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Argalà: il pastís artigianale di Roccavione

Argalà: lo pastís artisanal de Rocavion

di Esteve Anghilante

Argalà: il pastís artigianale di Roccavione
italiano

E finalmente il pastís è diventato un prodotto tipico delle valli occitane

Nelle nostre valli ci sono ancora tradizioni che testimoniano duraturi contatti con la vicina Provenza; una tradizione in particolare non è mai passata di moda e oggi è anzi in piena espansione: il pastis. Quest'aperitivo a base di anice stellato è nato, secondo alcune voci, in Camargue per tenere lontane le zanzare grazie al suo forte odore speziato. Nelle nostre valli il pastis ha una lunga tradizione di importazione e ogni bar, taverna, pizzeria o ristorante è provvista di una scorta da servire come aperitivo. Da alcuni anni c'è anche una festa ad Aisone dedicata al pastis e in estate richiama giovani da tutta la provincia. A Roccavione ci sono due amici che hanno fatto della loro passione per il pastis un lavoro. Un lavoro nato per gioco, un esperimento ben riuscito tra le tante sperimentazioni alcoliche tentate in casa. “Ogni anno si provava ad autoprodurre qualcosa da offrire a parenti e amici” mi racconta Piero, “arrivati al pastis ci siamo appassionati e abbiamo cercato la ricetta giusta”. Anice e spezie biologiche d'importazione, alcol, erbe aromatiche locali e un 2% di zucchero, 35 ingredienti in tutto per la ricetta segreta del pastis Argalà. “Certo all'inizio ci vuole anche un po' di fortuna per trovare la miscela perfetta” mi confessa, “poi l'abbiamo fatta assaggiare a tutti quelli che conoscevamo: parenti, amici e conoscenti; il nostro pastis piaceva e in noi cresceva la convinzione di avere in mano un prodotto vendibile e locale”. L'intuizione è immediata, il pastis ha un mercato nelle valli che non è mai stato riempito da produttori locali. Il vino buono, il genepí, la grappa, ora anche la birra, in queste zone sono in molti a produrre le bevande più tradizionali, anche a livello amatoriale. Il pastis invece è sempre stato d'importazione, una tradizione di consumo ma non di produzione. Piero Nuvoloni e Enrico Giordana hanno voluto riempire questo vuoto e oltre a inventarsi un lavoro per il proprio futuro hanno reso il pastis un vero prodotto locale e artigianale.

Piero ed Enrico hanno creduto nella loro idea e dopo un anno di preparativi si sono buttati a testa bassa. Mi dice Piero “Il fatto di essere i primi a produrre pastis nelle nostre valli è un vantaggio. siamo molto soddisfatti e ora lavoriamo entrambi a tempo pieno”. Il segreto consiste nell’uso di materie prime di alta qualità, alcol ovviamente ma anche piante coltivate nelle valli cuneesi, erbe spontanee raccolte sulle nostre montagne, spezie esotiche e zucchero di canna Mascobado del Commercio Equo e Solidale, lavorazioni rigorosamente artigianali e un'attenta promozione sul territorio. La loro missione è, come dice bene Piero, “rieducare il palato di molte persone”. Oltre che nei mercati e nelle serate di festa nella valle, l'azienda Argalà vende e si fà conoscere nei locali che rifornisce dove organizza serate di degustazione aperte a tutti, per avvicinare la gente a questo liquore profumato che molti ancora non conoscono (in particolare quando ci si allontana dalle nostre zone). Molti poi sono quelli che dicono “no...grazie, io ne ho bevuto troppo una volta e ora mi nausea”, allora Piero ed Enrico cercano di rieducare il palato di queste persone con i mille profumi e sapori del loro pastis artigianale.

Sul sito www.argalart.com si possono anche trovare diverse ricette di coktail, antipasti, primi e dolci a base di Argalà inventati in collaborazione con i ristoratori e gli amici appassionati di pastis, in particolare: lo chef Davide Giordana e i collaboratori Romina e Mauro Prato.

Intervistando Piero ed Enrico e visitando il loro piccolo laboratorio a Roccavione, due piccole stanze messe a disposizione dalla nonna di Piero per iniziare l'attività, mi è venuto in mente un altro giovane della Provincia Granda che ha avuto fortuna: Teo Musso, che partito da zero, con la sola consapevolezza di avere avuto l'idea giusta al momento giusto ha creato la birra Baladin. Vi invito a vedere l'intervista che abbiamo preparato per voi e quando vi capiterà di trovare il loro pastis in giro per l'Italia vi ricorderete di questi due giovani occitani che invece di emigrare si sono inventati un lavoro e hanno investito nel loro paese. A loro auguro solo di sentirsi ben Argalà da tutto il loro lavoro.

occitan

E finalament lo pastís deven un produch típic des Valadas occitanas

Dins nòstras valadas la lhi a encara de costumas que son testimoniança di contacts ental passat abó la tèrra de Provença; una en particular es jamai passaa de mòda e encuei es en plena expansion: lo pastís. Aqueste aperitiu fach d'ànis estelat es naissut, aquò ai auvit, dins la Camarga per relunhar lhi moschilhon gràcias a son fòrt odor especiat. Dins las valadas lo pastis a una vielha tradicion d'importacion e chasque bar, òste, pizzeria o restaurant a una resèrva da versar coma aperitiu. Da qualque ans la lhi a tanben una fèsta a Aison dediaa al pastís que fai arribar un baron de joves.

A Rocavion lhi a dui amís que de lor passion per lo pastís n'an fach un trabalh. Un trabalh naissut per juec, un di tanti experiments alcòlics que se fasia per passion. Chasque an fasíem un experiment da far beure a parents e amís, me còntia Piero, quand avem provat lo pastís nos a plasut, nos sem apassionats e avem cerchat de far una nòstra recèpta. Ànis e espècias d'importacion, àlcol, èrbas de montanha e un 2% de sucre, chal mesclar 35 ingredients per la recèpta secreta del pastis Argalà. "Chal decò tanta fortuna al començament per envinar la mescla justa” me ditz, “après l'avem facha tastar a tuchi aquilhi que conoissem: parents, amís; nòstre pastís plasia e nos començava a venir l'idea de lo far coma trabalh”. L'idea es bòna, dins las valadas lo pastís es totjorn estat achataa dai francés e degun avia encara pensat de lo far. Lo bòn vin, lo genepí, la branda, encuei tanben la bira, aicí da noautri tanta gent sa far ben aquò qu'es lo “beure” tradicional, mas lo pastís no, aquel era totjorn estat importat. Piero Nuvoloni e Enrico Giordana an volgut emplir aqueste vueit, se son inventats un trabalh e an fach dal pastís un ver produch local e artisanal.

Piero e Enrico an cregut dins lor idea e après n’an de preparacion se son campats. Me ditz Piero “Siem estats lhi premiers a lo far e aquò es un avantatge. Siem sodisfach e aüra trabalhem tuchi dui a temp ple”. Lor trabalh es basat sus: auta qualitat de las matèrias primas, àlcol justament, mas decò de plantas e d'èrbas de nostras montanhas, d'espècias exòticas e de sucre de cana Mascobado dal Commercio Equo e Solidale, un trabalh totjorn artisanal e una bòna promocion sal territòri. Lor mission es, coma ditz ben Piero, “educar lo gost d'un baron de gent”. En pus di marchats e des fèstas Argalà se fai conóisser enti locals que vendon son pastís; aicí organiza de seradas de degustacion per arrambar lo monde que conois pas encara lhi perfums dal pastís. Lhi a decò de gent que ditz “no... gràcias, lo pastís l'ai begut tròp un bòt e aüra me fai estomiera”, alora Piero e Enrico lor fan tastar un ver pastís artisanal, rich de perfums e gust únics.

Sal site www.argalart.com se pòlon decò trobar tantas recèptas: coktails, intradas, pasta e dòuç abó lo pastís Argalà, inventat en collaboracion abó lhi cusinier e lhi apassionat de pastís, en particular: lo chef Davide Giordana e lhi amís Romina e Mauro Prato.

En entrevistant Piero e Enrico, e en visitant lor pichòt laboratòri a Rocavion, doas pichòtas estàncias que la nòna de Piero a prestat al nebut per començar, m'es vengut en ment un autre jove de la província de Coni que a fach fortuna ental mond: Teo Musso, que partit da zèro, abó la seguressa d'aver agut l'idea justa al moment just a creat la bira Baladin. Vos invito a veire l'entrevista que avem apareat per vos e quand trobarètz lor pastís en vir per lo mond vos navisaretz d'aquesti dui joves occitans qu'al pòst de partir serchar un trabalh se lo son inventat e an chausit de "crear al país". A lor fau lo vot d'èsser ben argalats de lor trabalh.