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"Il suono del legno di Valdieri"
intervista a Paolo Giraudo, artigiano scultore di Valdieri

Lo sòn dal bòsc de Vaudier
entrevista a Paolo Giraudo, artisan e escultor de Vaudier

di Esteve Anghilante

"Il suono del legno di Valdieri" intervista a Paolo Giraudo, artigiano scultore di Valdieri
italiano

Ritorna insieme alla primavera la mia rubrica sull'artigianato e prodotti delle nostre valli. Questo mese sono salito in valle Gesso per incontrare un artigiano locale che lavora il legno, che è anche un artista e un vero appassionato della sua terra. Mi hanno parlato di lui alcuni amici che hanno visto le sue ultime "opere d'arte": dei fantastici organetti diatonici artigianali. In questa terra occitana dove la musica rappresenta un pezzo importante delle radici storiche e linguistiche, mi ha incuriosito scoprire che qualcuno ha avuto l'abilità e la passione di imparare a fabbricare il semiton. L'ho cercato su internet e poi ho preso la mia piccola telecamera per andarlo a conoscere questo giovane artigiano e scultore: Paolo Giraudo.

Nato a Cuneo e cresciuto a Valdieri, Paolo inizia la sua carriera nel 1984, a diciassette anni, come falegname e restauratore, lavoro che ancora oggi rappresenta la base della sua attività, e si accorge ben presto di possedere anche una vena artistica e creativa. Inizia quindi a scolpire il legno, a sperimentare nuove tecniche di lavorazione e dopo alcuni anni da dipendente decide, ancora giovanissimo, di mettersi in proprio e di allestire una piccola officina nel centro di Valdieri, ricavata dalla vecchia casa in pietra dei nonni, dove ancora oggi lavora insieme a suo fratello Marco. Paolo infatti non ha mai voluto vivere o lavorare lontano dal suo paese, la sua idea è sempre stata quella di rimanere nei luoghi dov'è cresciuto e che ama. Qui ha messo su famiglia e ha continuato a lavorare grazie al passaparola, facendosi un nome per la qualità delle sue opere e dei suoi restauri.

La passione per il legno, il legame con il territorio e la creatività sono i binari che guidano Paolo nel suo lavoro e nelle sue opere artistiche. Oltre a voler lavorare a Valdieri ha deciso che anche il legno necessario al suo lavoro deve essere solo quello locale, a Km.0 della Valle Gesso. Per fare questo si è organizzato per fare tutto da solo. Su queste montagne taglia personalmente gli alberi, con un piccolo trattore li trasporta nel prato dietro casa dove ha adibito un angolo a segheria e il resto a deposito per la stagionatura delle assi. Ovunque attorno a casa vi sono tettoie per la stagionatura, legna accuratamente accatastata sotto le lamiere e enormi radici pronte a diventare bellissime sculture.

Il 2009 segna per Paolo una piccola svolta personale e artistica: in quell'anno infatti si è fatto imprestare dal cognato un organetto diatonico, in disuso da decenni, e ha frequentato un corso di musica in valle Vermenagna tenuto da Silvio Peron, un esperto conoscitore della musica occitana delle nostre valli. Da quel giorno Paolo si è appassionato a questa scatola di legno musicale; gli piace suonarla ovviamente ma si è anche convinto di riuscire a costruirne una da solo. "Non è stato facile all'inizio", mi racconta, "nessuno in queste zone ha mai fabbricato organetti e ho dovuto impare tutto da solo". Per costruirli si è attrezzato con macchinari nuovi e ha adattato alcune delle sue vecchie invenzioni per nuove lavorazioni, precise al decimo di millimetro. C'è voluto un po' di tempo, di esperimenti sulle essenze, di pazienza per apprendere la meccanica e studiare i diversi modelli, ma i risultati del suo lavoro sono, a mio parere, delle vere e proprie opere d'arte.

Vi invito a vederli sul suo sito internet www.paulogiraudo.it e a seguire Paolo su facebook, dove pubblicizza anche le sue opere di scultore; infine voglio fare un appello a tutti i giovani e non giovani suonatori di organetto delle nostre valli perché vengano a provare "Il suono del legno di Valdieri".

P.S. Prima di andare via Paolo mia ha mostrato con orgoglio il suo ultimo esperimento ancora in fase iniziale: un organetto fatto interamente da pezzi di legno antichi e riciclati; davvero fantastico, complimenti Paolo!

occitan

Retorna abo la prima ma rubrica sus l'artisanat e lhi produchs de las valadas. Aqueste mes siu montat en Val Ges per entrevistar un artisan que trabalha lo bòsc, que es decò un artista e un ver passionat de sa tèrra. M'a parlat d'ele un amís qu'avia vist sas darrieras òbras d'art: de meravilhós semitons artisanals. En aquesta tèrra d'Occitània, ente la música es un tròç important des raïtz istòricas e linguísticas, m'a fach dròlle descurbir que qualqu'un a agut la curiositat e l'abilitat d'aprene a far lo semiton. L'ai cerchat sus internet e après ai pilhat ma telecàmera per anar conóisser aqueste jove artisan e escultor: Paolo Giraudo.

Paolo nais a Coni ental 1967 e creis a Vaudier en Val Ges, comença son trabalh a dètz-e-sèt ans coma mèstre da bòsc e restaurator, bon'ora descuèrb decò d'aver una vena artística e creativa e comença a escolpir lo bòsc, a experimentar de nòvas técnicas de trabalh e après una man d'ans da dipendent chausís de butar-se da solet. Dedins la vielha maison en peira di reire a fach son usina, pròpri ental centre de Vaudier, ente trabalha encara encuei abo son fraire Marco. Paolo en efèct al a jamai volgut anar via da son país, son idea es totjorn estaa aquela de viure enti luècs de son enfança, de son còr. Aicí a creissut sas doas filhas, a portat anant son trabhalh ental temp e s'es fach un nom per la qualitat de sas òbras.

La passion per lo bòsc, lo liam abo lo territòri e la creativitat son las ralhas que menon Paolo dins son travalh e dins sas óbras artísticas. A Vaudier a chausit de viure, mas a volgut tanben que lo bòsc que adòbra per trabalhar sie dal pòst, a Km.0 de la Val Ges. Pr’aquò s'es organizat per far tot da solet e sus aquestas montanhas talha lhi àrbols, lhi meira aboun pichòt tractor ental prat darreire l'usina, lhi talha en pòsts e puei las laissa sechar. D'en pertot a l'aviron de son usina lhi a de bòsc prompt per èsser trabalhat.

Lo 2009 marca per Paolo una pichòta virada personala e artistica: ent aquel an s'es fach emprestar da sa conhaa un semiton, vielh e jamai adobrat, e es anat far un cors de música en val Vermenanha da Silvio Peron, un expèrt de la musica occitana des nòstras valadas. Aquí Paolo s’es apassionat per aquèl pichòt escàtol musical fach de bòsc e fito a volgut emprene a lo sonar e, perqué no, a ne’n construïr un tot siu. "Es pas estat simple al començament", me ditz, "degun aicí sa far lhi semitons e m’a chalgut emprene tot da solet". Lhi a decò chalgut organizar-se per lo nòvel trabalh, un trabalh "ental pichòt", e a chatat de novèls maquinaris precís al décim de millim. A chalgut un pau de temp, d'experiments, de paciença, ma lhi resultats de son trabalh son des veras òbras d'art.

Vos envido a las veire sus son site www.paulogiraudo.it o encerchant Paolo sus Facebook ente publiciza tanben sas òbras da escultor; enfin vuelh far un apèl a tuchi lhi sonadors de semiton des nòstras valadas: venetz amont en Val Ges a provar "lo sòn dal bòsc de Vaudier".



P.S. Derant d'anar via Paolo m'a vach veire tot content sa darriera creacion, encara da finir: un semiton fach masque da tòcs de bòsc antic e reciclat, bèl coma tot, compliment Paolo!