, an mountran li ufisi nouminà.

4. Li counsèilh ne pouleun pà tenise an couincideunsa avù ouperasieun eletourai prouvinchai è coumeunai.

ART. 30 Petisieun

1. Quiouncoue, an fourma persounal o asouchà, asè que pà rezideun din lou teritori, peu andirisesi a li organi dl'Aministrasieun per arclamè l'interveun su questieun d’anteres coumeunh o per butè an vista ezigeunse dë natura coumuna.

2. La quelhetà dë counsens peu capitè sansa fourmalità dë sorta, an foun aou docoumeun qu’ anclude le doumande que seun andirisà a l'Aministrasieun.

3. La petisieun i eut inoultrà a lou Sèindi que ne spedì copia a li group prezeun din lou Counsèilh Coumeunal.

4. Lou countenù dle decisieun dou soujet coumpeteun, ansein a lou docoumeun dla petisieun, seun publicà avù l’afisieun din li post adat, an manira da permetre la counheiseunsa.

ART. 31 Doumanda è Prouposte

1. Li eletour dou Coumeunh peuloun andirisè doumande è prouposte a lou Counsèilh Coumunal è a la Jouèinta an relasieun a questieun d’ampourtansa sitadina.

2. Lou Counsèilh Coumunal o la Jouèinta, dedin tranta jouern da lou ricevimeun, avù aposita deliberasieun, preundrà at dou ricevimeun dla doumanda o prouposta, preunant pousible determinasieun counsecouensiai.

3. Le prouposte devou esse firmà o mouèin dou 20% di eletour registrà din le liste eletoural dou Coumeunh, avù firme counvalidà secound la proucedura prevùa per la firma di referendum popoular.

4. Lou countenù dla decisieun dl'organo coumpeteun, ansèin a lou docoumeunt dla deliberasieun o dla prouposta, seun proupagandà avù afisieun din li post adat è, an tout li cas, an manira da permetre la counheiseunsa a tuit li firmatari que an meizoun din lou teritori dou Coumeunh.

ART. 32 Referendoum

1. In numer d’ eletour qui an meizoun, pà inferiour a in ters di registrà din le liste eletoural, peu mandè que vinoun stabilì referendoum an touite le materie dë coumpeteunsa.

2. Ne pouloun esi stabilì referendoum an materia dë tase loucai è dë tarife, d’ocoupasieun aministrateive vincoulà da legi statal o rejounal è canque su lo meimo argoumeun i eut jà ità stabilì in referendoum din l'ultim sèinc an. Seun, anpì, scartà da la poutestà referendaria le materie qui venoun aprè:

a) statùt; b) regoulameun dou Counsèilh Coumeunal; c) pian regoulatour jeneral è strumeunt urbanistic atouateiv;

3. La doumanda da proupouni a li eletour deu esi dë prounta coumprensieun è tal da pà fè vëni dubi.



4. Seun acetà doumande dë referendoum asè an ourdin a l'argoumeun di at aministrateivi jà aprouvà da li organi coumpeteun dou Coumeunh, a esclusieun di sel relati a le materie di cui aou procedeun comma 2.

5. Lou Counsèilh Coumunal aprouve in regoulameunt din la qual venou stabilie le prochedure dou deiviloupe di referendoum.

6.

7.

Le soutouscrisioun referendarie dëvou esi counvalidà din le fourme dë lege.

Lou referendum i eut pà valid si almenu la metà pì eunh dli aventi dirit n’ a pà partecipà a li counsèlh.

8. aprouvà da li citadin din lou counsèlh referendari deu esi an manira adegouà moutivà è dëliberà da la majouransa asolua di Counsilhè Coumunai.

9. Din lou cas que la prouposta sottoposta a referendoum i eut aprouvà da la majouransa asoulùa dli aventi dirit dë vout, lou Counsèilh Coumunal è la Jouèinta ne peuloun pà asumi decisioun countrarie avù sta.

10. Li referendoum ne poloun pà esi fèt an couincideunsa avù ouperasieun eletourai prouvinchai è coumeunai.

ART. 33 Aces a li at

1. A li citadin singoul o asouchà i eut garantià la libertà d’aces a li at dou Coumeunh è di soujet qui aministroun sèrvisi public, et a dire d’antervènt din li proucedimeun aministrateiv, secoun le moudalità definie dou regoulameun è an ouservansa di principi stabilì an materia de le legi de lou Stat.

2. Seun soutrà aou dirit d’aces li at que dispouzisieun legislative diquiareun rizervà o dipeundeun a limit dë divoulgasieun è sèi esplicitameunt andividuà daou regoulameun.

3. Lou regoulameunt disiplina, asè, li cas an qui i eut aplicabil l'istitut dl'aces diferì è dete le norme d’ ourganizasieun per dounè dë copie.

4. Din la sede dou Coumeunh, din in post facilmeunt acesibil aou public, i eut rizervà in aposit post destinà a l’albo pretori coumunal, per la publicasieun que la Lege, lou Statùt è li regoulameunt coumande.

5. La publicasieun deu esi fèt an manira que li at peloun lise per antiè è facilmeunt.

Onhi eletour peu fè valè an judisi le asieun è i ricours qui spette aou Coumeunh. An cas dë socoumbeunsa, le speze di prouces seun a caric dl'eletour, a meno que lou Coumeunh ne doune lou counsens a lou ricours, an coustituanse.

ART. 34 Difenseur Cìvic

1. A garansià de l'imparsialità, dou boun andameun dla Publica Aministrasieun è al fin dou countrol su le deliberasieun, peu esi anstitouì l'Ufisio dou Difensoù Civic.

2. Lou Difensoù Civic peu esi sernù an fasoun di counvensiounameun avù aoutri Coumeunh, avù la Prouvèincha dou Tureunh o avù la Comounità Mountan-a Basa Val dë Souiza è Val Cenisquia.

3. Lou regoulameunt disiplinerà le moudalità dë noumina, elesieun, decadeinsa, anoulameun è soustitouisieun, le procedure d’anterveunt asé que lou coumpens dou ancharjo.

TITOUL IV

Atività aministrateiva CAP I

ASIEUN AMINISTRA TEIVA



ART. 35 Prèinsipe è criteri anfourmatour dl'asieun aministrateiva

1. Lou Coumeunh anfourma la propria asieun aministrateiva a li prensipi di demoucrasia, di partecipasieun, di decentrameun, di traspareunsa e di justisia.

2. L'ourganisasieun dli ufisi è di servisi i eut foundà su l'autonoumia, su la founsiounalità è su l'econoumicità di gestioun, secoun li criteri dë proufesiounalità è di respounsabilità, avù separasieun fra li anchargi d’andiris è dë countrol qui spetoun a li organi dë gouvern è li compiti dë gestioun aministrateiva, tecnica è countabile qui spetoun a lou Secretari è a li dipendeun nouminà respounsabil dli ufisi è di servisi.

ART. 36 Organizasieun dl'asieun aministrateiva

1. L'aministrasieun dou Coumeunh se realize avè un'atività d’oubieteiv è dèu esi anfourmà a li prèinsipi que vèinoun aprè: a) ourganizasieun dou travai per prougèt, per oubieteiv è per prougram;

b) andividuasieun dë respounsabilità etreitameun coulegà a l'ambit d’ autonoumia dechisiounal di soujet; c) superameun dla separasieun rigorousa dle coumpeteinse din la divisioun dou travai è la pì greuda flesibilità dle struture è dou persounal.

2. Din l'ourganizasieun dla propria atività lou Coumeunh peu servise di strumeun ouperateiv è anfourmatic a aout contenù tecnologic. An tal ambit poloun butè an mouvimen forme dë docoumentasieun a suport manhetic o d’ aoutro gener, an soustitousieun dla documentasieun cartacea.

3. Lou Coumeunh arcounheise valour a li docoumeun coumounicà avù stroumeun telematic dë comounicasieun.

4. Lou Coumeunh, a lou fin dë soudisfè le esigeunse di citadin, realize le fasoun dë partecipasieun prevue dou prezeun statùt è favourì le fasoun dë coouperasieun avù aoutri enti loucal.

1.

ART. 37 Servisi public coumeunai

Lou Coumeunh prouved a la gestioun di servisi public que aieun per argoumeun prodousieun di bèin è servisi o l'eserchisi d’ atività virà a pèrseguì fin souchal è a soustenei lou svilup ecounomic è civil dla comounità loucal.

2. stabilì dla lege.

I servisi da gestì avù dirit dë privatèiv seun

ART. 38 Faseun dë gestioun di servisi public

1. Lou Counsèilh Coumunal peu deliberè l'istitusieun è l'ezercisi di public servisi din le fasoun qui venoun aprè:

a) an ecounomia, can per le moudeste dimensieun o per lou tipo dou servisi, n’et pà counvenieunt costituì un ente o unà soucetà. L'organizasieun è l'eserchisi di servisi an ecounomia seun disiplinà da un regoulameunt adat;

b) an councesioun a ters, can que ezisteun reizoun tecnique, ecounomique è d’ counvenieinse

souchai;

c) a travè di n’azienda spechal, asè per la gestioun dë pì servisi avè rilevansa ecounomica o imprenditorial;

d) a travè istitusieun, per l'ezercisi di servisi souchal seunsa rilevansa amprenditourial;

e) a travè soucetà per asieun o a respounsabilità limità per la gran part a capital public, din lou cas a se renda necesari, an relasieun a la natura dou servisi da fournì, la partecipasieun di aoutri soujet public è privà;

f) a travè pat, counsorsi, acordi di prougrama, unioun di Coumeunh asè que' an onhi aoutra fasoun counsentià da la lege.

2. Lou Coumeunh peu partecipè a soucetà per asieun, a la gran part a capital public loucal coustitouie o partecipà dou Coumeunh, per la gestioun di servisi que la lege ne riserve an via unica a lou Coumeunh.

3. Lou Coumeunh peu, anpi', dounè stimoulè partechipè, asé pa an manira direta a ocoupasieun ecounomiche couleguè a seun fin istitusieunai, an servise di prinsipi è di strumeun di drèt coumeunh.

4. Li poter, a ecesieun, dou referendoum, que lou preseun statùt arcounheise a li sitadin din li counfrount dli at dou Coumeunh, seun anlargì asè a li at dle azieunde spechai, dle istitusieun è dle soucetà de capital a magiouransa publica.

ART. 39 Azieùnde spechai

1. Lou Counseilh Coumunal peu deliberè la costitousieun de azieunde spechai, fournì de persounalità juridica, de autonoumià gestiounal è amprenditourial è ne aprouve lou statùt.

2. Le azieùnde spechai anfoùrmeun leur travai a criteri de traspareunsa, di capacità, di abilità e di ecounomicità è i an l'oblig dou egalizè lou rendicoueint finansiari è ecounomic, da outenei a travè l'ecouilibrio di coust è di proufit, icé coumpreù ansèin li trasferimeunt.

3. Li servisi de coumpeteinsa dle azieùnde spechai peuleun esi esercità asè fora dou teritori, previa countrat d’acordi per garantì l'ecounomicità è la mielh coualità di servisi.

ART. 40 Strutura dle azieùnde spechai

1. Lou statùt dle azieùnde spechai ne disiplina la strutura, lou founsieunameun, le atività è li countrol.

2. Seun organi dle azieùnde spechai lou Counseilh Coumunal d’ aministrasieun, lou presideun, lou diretour è lou coulège de revisieun.

3. Lou presideun è li aministratour dle azieùnde spechai seun nouminà dou Sèindi fra persone qui an li recouizì de noumina a Counseilhè, doutà de spechal coumpeteinsa tecnica o aministratèiva per studi conclù, per founsieun esercità din azieùnde pùblique o privà o per ufisi crevì.

4. Lou diretour i eut angajà per pùblic concours, fora que lou cas prevù da l'art. 4 dou R.D. 15 outoubër 1925 n. 2578, an preseunsa de que se peu proucedi a la noumina dirèta.

5. Lou Counsèilh Coumeunal prouvede a la noumina dou coulege di revizour dou coueint, doune lou capital de doutasieun è stabilì li andiris è le finalità dl'aministrasieun dle azieùnde, asè ansein a li criteri generai per la determinasieun dle tarife per godre di bèin o servisi.

6. Lou Counsèilh Coumunal aprouve, asè, li rendicoueint anuai è plurianuai, li prougram è lou coueint consuntiv dle azieùnde spechai è s’anterese de la sourvelhansa su leur operà.

7. Li aministratour dle azieunde spechai pòloun esi revoucà maque per gravi violasieun de lege, documentà incapacità o difourmità an raport a li andiris è a le finalità de l'Aministrasieun aprouvà da lou Counsèilh Coumunal.

ART. 41 Enti

1. Li enti seun li corp strumentai dou Coumeunh seunsa persounalità juridica ma doutà de autonoumia gestiounal.

2, Seun organi dle istitusieun lou Counsèilh Coumenal d’ aministrasieun, lou presideun è lou diretour.

3. Li organi dl'istitusieun seun nouminà dou Sèindi que peu artirè per gravi vioulasieun de lege, per documentà incapacità o per difereunsa an raport a li andiris è a le finalità dl'Aministrasieun.

4. Lou Counsèilh Coumunal stabilis li andiris è le finalità dl'aministrasieun dle istitusieun, isè ansèin li criter generai per la determinasieun di coust per godre di bein o servisi, aprouva li rendicoueint anuai è plurianuai, li prougram è lou couèint consuntèiv asè que' ezercita la vigilansa su leur ouperà.

5. Lou Counsèilh Coumunal d’ aministrasieun prouvede a la gestieun dl'istitusieun an stabilan din l'ambit dle finalità è dli andiris aprouvà dou Counsèilh Coumunal è secoun le moudalità ourganizatèive è founsiounai prevuè din lou regoulameun.

6. Lou regoulameun pue asè prevedre fourme de partecipasieun di citadin o dli uteun a la gestieun o a lou countrol dl'istitusieun.

ART. 42 Soucetà per asieun o a respounsabilità limità

1. Lou Counsèilh Coumunal peu aprovè la partecipasieun dou Coumeunh a soucetà per asieun o a respounsabilità limità per la gestioun di servisi public, pousibleumeunt an prouvedan asè a la leur coustitusieun.

2. Din lou cas di servisi poublic de primare ampourtansa, la partecipasieun dou Coumeunh, ansai a se la di aoutri pousibli enti public, deou esi oubligatoriameun magiouritaria.

ART. 43 Acordi dou prougrame

1. Lou Sèindi, per la definisieun è l'atuasieun d’ asieun, d’ouperasieun o dë prougrame d’interveun quë doumandoun, per la lour coumplèta realizasieun, l'asieun antegrà è coulegà dou Coumeunh è d’aoutri souget public, an relasieun a la coumpeteinsa primaria o per la gran part dou Coumeunh de l'opera o su li anterveun o su li prougram d’i anterveun, eide la counclusieun d’ eun acordi dë prougram per asicurè lou coordinameun dle asieun è per stabilì i tèin, le droublà, lou finansiameun è onhi aoutro adempimeun couleguè.

2. L'acordi dou prougrama, risoulte din lou counsens unanime dou Presideun dla Rejoun, dou Presideun dla Prouvèincha, dou Sèindi dle Aministrasieun anteresà, è vein definì an unà counferensa counvenieunta que prouvede asè, l'aprouvasieun fourmal dl'acordi memo, a li sens dl'art. 27, coma 4, dla lege 08 jouinh 1990 n. 142, moudificà dl'art. 17, coma 9, dla lege 127/97.

3. Din lou cas que l'acordi sia adoutà avù decret dou Presideun dla Rejoun è coumpourte variasieun di strumeun urbanistic, l'adesieun dou Sèindi a lou meimo deou esi ratificà dou Counsèilh Coumunal dedin tranta jouèrn a pèina dë decadeunsa.

TITOUL V Ufisi è persounal

CAP I Ufisi

Art. 44 Prèinsipi struturai è ourganizateiv

1. deivilupe avè la realizasieun d’oubieteiv precis è deuv esè amprountà a li prèinsipi quë veinoun aprè:

a) unà ourganizasieun dou travalh per prouget, oubieteiv è prougrame;

b) l'analizi è l'individouasieun dle produtività è di chargi founsiounai dou travalh asè quë dou grado d’abilità dl'atività deiviloupà da onhi elemeun dë l'aparà;

c) l'individouasieun dë respounsabilità strettamente coulegà a l'ambit dl’indipendeunsa deciziounal di sougèt; d) lou superament dla separasieun rigourousa dle coumpeteinse din la divizieun dou travalh è la realizasieun dla masima flesibilità dle struture è dou persounal asè dla pi granda coulabourasieun tra li ufisi.

ART. 45 Ourganizasieun dli ufisi è dou persounal

1. Lou Coumeunh disiplina, avù at adat, la doutasieun ourganica dou persounal è, an counformità a le norme dou prezeun statùt, l'ourganizasieun dli ufisi e di servisi, sla base dla distinsieun tra founsieun poulitica è dë countrol destinà aou Counsèilh Coumunal, aou Sèindi è a la Jouèinta, è founsieun dë gestioun aministrateiva dounà aou diretour general, se nouminà, è ai respounsabil dli ufici è di servisi, tenù asè prezeun lou prinsipi coustitusiounal dou boun andameunt è dla semplificasieun dl'asieun aministrateiva.

2. Lou Coumeunh, a li sens dell'art. 51, comma 1, dla Lege 142/90 è smi, prouvede a la determinasieun dla propia doutasieun ourganica asè al'ourganizasieun è gestioun dou personale din l'ambito dla propia indipendeunsa nourmateiva è ourganizateiva, avù li soul limit quë venoun dla propia capacità dë bilàns è da le esigeunse di ezercisi dle founsieun di seurvisi è di compiti destinà.

3. Li ufisi seun ourganisà secoun li prensipi d’ indipendeunsa, traspareunsa è capacità è criteri dë founsiounalità, econoumicità è flesibilità dla strutura, asè an anouvrant le nouve fourme dë flesibilità dou raport dou travai.

4. Li servisi è li ufisi travàlhoun sla base dl'individouasieun dle ezigeunse di sitadin, an adatant d’in countoun la propia asieun aministrateiva è lii servisi dounài, an prouvant la rispoundeinsa a li bezoueinh asè que l'ecounomicità.

ART. 46 Regoulameun dli ufisi è di servisi

1. Lou Coumeunh, a travè li regoulameun di ourganisasieun dispoune le norme general per l'ourganisasieun è di founsiounameun di ufisi è, an particoular, le atribousieun è le respounsabilità dë onhiduna strutura ourganisateiva, li raport reciproci tra ufisi è servisi è tra sèl isè, lou diretour. Se nouminà, è li organi aministrateiv.

2. Li regoulameunt si anlaloun aou prinsipi secound quë a li organi dë gouvern i eut destinè la founsieun poulitica dë andiris è dë countrol, intendoua couman poutestà dë stabilì, an plèina indipendeunsa, oubietiv è finalità dl'asieun aministrateiva an onhi setour è dë countroulene la realizasieun: aou diretour, si nouminà, è a li founsiounari respounsabil spetoun, ai fin dou perseguimento di oubietiv dounè, lou compito dë definì, congrouamen avù li fin istitusiounal, li oubietiv pì operateiv è la gestioun aministrateiva, tecnica è countabil, secound prinsipi dë profesiounalità è respounsabilità.

3 L'ourganizasioun dou Coumeunh s’artìcoula an unità ouperative quë seun agregà, secoun criteri d’ omogeneità, an struture prougresivamen pì ampie, couman dispost da l'aposit regoulamen, asè avù lou ricors a struture de travùe o dë staff antersetourial.

4. Lou Coumeunh riceve è aplique li acordi Coumeunh nasiounai aprouvà din le fourme dë lege è proutege la libera ourganizasieun sindacal di dipendeun, an fasan in countrat avù le raprezentanse sèindacai li acordi coumun decentrà a li seni dle norme dë lege è countratuai an vigour.

5. Lou regoulamen su l'ourdinameun dli ufisi o di servisi disiplina, tra l'àoutro, le moudalità dë nomina è le founsieun dou diretour general, di respounsabil dli ufisi è di servisi, li anchargi d’outa spechalizasieun, li anchargi dë consulensa è le coulabourasieun da fora.

CAPO II Lou Segretari

ART. 47 Segretari

1. Lou Segretari i eut nouminà dou Sèindi, da quë dipendeun founsieunalmeun è i eut sernù din l'aposit albo.

2. Lou Counsèilh Coumunal peu aprouvè la stipulasieun di acordi avù aoutri Coumeunh për la aministrasieun counsourtil dl'ufise dou Segretari.

3. Lou stat juridic è lou tratameun ecounomic dou Segretari seun decretà dla lege è dla countratasieun coumuna.

4. Lou Segretari, din lou rispet di ourdin ampartì dou Sèindi, douna counsulensa juridica a li organi dou Coumeunh, a li singoul Counsilhè è a li ufisi.

5. Dèivilupe le founsioun prevùe dla lege, daou regoulameun su l'ourdinameun di ufisi è di servisi è di aoutri regoulameun, asè que' tuti li ancharji è le founsieun que li venou dounà dou Sèindi.

ART. 48 Vicesegretari

1. Lou Sèindi peu dounè le founsieun dë Vicesegretari, arcounhèisendou din eun di founsiounari apicai dou Coumeunh.

TITOUL VI

Patrimoni finansiaria è countabilità

CAP I

Patrimoni è countabilità

ART. 49 Demanio è patrimoni

1. dl'art. 12, comma 2, dla lege 15 mai 1997 n. 127, disciplinerà le alienazioni patrimoniali.

2. T al regolameunt disiplinerà, asè, le fourmalità dë rilevasieun di bèin coumunai, la propria aministrasieun è la revisieun periodica di anventari.

ART.50 Ourdinameun finansiari è countabil

1. L'ourdinameun finansiari è countabil dou Coumeunh i eut rizervà a la lege dou Stat.

2. Un regoulameunt aprouprià disiplinerà la countabilità, an counformità a veiro coumandà dl'art. 108 dou D.L.vo 25 fevrìe 1995 n. 77 è moudifique aprè è antegrasieun.

ART. 51 Revisieun ecounomic-finansiaria

1. La revisieun ecounòmica finansiaria dou Coumeunh i eut disiplinà dla nourmateiva statala.

2. Lou regoulameun di cui aou comma 2 dou prechedeunt articoul 51, disiplina, asè, que l'organo de revisieun sia fournì, a cura dou Coumeunh, di mouaièn necesari per lou deroulemeun di propi anchargi.

TITOUL VII

DISPOUZISIEUN FINAI

ART. 52 Intrà an vigour dou Statùt

1. Lou Statùt intra an vigour din lou trentézim joueurn aprè la soua afisieun a l'albo pretori dou Coumeunh, counsiderà la proucedura prevua dl'art. 4 dla Lege 142/90 è smi.

ART. 53 Revisieun dou Statùt

1. Le deliberasieun dë revisieun dou statùt seun aprouvà dou Counseilh Coumunal, ai sèns dl'art. 4, comma 3, dla lege 142/90 è smi;

2 La deliberasieun d’abrougasieun toutal dou statùt i eut fran pa valida se i eut pa coumpanhà dla deliberasieun d’ un nouvèl statùt quë arlève lou prechedeunt.

Lou prezeun Statùt: - i eut ità aprouvà avù deliberasieun dou Counseilh Coumunal n.50/99 dou 23.12.1999 deivenua ezecutiva, a li sens dl'art. 17 coma 40 dla lege 127/97, lou 31.01.2000 pasà 30 jouern dla coumunicasieun aou CO.RE.CO. An data 17/12/1999 è publicà a l'albo pretori seunsa arclam pèr 15 jouern consecuteiv, daou 27/12/1999 aou 11/01/2000 - Reg. Pubb. N. 236;

-i eut ità amplaquè, an segouit a la counclusieun dou countrol da part dou CO.RE.CO., a li sens dl'art. 4 coma 4 della Lege 142/90 couman moudificà dl'art. 1 coma 3 dla Lege 265/99, per 30 jeuern counsecuteiv a l'albo pretori seunsa arclam dou 31.01.2000 aou 29.02.2000 - Reg. pubb. N. 25

-i eut entrà an vigour an data 01.303.2000 a li sens dl'art. 4 comma 4 Lege 142/90 couman moudificà dl'art. 1 comma 3 dea Lege 265/99.

LOU SEGRETARI COUMUNALE

BARBERIS D.ssa Marina