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La spada nella roccia

La sabro d'in la rotsa

di Marco Rey

La spada nella roccia
italiano Quando si parla di spada nella roccia, tutti pensano a Merlino, Walt Disney o ai cicli dei cavalieri della tavola rotonda. No la spada in questione è quella degli spadonari di Giaglione!
La danza delle spade è stata un veicolo di promozione efficace, almeno vent'anni addietro una gigantografia degli spadonari figurava in uscita all'aeroporto di Fiumicino a Roma, è abitudine comune chiamare la festa patronale come festa della danza delle spade, ma è errato.
Gli spadonari svolgono un ruolo importante in tutte le feste annuali ma le festeggiate sono sempre e solo le priore.
Ma gli spadonari hanno sempre danzato per i Giaglionesi, è sempre stato un servizio gratuito per la comunità e su tutte le foto li ammiriamo fieri con lo spadone al fianco delle priore.
Per questo motivo quando l'amministrazione comunale decise di porre un masso toponomastico all'ingresso del paese si pensò al posizionamento di uno spadone in onore degli spadonari e della tradizione.
Il blocco di roccia si trova all'ingresso del paese nella curva della croce celtica della Parù, croce in pietra del 1300 che ambienta perfettamente il masso con lo spadone.
Non vi è benvenuto migliore che entrare in paese accolti da un simbolo delle nostre tradizioni che ci presenti e se volete vedere la spada nella roccia o provare ad estrarla: visitate Giaglione.
Lo spadone ci ricorda anche gli spadonari che non sono più con noi, in particolare gli ultimi due mancati in giovane età, per i loro tanti passi di danza e vuoto lasciato. Fabrizio ed Elio.
Arrivati in paese la spada nella roccia ti avvisa che non entri in un posto qualsiasi, ma ti accoglie un paese che ha un cuore, una tradizione ed è orgoglioso di comunicarlo.
La presentazione è stata il giorno dell'ottava di San Vincenzo alla presenza dei sindaci dei paesi vicini, del presidente della comunità Bassa Valsusa Ferrentino, della consigliera regionale Amprino e con l'assessore della provincia di Torino Valter Giuliano.
Al cospetto di molte persone la banda musicale ha accompagnato gli spadonari nelle danze e le spade hanno volteggiato per l'occasione, poi il capo spadonaro ha avuto l'onore di infilare la spada nella roccia.
Che possa rimanervi per sempre! Con i giovani che continueranno la tradizione dei padri compiendo quei passi di cui molto ancora si ignora.
Giaglione ringrazia i suoi spadonari e posa un segno forte di identità, per promuoversi, rinnovarsi e mantenere economia sul territorio.
franco-provenzale Can te bardzaqueus de sabro è rotsa touit souèindzoun a Merlin o Walt Disney a le storieus di cavalier de la tabla ariounda. No lou sabro an questioun et sél de li spadounèire de Dzalhoun!
Lou bal de li spadouneire ou l'ot fét counhèitre lou pai dapertot, vint'an fét an sourtan da l'areoporto Fiumicino de Roma te trouvaveus in gro manifest de lh'aspadouneire, touit crèioun que la feta dou pai fise selò de li spadouneire, ma et pa parie.
Li spadouneire ian ina part ampourtanta dedin tot le feteus ma le festejia soun maque deloun le prioureus.
Ma li spadouneire ian deloun bala per li Dzalhounee, ian deloun vezuvo seunsa paga queme servise per la comunitaa è desu tot le foto dle feteus dou pai li trouveun fie ave lou sabro aou flan dle prioureus.
Et per seun que can l'aministrasioun lhot plasa ina petsita rotsa a l'intraa dou pai per èicrire lou noun de DZALHOUN iot souèindzase an ounou de notris spadouneire de anfileie in sabro.
Lou peclo ou l'et a la croue de la Paru, ina croue dou 1300 an peclo, verameun amportanta que lhe don ambieun a notro sabro d'in la rotsa.
Iot pa tsoza pi dzeusta que intre an pai ave lou bèinvenu de in simboul de notreus tradisioun, e se carqun vout ve lou sabro d'in la rotsa è prouve a dèifilelo ou peut veni a vizitee dzalhon.
Lou sabro anfila d'in la rotsa ou servit anque per anseveninous de lh'aspadouneire que soun papi ave nos, an particoular li doue que soun manca dzouveun è ian lèisa in gran vouèit, Fabrizio è Elio.
Arivee d'in la curva è vee lou sabro te deut que te vieneus pa in post basatse, ma te intreus d'in in pai que ou l'ot in coor, ina tradisioun è ou vout direvo a touit.
Aieun preseuntala lou dzort de l'outava de Sèin Viseun, a la preseunse de tot li sandic di pai l'antort lou presideun de la comunita Basa Val Souiza, la counsilhiera regiounal Amprino è l'Asesou de la Provincia de Touirin Valter Giuliano.
Devan a tanta dzeun la muzica lhot acoumpanha li spadouneire que ian bala per l'ocazioun è apre lou coumandan de li spadouneire ou l'ot anfila lou sabro d'in lou peclo.
Que ou pèise iteie per deloun ! ansèin de dzouveun que countinuoun la tradisioun di pare, an balan si pas que pa nun sot d'aioun arivoun.
Dzalhoun lhe ringrasie si spadouneire e lhe pose in senh foort de sa propria identita, anque per fare counhèitrese e pèie continue a vivre a sa propria mèizoun.