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Qui a Monastero e anche su a Chiaves, un tempo si faceva “la Passione”, era una nostra caratteristica. Con l’inizio del diciannovesimo secolo, diciamo intorno al 1920, si è cominciato a fare questa rappresentazione. Allora c’era tanta gente che si dava da fare, tutti imparavano a memoria la loro parte: pensa che questa rappresentazione durava tutto un pomeriggio, diciamo che andava avanti per diverse ore ed era itinerante, nel senso che la gente si spostava, così si costruivano piccoli palchi un po’ qui e un po’ là per il paese, fino ad arrivare nel luogo in cui si faceva la Crocifissione.

C’erano numerose scene ed erano necessari molti “attori”, allora tutta la gente si prestava e poi tutti sapevano a memoria la parte anche quelli della famiglia: non c’era nessuna famiglia che non avesse almeno una persona che fosse impegnata in questa rappresentazione della Passione.

Non c’era un vero e proprio regista come lo pensiamo ora noi, qui a Monastero c’è stato Tommasino Caterina … Caterina del Gallo che si dava da fare per coordinare un po’ il tutto e a Chiaves, ora non ricordo chi ci fosse, ma nel 1950 a Chiaves avevano chiamato Pasquale Catone, uno storico di Mathi, persona che era già più nell’ottica e aveva fatto lui da regista, ma solo in quell’occasione.

È andata avanti così, questa rappresentazione è andata avanti dall’inizio del Novecento fina a subito dopo la seconda guerra, nel 1950 c’è stata l’ultima rappresentazione e dopo tutta la gente ha cominciato ad andare via, allora non sarebbe stato più possibile farla. Dopo sono passati tanti anni, però tutti se ne ricordavano ancor sempre, perché c’erano i quaderni, molte persone ricordavano a memoria certe parti anche se non l’avevano mai recitata, sapevano tutte le parti … allora alcuni di noi hanno cominciato a pensare se fosse possibile fare qualcosa …allora nel 2000 si è ricominciato a farla una volta, ne abbiamo fatto qualche scena al “Courn l’Anvèrs”, che è un luogo in cui questi attori un tempo facevano le prove …da qui tutti si sono entusiasmati e tutti ne avevano una gran voglia.

Allora l’anno successivo l’abbiamo rappresentata su al Parco della Pace, al Courachis come diciamo noi, ed è stata una rappresentazione bellissima. Siamo andati avanti a farla per due o tre anni, poi è passato di nuovo un periodo … perché è sempre difficile mettere tutti d’accordo e trovare il tempo per tutte le cose.

Dopo siamo stati ancor più decisi, ci siamo detti di farla e ci siamo buttati , così, seguendo i consigli che venivano anche da fuori, abbiamo cercato di metterla in scena…allora l’abbiamo rifatta nel 2010.