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Fiera Franca 2019: 8 ª Giornata delle minoranze linguistiche storiche

Fiera Franca 2019: 8 ª Jornada d’las minoranças linguísticas estòricas

Sabato 5 ottobre – Auditorium IISS Des Ambrois - Oulx

italiano

Le manifestazioni che hanno la fortuna di durare nel tempo diventano tradizione. E’ questo il caso della “Giornata delle minoranze linguistiche storiche”, inserita a pieno titolo nella Fiera Franca di Oulx con un suo preciso spazio, il giorno prececente.

La giornata inizia alle ore 11,00 con un incontro con gli allievi dell’Istituto Des Ambrois con la presentazione a cura di Massimo Garavelli del libro di poesie, fresco di stampa, di Riccardo Colturi “Moun paî, ma lënga, ma gen” curato da Renato Sibille ed edito dalla Chambra d’Òc.

Riccardo Colturi, maestro di sci e poeta contadino, canta il suo paese dell'Alta Valle della Dora, Fenils (Frazione di Cesana Torinese), la sua terra e la sua gente in questa raccolta di poesie scritte tra il 1981 e il 2019 e presentate da Matteo Rivoira dell'Università di Torino. Colturi è l'ultimo di un lignaggio di uomini e donne che, con amore e volontà, hanno compiuto, uno dopo l’altro, l’antico gesto di levare la pietra dal prato per non rovinare la falce al prossimo sfalcio. Ma al contempo Riccardo Colturi è anche uno dei primi di una nuova generazione di montanari che ha imparato ad apprezzare la montagna guardandola con occhi nuovi; così la bianca distesa di neve è per lui, che è maestro di sci, anche invito a scivolare veloce e leggero sul manto immacolato. Si saldano quindi in lui due culture differenti, che trovano un punto di incontro nel porsi dinnanzi all’ambiente con atteggiamento rispettoso e meravigliato.

Prosegue nel pomeriggio alle ore 15,30 con tre interessanti presentazioni:

Bogre. la grande eresia europea”, un film di Fredo Valla, regista e sceneggiatore con una lunga militanza occitanista. Tra i suoi lavori possiamo ricordare un film rilevante per le valli occitane e per la loro lingua: “Il vento fa il suo giro”, per la regia di Giorgio Diritti. Anche per il suo ultimo film Fredo Valla mette al centro la lingua d'oc, a partire dal titolo: “Bogre” che significa bulgaro ed era il nome che veniva dato ai catari d'Occitania, accusati di essere eretici al pari dei bulgari Bogomili. In una parola si condensa una pagina di storia medievale, luci ed ombre di un'Europa cristiana in cui un'idea diversa di Dio ha attraversato il continente da un capo all'altro. Il regista è partito alla ricerca delle tracce di Catari e Bogomili insieme a due giovani collaboratori, Andrea Fantino ed Elia Lombardo. La troupe è stata in Bulgaria, in Occitania, nell'Italia centro-settentrionale e in Bosnia, ovvero in quelle aree in cui si è diffusa una fede dualista contrapposta alla Chiesa di Roma. La Chambra d'Òc ha contribuito fin dall'inizio alla realizzazione del progetto, dando vita anche ad una campagna di crowdfunding online, con ottimi risultati: sono tante le persone interessate al tema non solo perchè le vicende del passato come sempre interrogano il nostro presente, ma anche perchè sembra necessaria un'operazione di memoria storica più ampia ed estesa di quelle finora realizzate, e il film di Fredo Valla sembra andare proprio in questa direzione.

Il film è ora in montaggio, ma ad Oulx verrà presentato il progetto grazie ad un teaser, una sorta di trailer realizzato per suggerire ai futuri spettatori le atmosfere e i temi approfonditi dal film finale, che uscirà nel 2020.

Ël pan dou Chatè ou l'î cioù ël plu bè, Il pane di Chateau è sempre il più bello, Cahier n. 30 dell’Ecomuseo Colombano Romean, curato da Renato Sibille con contributi di Angelo Bonnet, Ines Chalier, Rita Frezet, Andrea Zonato e Giovanni Bressano, a cura di Massimo Garavelli del Consorzio Forestale Alta Valle Susa. La pubblicazione raccoglie frammenti di storia di Chateau Beaulard, frazione di Oulx, accompagnata da preziose fotografie d’epoca di Paolo Bressano.

Moun paî, ma lënga, ma gen”, un volume di poesie di Riccardo Colturi, a cura di Renato Sibille ed edito dalla Chambra d’Òc, con letture da parte dell’autore.

A conclusione della giornata, la sera alle ore 21, viene presentato il CD del gruppo di musica occitana Triolet “Lu tëmp dë la danso”. Il gruppo Triolet nasce nel 1997 su iniziativa di Mauro Durando, suonatore di violino e ricercatore di musica popolare delle Valli Chisone e Germanasca. Grande ed importante fu il lavoro di ricerca di quell’Associazione Cantarana che ha salvato dall’oblio un consistente patrimonio musicale di quell’area occitana ricca sopratutto, a differenza di altre valli, di danze cantate.

Il gruppo Triolet, costituito dai fratelli Corrado e Riccardo Aimar (flauti e organetto) ed Enrico Pascal (violino), propone in questo cd 15 brani, quasi tutti cantati, tratti dal repertorio tradizionale ed alcuni di loro composizione, a dimostrazione di un’apprezzabile volontà di contribuire ad accrescere tale patrimonio popolare.

Programma

Ore 11.00 - Riccardo Colturi “Moun Paî, ma lënga, ma gen

Poesie di Riccardo Colturi presentate da Massimo Garavelli con letture poetiche a cura dell’autore

POMERIGGIO CULTURALE

0re 15,30 - Saluto delle autorità

- Presentazione del teaser del film “Bogre” di Fredo Valla, a cura di Andrea Fantino e Massimo Garavelli.

- Presentazione di Ël pan dou Chatè ou l'î cioù ël plu bè, Il pane di Chateau è sempre il più bello, Cahier n. 30 dell’Ecomuseo Colombano Romean, curato da Renato Sibille con contributi di Angelo Bonnet, Ines Chalier, Rita Frezet, Andrea Zonato e Giovanni Bressano, a cura di Massimo Garavelli del Consorzio Forestale Alta Valle Susa.

- Presentazione del libro di poesie “Moun paî, ma lënga, ma gen” di Riccardo Colturi, a cura di Renato Sibille.

Ore 21.00 - TRIOLET: “Lu tëmp dë la danso”

Presentazione del cd del gruppo musicale con ballo.

Info: cell.328-3129801 chambradoc@chambradoc.it - www.chambradoc.it

occitan

Sande 5 d’otobre 2019 – Auditorium IISS Des Ambrois – Ols

Las manifestacion que an la fortuna de durar ental temp devenon una tradicion. Es lo cas de la “Jornada d’las minoranças linguísticas estòricas”, inseria a plen títol dins la Fiera Franca de Ols abo un siu precís espaci, lo jorn de derant.

La Jornada comença a 11h00 abo un encòntre abo lhi escolans de l’Institut Des Ambrois abo la presentacion a cura de Massimo Garavelli dal libre de poesias, fresc d’estampa, de Riccardo Colturi “Moun paî, ma lënga, ma gen” curat da Renato Sibille e editat da la Chambra d’òc.

Riccardo Colturi, magistre d’esquí e poèta païsan, chanta son país de l’auta Val Dueira, Fenils (ruaa de Cesana), sa tèrra e sa gent dins aqueste recuelh de poesias escrichas entre lo 1981 e lo 2019 e presentaas da Matteo Rivoira de l’Univeritat de Turin. Colturi es lo darrier d’un linhatge d’omes e fremas que, abo amor e volontat, an complit, un après l’autre, lo vielh gèst de gavar la peira dal prat per pas esquintar lo dalh a la dalhaa que ven. Mas an un bòt Riccardo Colturi es decò lo premier d’una nòva generacion de montanhards que a emprés a apreciar la montanha en la gachant abo d’uelhs novèls; parelh la blancha estendua de neu es per el, que es magistre d’esquí, deco un envit a esquilhar lèst e legier sal mantèl immaculat. Donca en el se saldon doas culturas diferentas, que tròbon un ponch d’encòntre en se pausant derant l’ambient abo un’actiduda respectosa e esmeravilhaa.

Contúnia dins l’après-metzjorn a 15h00 abo tres interessantas presentacions: 

Bogre. la grande eresia europea”, un film de Fredo Valla, regista e scenarista abo una lònja militança occitanista.

Entre si trabalhs polem recordar un film important per las valadas occitanas e per lor lenga: “Il vento fa il suo giro (L’aura fai son vir)”, per la regia de Giorgio Diritti. Decò per son darrier film Fredo Valla buta al centre la lenga d’òc, a partir dal títol: “Bogre” que vòl dir bulgar ed era lo nom que venia donat ai catars d'Occitània, acusats d’èsser d’erétics coma lhi bulgars bogomils. Dins un mot se condensa una pàgina d’estòria medievala, lutz e ombras de un'Euròpa cristiana ente un'idea diferenta de Diu a atraversat lo continent da un cap a l'autre. Lo regista es partit a la recèrcha d’las traças di catars e bogomils ensem a dui joves collaborators, Andrea Fantino e Elia Lombardo. La tropa es istaaa en Bulgaria, en Occitània, dins l’Italia centrala e septentrionala e en Bosnia, o ben dins aquelas regions ente s’es difodua una fè dualista contrària a la Gleisa de Roma. La Chambra d’oc a contribuït fins dal començament a la realizacion dal projèct, en donant vita decò a una campanha de crowdfunding online, abo d’excellents resultats: son tantas las personas interessaas al tèma ren masque perqué lhi eveniments dal passat coma sempre intèrrogon nòstre present, mas decò perqué semelha necessària un’operacion de memòria estòrica pus ampla e larja d’aquelas realizaas fins a aüra e lo film de Fredo Valla semelha anar pròpi dins aquela direccion. Lo film es aüra en montatge, mas a Ols venerè presentaat lo projèct gràcias a una teaser, una sòrta de trailer realizat per suggerir ai futurs espectators las atmosfèras e lhi tèmas aprofondits dal film final, que salherè ental 2020.

Ël pan dou Chatè ou l'î cioù ël plu bè (Il pane di Chateau è sempre il più bello), Cahier n. 30 de l’Ecomusèu Colombano Romean, curat da Renato Sibille abo d’apòrts de Angelo Bonnet, Ines Chalier, Rita Frezet, Andrea Zonato e Giovanni Bressano, a cura de Massimo Garavelli dal Consorzo Forestale Alta Valle Susa. La publicacion recuelh de fragments d’estòria de Chateau Beaulard, ruaa de Ols, acompanhaa da de preciosas fotografias d’època de Paolo Bressano.

Moun paî, ma lënga, ma gen”, un volum de poesias de Riccardo Colturi, a cura de Renato Sibille e editat da la Chambra d’òc, abo de lecturas da part de l’autor.

Per achabar la jornada, lo sera a 21h00, ven presentat lo CD dal grop de música occitana Triolet “Lu tëmp dë la danso”. Lo gropTriolet nais ental 1997 sus iniciativa de Mauro Durando, sonador de violon e recerchaire de música populara en Val Cluson e Val Sant Martin. Grand e important es istat lo trabalh de recèrcha de aquela Associazione Cantarana que a salvat da l’oblit un consistent patrimòni musical dins aquel territòri occitan ric sobretot, a diferença d’autras valadas, de danças chantaas.

Lo grop Triolet, costituït dai fraires Corrado e Riccardo Aimar (flaütas e semiton) e Enrico Pascal (violon), propausa dins aqueste cd 15 tòcs, esquasi tuchi chantats, tirats dal repertòri tradicional e qualqu’un de lor composicion, a dimostracion de un’apreciabla volontat de contribuïr a acréisser aquel patrimòni popular.

Programa

11h00 - Riccardo Colturi “Moun Paî, ma lënga, ma gen

Poesias de Riccardo Colturi presentaas da Massimo Garavelli abo de lecturas poèticas a cura de l’autor

APRÈS-METZJORN CULTURAL

15h30 - Salut d’las autoritats

- Presentacion del teaser dal film “Bogre” de Fredo Valla a cura de Andrea Fantino.

- Presentacion de Ël pan dou Chatè ou l'î cioù ël plu bè (Il pane di Chateau è sempre il più bello), Cahier n. 30 de l’Ecomusèu Colombano Romean, curat da Renato Sibille abo d’apòrts de Angelo Bonnet, Ines Chalier, Rita Frezet, Andrea Zonato e Giovanni Bressano, a cura de Massimo Garavelli dal Consorzo Forestale Alta Valle Susa.

- Presentacion dal libre de poesias “Moun Paî, ma lënga, ma gen” de Riccardo Colturi, a cura de Renato Sibille.

21h00 - TRIOLET: “Lu tëmp dë la danso”

Presentacion dal cd dal grop compausat da de tòcs en lenga occitana e francesa abo un bal

Info: cell.328-3129801 chambradoc@chambradoc.it www.chambradoc.it