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Valdieri - Testimonianças de vita

Ornella Lovera

Ornella Lovera

Trattoria San Lorenzo di Valdieri

Ornella Lovera
italiano Sono Ornella, figlia di Graziella e Giovanni di San Lorenzo. Ho iniziato l'attività giovanissima, perché non mi piaceva studiare, quindi ho iniziato subito con mia madre. L'attività era stata aperta da mio nonno, il padre di mio padre, assieme a sua moglie, nel 1930. I clienti più vecchi che vengono nel nostro locale mi raccontano che appena sono stata abbastanza alta per arrivare ai tavolini ho cominciato a portare il pane.
Mi è sempre piaciuto il contatto con il pubblico, mi piace ancora adesso, infatti mi occupo soprattutto della parte bar e sala. In cucina c'è mia cognata, che è subentrata con la nascita del mio terzo figlio nel 1998. Attualmente nella gestione è entrata anche sua figlia, dopo aver finito le scuole, e ci siamo noi tre. Tre donne in un'attività: tutti ci dicevano che non saremmo mai andate avanti, e invece ci riusciamo benissimo. Nei giorni di maggior lavoro ci aiutano Massimo e Carlo, mio marito e mio fratello, però loro lavorano fuori: l'attività nel ristorante proprio non gli piace. Oltre a lavorare nella legna integrano un po' il reddito, nell'inverno, che è un po' la stagione morta, con lo sgombero neve nella frazione di Desertetto. Con tutte queste attività riusciamo a integrare il reddito, essendo una famiglia numerosa, il nucleo familiare è formato da dieci persone, e riusciamo a andare avanti.
occitan Mi siu Ornella, la filha de Graziella e Giovanni de Sant Laurenç. Ero ben jove quora ai tacaa l'activitat, me plasia pas d'estudiar parelh ai súbit tacat embe ma maire. Era mon pairsier qu'avia montaa l'activitat, lo paire de mon paire embe sa frema, era lo 1930. Lhi clients mai vielhs de nòstre exercici me cònton que mi arribavo just al livèl dal taul e portavo já lo pan.
M'a sempre plasut lo rapòrt embe lo públic, m'agrada encà aüra, ben pr'aquò m'ocupo sobretot dal bar e de la sala. En cusina lhi a ma conhaa, qu'es intraa quora mi ental 1998 ai agut mon terç filh. Aüra dins la gestion es decò intraa sa filha que a fenit d'estudiar, parelh sem nosautras tres. Tuchi dision que tres fremas polion pas anar anant a gestir aquela activitat, totun anem anant pròpi ben. Quora lhi a mai de trabalh nos ajuon mon òme e mon fraire, Massimo e Carlo que diferent an d'autres trabalhs; lor agrada pas tròp aicí dins lo restaurant. Trabalhon lo bòsc e d'uvèrn, qu'es un pauc l'estajon mòrta, gavon la neu a Desertet. Na brisa na causa, na brisa l'autra portem anant aquesta gròssa familha de dètz personas.

Ornella Lovera

Ornella Lovera

Trattoria San Lorenzo di Valdieri

Ornella Lovera
italiano Sono Ornella, figlia di Graziella e Giovanni di San Lorenzo. Ho iniziato l'attività giovanissima, perché non mi piaceva studiare, quindi ho iniziato subito con mia madre. L'attività era stata aperta da mio nonno, il padre di mio padre, assieme a sua moglie, nel 1930. I clienti più vecchi che vengono nel nostro locale mi raccontano che appena sono stata abbastanza alta per arrivare ai tavolini ho cominciato a portare il pane.
Mi è sempre piaciuto il contatto con il pubblico, mi piace ancora adesso, infatti mi occupo soprattutto della parte bar e sala. In cucina c'è mia cognata, che è subentrata con la nascita del mio terzo figlio nel 1998. Attualmente nella gestione è entrata anche sua figlia, dopo aver finito le scuole, e ci siamo noi tre. Tre donne in un'attività: tutti ci dicevano che non saremmo mai andate avanti, e invece ci riusciamo benissimo. Nei giorni di maggior lavoro ci aiutano Massimo e Carlo, mio marito e mio fratello, però loro lavorano fuori: l'attività nel ristorante proprio non gli piace. Oltre a lavorare nella legna integrano un po' il reddito, nell'inverno, che è un po' la stagione morta, con lo sgombero neve nella frazione di Desertetto. Con tutte queste attività riusciamo a integrare il reddito, essendo una famiglia numerosa, il nucleo familiare è formato da dieci persone, e riusciamo a andare avanti.
occitan Mi siu Ornella, la filha de Graziella e Giovanni de Sant Laurenç. Ero ben jove quora ai tacaa l'activitat, me plasia pas d'estudiar parelh ai súbit tacat embe ma maire. Era mon pairsier qu'avia montaa l'activitat, lo paire de mon paire embe sa frema, era lo 1930. Lhi clients mai vielhs de nòstre exercici me cònton que mi arribavo just al livèl dal taul e portavo já lo pan.
M'a sempre plasut lo rapòrt embe lo públic, m'agrada encà aüra, ben pr'aquò m'ocupo sobretot dal bar e de la sala. En cusina lhi a ma conhaa, qu'es intraa quora mi ental 1998 ai agut mon terç filh. Aüra dins la gestion es decò intraa sa filha que a fenit d'estudiar, parelh sem nosautras tres. Tuchi dision que tres fremas polion pas anar anant a gestir aquela activitat, totun anem anant pròpi ben. Quora lhi a mai de trabalh nos ajuon mon òme e mon fraire, Massimo e Carlo que diferent an d'autres trabalhs; lor agrada pas tròp aicí dins lo restaurant. Trabalhon lo bòsc e d'uvèrn, qu'es un pauc l'estajon mòrta, gavon la neu a Desertet. Na brisa na causa, na brisa l'autra portem anant aquesta gròssa familha de dètz personas.