RELAZIONE INTRODUTTIVA E PRESENTAZIONE DEI LAVORI

Hanno lavorato alla preparazione dei lavori allegati i 19 alunni della classe II e i 16 alunni della classe III, con la guida dei loro insegnanti.

Insostituibile è stato l’aiuto di Marilena Brunero, Elena Guglielmini, Donatella Cane, nell’organizzare la partecipazione al concorso, nell’ideare la trascrizione dei suoni della parlata dialettale, nel promuovere ed incentivare i lavori di ricerca.

Tutti gli alunni posseggono copia della loro pubblicazione, lette e studiate in classe come normali testi scolastici.

  • D. Cane E.Guglielmino A. Rivotti L.Rivotti

Favole e leggende della Valle di Viù – Torino 1975

  • D. Cane E.Guglielmino M. Brunero

C’era una volta a Viù Torino 1980

Tali libri, se da un lato hanno ridotto di molto il terreno di ricerca per gli alunni, dall’altro sono stati molto utili per fondare in essi il concetto di cultura popolare dialettale, cementando consapevolezze e attizzando curiosità nuove, sicchè l’indagine ha potuto originalmente orientarsi verso ambiti di ricerca almeno parzialmente inesplorati: i costumi di Lemie e Usseglio, la toponomastica e le variazioni linguistiche nell’intera valle, i modi della canzone popolare.

I lavori allegati sono i seguenti:

  • Il costume della festa di Viù, Lemie Usseglio

  • La cartina della valle con i toponimi

  • Il latte e i suoi prodotti (nomenclatura)

  • Variazioni di pronuncia dialettale di alcune parole nella valle

  • Invenzione di un canto in rima con termini dialettali

IL COSTUME DELLA FESTA DI VIU’ LEMIE USSEGLIO

Le fasi di tale lavoro, caldeggiato dalle autrici facenti parte anche di un gruppo folkloristico locale in costume, sono le seguenti:

  • Ricerca del costume:

nessun problema per il costume di Viù, ampliamemente conosciuto e posseduto dagli alunni stessi; molto difficile il ritrovamento del costume maschile di Lemie: pare che non ne esista più alcun esemplare; una foto è stata messa a disposizione da un membro dell’FP di Torino.

  • Fotografie

di alunni in costume e di particolari del costume stesso; le foto su carta sono nel librone nero, le diapositive verranno portate l’11-5 a S. Nicolas

  • Descrizione

per il costume di Viù è stata tratta dal libro citato; sulla falsariga di quella sono state fatte le altre

  • Impaginazione e trascrizione

i termini indicanti le parti del costume sono scritte in dialetto in fondo al librone nero.

La copia dello stemma di Viù è quella scelta fra le molte disegnate dagli alunni.

LA CARTINA DELLA VALLE CON I TOPONIMI

L’idea per tale realizzazione è venuta dall’esposizione, nei locali del municipio, di una mostra con i lavori prodotti dagli alunni di alcune scuole della Valle di Susa. In tale mostra, allestita in novembre a cura dell’FP di Torino e contemporanea all’incontro con Tullio Telmon a Viù, era esposta una cartina della Valle di Susa con alcuni nomi di località in dialetto.

Le fasi del lavoro a Viù sono state le seguenti:

  • Reperimento cartina IGM scala 1:25000

Viù Usseglio Monte Lera Ceres Ala di Stura

  • Copie in carta semplice e in lucido

  • Delimitazione dei confini della valle:

Nord: spartiacque con la Val d’Ala

Sud: spartiacque con la Val di Susa

Ovest: spartiacque con la Francia

Est: confine fra i comuni di Viù Germagnano Traves (tale delimitazione è la più incerta)

  • Distribuzione agli alunni, a seconda della provenienza geografica in valle, di suddette cartine “lottizzate”

  • Riferimento, nel dialetto locale, di tutti i termini presenti (e talvolta con aggiunta di nuovi) riguardanti frazioni, villaggi, alpeggi casolari, corsi d’acqua, monti, ecc..;

il lavoro è stato svolto dagli alunni in famiglia, nelle varie frazioni della valle e con l’aiuto dei genitori e degli anziani del luogo.

  • Correzione della grafia di tali termini, secondo le convenzioni conosciute, di quelle contenute nelle pagine 13 e 10 dei citati libri (e di altre nuove, concordate con le autrici, soprattutto per i termini di Lemie). La grafia proposta intende presentarsi possibilmente leggibile dalla gente della valle.

  • Trascrizione di tutti i termini su lucido (sovrapposto a cartina IGM) sul quale è stata tracciata solo la strada principale come riferimento.

  • Copie

Si inviano copia della carta con i toponimi e copia IGM. Per la esposizione non sarebbe male giustapporle (non sovrapporle perché la trasparenza è minima), in modo che l’occhio possa saltare dall’una all’altra indovinando il profilo altimetrico.

IL LATTE E I SUOI PRODOTTI

Il procedimento seguito per questi due lavori è il medesimo: trascrizione e registrazione su bobina della stessa parola nelle varie parlate; correzione delle trascrizioni stesse (molto utile a questo riguardo l’aiuto delle autrici).

Nel primo lavoro la numerazione progressiva è quella trovata nella griglia apposita contenuta in “Concours Cerlogne 1963-1981, pagg 10-11-12.

Le voci “Vuote” non hanno un corrispettivo nella cultura materiale o nel dialetto della valle.

Nel secondo lavoro è stato necessario differenziare la dizione di tre comuni da quello di talune loro frazioni.

La pronuncia del termine “Malciaussia” presenta moltissime variazioni individuabili nel prospett.

La parola “ stalla” e poche altre presentano varie radici.

INVENZIONE DI UN CANTO IN RIMA IN TERMINI DIALETTALI

Del canto, in realtà sono state inventate soltanto le parole.

La melodia e il gioco rima- contrapposizione sono tratte da una canzone canavesana genuinamente popolare, ritrovata e trascritta da Amerigo Vigliermo e coro Bajolese, che gli alunni hanno imparato. Di qui l’idea di inventare (non di tradurre) delle parole, nel dialetto della valle, che si adattassero alla melodia e allo schema ritmico.

Si avverte che non sempre viene rispettato perfettamente il gioco rima – contrapposizione, e la stessa struttura metrico – sillabica è imperfetta. Ma questo è un carattere comune a molti canti “non d’autore” e gli alunni riescono a cantarlo così com’è….

A questi lavori se ne aggiungono altri, non ancora ultimati, e di cui verrà data in seguito comunicazione al centro “R. Willien”.

Gli alunni si sono esercitati, sotto la guida delle autrici, nell’intrecciare la paglia e nel confezionare con essa bambolotti rivestiti del costume di Viù.

Registrazione, trascrizione e apprendimento di canti popolari inediti presenti nella valle.

Trascrizione di filastrocche e giochi infantili in dialetto e in particolare descrizione e riapprendimento del gioco dello SCIONC diffuso a Usseglio.

Questionario inchiesta sulle lingue parlate.

ITALIANO

VIU’

LEMIE

USSEGLIO

L’edificio dove si trovano il latte e i suoi prodotti

La cantina del latte

Veilin

La cròtta do làit

La cròta

La cantina del formaggio

La cròta dël tomme

La cròtta dla tomà

La cròta

Il secchio del latte

Lo sigilin da ram

Lo sigilin

Lo sigilin

La scodella, la tinozza dove si lascia riposare il latte

Lo bassin

La gavià

La gàvia

Il secchiello di legno

La sòji

Lo scion

Là scì

Vagliare il latte

Colà lo làit

Colà lo làit

Colà lo làit

Il colino fine, medio e a grossi buchi

Lo colieu’ o colin fin, mezòn, grò

Lo colìn o colòo fin, mezeun, a partus grò

Lo colòo

Scremare il latte

Siorà

Hiorà lo làit

Sfiorà

Scrematoio

Lo cass’ da siorà

Cahù

Lo cassul dla fior

Gli altri strumenti che servono a scremare il latte

Il secchio dove si posa la panna

Tupin

Lo tupin dla fiò

Lo bassin

Del latte troppo scremato

Lo làit tròp siorà

Ed làit tròp hfiorà

Tròp sfiorà

Lo strato che si forma sulla superficie del latte

La fieu

Fio’

Fior

Il latte è agro

Làit brusch

Lo làit bruhc

Lo làit brusch

Il latte è pieno di grumi

Làit cajà

Cajia

A cajon

I grumi

Li grumòt

Li cajon

Li cajon

Impurità nel latte

Bòrde

Paciart o làit paciocà

Làit paciocà

Il latte è andato a male

Làit trencià

Lo làit vinù bruch

Brusch

Recipiente dove si fa bollire il latte cagliato

Ciauderi

Ciauderi

Ciauderi

Si coagula

O caje

Cajìa

Cajà

Cucchiaio che serve a scremare il latte

Scumòjre

Lo cahù

La scumòjri

La botte dove si lascia la panna prima di fare il burro

Tupin

Tupin

La fiurela

Il caglio

Lo caj

La presurà

Lo caj

La coagulazione, il cagliato

Ancaià

Ancajìa

Ancajà

Fare coagulare il latte caldo

Falo ancajia

Falo ancajìa

Ancajalo

Battere il burro

Bate lo birro

Batte lo buro

Bate lo beuro

Il latticello (residuo della burrificazione)

Làit birro

Lo làit buro

Làit beuro

Tinozza dentro la quale si batte il burro

Burera

Bureri

Bureri

Girare il burro

Girià lo birro o ‘mnà lo biòrro

Viria lo buro o ‘ma lo buro

Girà lo beuro

Del latte dato alle mucche in primavera e in estate quando pascolano libere

Làit grass

Làit bon o d’lait fiur ‘d erba

Liità

Formaggio di capra

Civrin

Civrin

Civrin

La ricotta

La gioncà

La gioncà

La gioncà

La toma

La tomma

La tomà

La tomà

La tinozza nel quale si fa il formaggio

Fassòlla

La fiisella

La fislà

Il tavolo sul quale si lavora il formaggio

Lo scagn dla tomma

Lo scagn dla tomà

Lo scagn dla tomà

Il luogo dove si accumulano le forme di formaggio

La cròta dël tomme

La crotta

La cròta

La tela che serve ad alzare il formaggio dal tavolo

La staminna

La riirola

La riiròla

La cantina per il formaggio

La cròta dël tomme

La crotta

La cròtta

Un cucchiaione per il siero del latte

Lo cassù

Lo cuciàr

Lo casul

Liquido usato per svincolare il siero

Pròiss o presurra

Il recipiente che serve a conservare il siero

Sigilin

Lo sion

Lo sigilin

Il recipiente per il caglio

Lo bot

Lo bot

La botà

Ciò che si estrae ancora dal siero del latte

La gioncà

La gioncà

La gioncà

Il latte scremato che rimane dopo aver estratto il formaggio

laità

liità

liità

Ciò che bisogna aggiungere al siero del latte per far la ricotta

Lait bon

Làit bon

Làit bon

I piccoli pezzi di formaggio che restano nel mastello

Briòte

Tòch ‘d cajia

Tòch ëd caià

Il coltello di legno che serve a sbriciolare il latte rappreso nella caldaia

Borcòt

Burciot

Sbatòu

Salare il formaggio

Salà il tomme

Salà la tomà

Salà la tomà

L’acaro, insetto che si forma nel formaggio

Verm, gianìn, bolich

Ij bolich

Li bolich

Sgocciolatoio per il formaggio

Fassòlla o scagn dla tomma

La fiscella o lo scagn dla tomà

Lo scagn dla tomà

I mezzi che servono a trasportare i prodotti del latte

Li mul e jj’aso

Lo muh e lo boriccu

Lo mul e lo buriccu

Tinozza dentro la quale si fa girare il burro

Bureri a tamboòrn

Bureri

Bureri

Il coperchio della tinozza dove si batte il burro

Crison

Lo cruhel dla bureri

Lo cuverc

Burro che si sbriciola, che si separa in grumi

Guerce

Frat

La zangola

Bureri

Bureri

Bureri

Grande recipiente di graniglia (che serve a conservare il burro fuso)

Gàvia

La pignatta

Lo tupin ëd tèra

Dischetto di legno trovata nella zangola

Reusa o ànima

Lo mnov’

Lo batòo

Marcare il burro

Marcà ëd birro

Marcà lo buro

Marcà lo beuro

Il pane di burro

pän ëd birro

Lo pän ëd buro

Pan ëd beuro

La qualità del burro

Balòch

Il piccolo burro

In panòt ed buro

Pän ëd beuro cit

La misurazione del latte (qualche giorno dopo la transumanza)

Decantare, scegliere (il piccolo latte)

Gli utensili che servono a dividere e girare la materia grassa (coltelli, cucchiai di legno, ecc)

Li cutel ëd bòsch, ël cujè ‘d bòsch

Fare il formaggio

Fare la toma

Fare la tumà

Fare la tumà

Il pasticcio al formaggio

Lo bross

Lo bruf

Lo brus

I torchi del formaggio

Pera da butà a còl a la fassòlla

Ël per dla tumà

La pera da butà a còl a la fislà o la pera dla tomà

Formare il formaggio

Con la stamina o con la fassòlla

Con la riròla o con la fiissella

Con la riròla o con la fislà

Pressare il formaggio

Ciargiòllo

Crjia

Ciargiàlo

La cotenna del formaggio

La crosta

La croha

La crosta

Il formaggio maturo

Mòiri

Tomà bona o tomà meujri

Mòiri

Una forma spaccata, guasta, gonfiata

Tomma rotta, grama, gonfiaj

Ruvinaia con el fontanelle

Ruvinà

Del formaggio grasso, mezzo grasso

Tomma grassa

Tomà grassa

Grassa

Del formaggio fresco e tenero

Tomma frois-ci e tendra

Tomà fres-ci o tomà tendra

Tomà fres-ci e tendra

Del formaggio duro e secco

Tomma dura e sòcci

Tomà dura e s-cë

Tomà arseti

I difetti del formaggio

La fontanella, trop salaji, sensa gust

Tròp salàja, tròp dohi

Tomà tròp salà, pòch salà

Del formaggio avente troppi fori

Tomà foratala

Còit

Del formaggio di pecora

Tomin ëd fèja

Lo tumin ëd fè

Lo tumin ëd fajà

Il formaggio fatto di latte scremato

La tomma ‘d làit siorà

La tomà ‘d làit hfiorà

La tomà tròp scierà

Il formaggio fatto di latte intero

La tomma ‘d làit mo o tomma grassa

La tomà grassa

La tomà grassa

Le assi sulle quali si lavora il formaggio

Lo scagn dla tomma

La pera o l’àiss dla tomà

Lo scagn dla tomà

GRAFIA E PRONUNCIA

GRAFIA DI LEMIE VIU’ USSEGLIO

Per la grafia ci siamo attenuti a quella piemontese moderna, a cui abbiamo aggiunto ä per rendere il suono misto tra a ed o, a volte spostato più sulla o, con valore etimologico di a, proprio del dialetto viucese. Nel dialetto di Lemie troviamo l’h che sostituisce, nella maggiorparte dei casi la s e si pronuncia aspirata.

Esempi con ä

  • Cä = casa

  • Pän = pane

  • Mäch = soltanto

Esempi con h

  • Hiorà = scremare il latte

  • Crotha = cotenna del formaggio

Talune parole terminanti con a finale con suono ä sono però state scritte con à per indicare che l’accento cade sull’ultima sillaba.

Esempi con à

  • Già = già

  • Vià = via

  • Sarà = sarà

  • Mingià = mangiato

GRAFIA PIEMONTESE

Ë detta e semimuta, simile a quella francese di Le

Eu simile al francese eu

O simile alla u italiana

Ò simile alla o aperta italiana

U simile alla u francese

J suono molle simile alla “mouillé” francese

S iniziale di parola o postconsonantica suona s sorda, tra vocali è sempre sonora

SS si usa solo tra vocali per indicare la s sorda

Z si usa solo in posizione iniziale o post consonantica per indicare la s sonora

S-C segna il suono distaccato della s e della c

LA CANSON ËD MARIANTON, ËD MARIANTON

E lo rat o j’ì pa ‘n darbon

E lo darbon o j’ì pa lo rat

E lo cin o j’ì pa lo ciat

E lo co ciat o j’ì pa lo cin, o j’ì pa lo cin

E lo pinton o j’ì pa lo vin

E lo vin o j’ì pa lo pinton

E la sapa a j’ì pa lo sapon

E lo sapon o j’ì pa la sapa, o j’ì pa la sapa

E lo fnoj o j’ì pa la mapa

E la mapa a’j’ì pa lo fnoj

La furia a j’ì pa lo poj

E lo poj o j’ì pa la furmià, o j’ì pa la furmià

E la meja a j’ì pa l’uvà

E l’uvà a j’ì pa la meja

E lo lin o j’ì pa la sèja

E la sèja o j’ì pa lo lin, a j’ì mpa lo lin

Lo cinghial o j’ì pa lo crin

E lo crin o j’ì pa ‘n cinghial

E ‘n garnin o j’ì pa o j’ì pa lo val

E lo val o j’ì pa ‘n garbin, o j’ì pa’n garbin

E la gavia o j’ì pa ‘n bassin

E ‘n bassin o j’ì pa la sàrvia

E la sàrvia o j’ì pa brotolla , o j’ì pa brotolla

E ‘n bosson o j’ì pa la biolla

E la biolla o j’ì pa ‘n bosson

E lo fion o j’ì pa ‘ tasson

E ‘n tasson o j’ì pa lo foin, o j’ì pa lo foin

E l’agnòt o j’ì pa ‘n pusin

E ‘n pusin o j’ì pa l’agnòt

E la cevra a j’ì pa ‘n civròt

E lo civròt o j’ì pa la cevra

E lo cunij o j’ì pa la levra

E la levra a j’ì pa ‘n cunij

E lo saultreo o j’ì pa lo grij

E lo grij o j’ì pa lo saultreo, o j’ì pa lo saultreo

E la fèja a j’ì pa l’agneo

E l’agneo o j’ì pa la féja

La mariòjri a j’ì pa la vieji

E la vieji a j’ì pa la mariòjri, a j’ì pa la mariòjri

E lo martin o j’ì pa la viòjri

E la viòjri a j’ì pa lo martin

E lo frassa o j’ì pa l’orcin

E l’orcin o j’ì pa l’anel, o j’ì pa l’anel

Chi a j’ì brut a j’ì gnòn bel

Chi a j’ì bel a j’ì gnòn brut

Cianten cianten ch’i sen gnon mut

Capra

Ciòvra

Civra

Cevra

Cëvra

Capretto

Cerai

Civròt

Civrai

Caprone

Bòc

Boch

Beuc

Pecora

Fèji Fèja

Fe

Fajà

Fäia

Agnello

Agneo

Agnel

Gallina

Galina

Gialineu’

Gialinà

Pulcino

Pusin

Polin

Polëgn

Mucca

Vaci

Vacce

Vitello

Bocin

Vòil

Vëilët

Vel

Asino

Aso

Borich

Boricco

Maiale

Crin

Crëgn

Anitra

Agni

Agna

Agnë

Coniglietto

Cunijòt

Cunijët

Cunijàt

Gattino

Ciatin

Ciatëgn

Piede

Piò

Pe

Pìa

Pietra di confine

Termo

Terma

Bòina

Stalla

Tèt

Vòta

Bo

Buvì

Chiesa

Gèsia

Ghèsia

Ghièisja

Gèisia

Ruscello

Riän

Cinaj

Rajän

Lemie

Lòimia

Lèemia

Lèimia

Lèmieu

Forno

Foòrn

Forn

Fòrn

Usseglio

Issiej

Ussiej

Usseui

I spartiacque con las scieuj

Fucine

Fusinne

Fusine

Fusèna

Bertasseno

Barsògn

Bërsegn

Barceugn

Niquidetto

Nucudaj

Niquidaj

Malciaussia

Malciaossia

Marcioscìà

Maociuä

Viù

Lemie

Usseglio

Bertesseno – Comune di Viù

Forno – Comune di Lemie

Perinera – Comune di Usseglio

Fubina – Comune di Viù